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Desidero delle "Dritte"

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Desidero delle "Dritte"

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Old 4th October 2007 | 13:01
  #21 (permalink)  
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Joined: Oct 2007
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From: Italy
nel casos k tu inziassi x esempio in italia e dopo volessi completare in uk, dovresti fare richiesta all'ENAC o IML di trasferire la tua prima licenza medica alla CAA di gatwickhouse e loro la controllano e la possono approvare o chiederti di rifarla. Considera sempre k l'IML non è 100 % JAA visto k hanno parametri medici diversi rispetto al resto dell'europa... sono anche loro un piccola casta ... nn vogliono cambiare
il succo del discorso è che ancora non so dove andrò a fare il corso.
Quindi per me è fondamentale avere la certezza che far la visita all'IML di Milano non mi comporti nessun vincolo (nel senso che poi dovrò restare a fare un corso in italia o dover sostenere esami in Italia ecc.).
Perchè le mie intenzioni sarebbero di sostenere intanto questa visita e dopo decidere dove fare il corso. Il problema è che , se poi io decidessi di farlo all'estero non vorrei avere complicazioni.
Naturalmente se si tratta al max di dover fare un altra visita (in caso decidessi di andar fuori dopo averla fatta a Milano) non credo sia una complicazione.
E' questo in particolare che vorrei sapere. Questo chiedo.

Colgo l'occasione per ringraziarVI per le risposte. Trovo questo forum molto molto utile.
flymira is offline  
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Old 4th October 2007 | 13:16
  #22 (permalink)  
 
Joined: Jul 2007
Posts: 82
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From: always too far from airport
Al collega Mau Mau rispondo semplicemente che non sentenzio affatto, ho semplicemente espresso il mio modestissimo parere.
Ho volato 800 ore negli usa, come istruttore e come copilot su un turboprob per una regional che faceva attività di feederaggio, ho vissuto circa due anni e mezzo lì. Come istruttore ho collaborato con diverse scuole di volo e lo standard americano dal punto di vista tecnico operativo (tecnico operativo) è sicuramente inferiore a quello europeo (SICURAMENTE INFERIORE) ma probabilmente non ho avuto la fortuna di lavorare per compagnie o scuole di volo che invece hanno standard così elevati. Pensavo lo spirito di questo forum fosse illustrare al futuro collega esperienze personali e non polemizzare nuovamente sulla eterna diatriba US-Europa ma vedo che non è così.Sono sicuramente d'accordo invece che lo standard UK è tra i più elevati al mondo, ma non tutti possono affrontare l'impegno economico di una scuola UK. Ad ogni modo un pizzico di fortuna serve sempre ovunque.
Buon lavoro a tutti.
JLPicard is offline  
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Old 4th October 2007 | 13:46
  #23 (permalink)  
 
Joined: Oct 2006
Posts: 52
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From: on this planet
Ciao flymira,
scusa se anch'io mi permetto di darti qualche piccolo consiglio e mi scusi qualcuno se mi permetto, anch'io, di schierarmi completamente e senza dubbi sulla scelta del training all'estero. E, in particolare, sulle scuole inglesi (UK o Jerez). Sono pienamente d'accordo con 50%n.1 e con gli altri che hanno sottolineato l'importanza che ha l'ottima conoscenza della lingua inglese per svolgere questo mestiere. E mi trova altrettanto d'accordo chi suggerisce di puntare su una compagnia straniera (in effetti si può essere basati in Italia e lavorare per gli inglesi o per gli irlandesi, ad esempio.....). La cosa certa, comunque, è che, aeronauticamente parlando, l'Italia è almeno vent'anni indietro ad altre nazioni. Nelle compagnie nostrane vige, inossidabile, l'odiosa e atavica pratica della raccomandazione. La meritocrazia sembra un termine sconosciuto nel vocabolario delle nostre aerolinee (i giovani italiani meritevoli, senza raccomandazioni e seza migliaia di Euro del papà da "investire", volano quasi tutti con compagnie straniere). Non esiste, su tutto il territorio nazionale, una scuola di volo "blasonata" che possa competere con gli inglesi, con alcuni spagnoli, con i tedeschi, addirittura, in qualche caso, con i portoghesi (e mi fermo quì....). Senza considerare l'esperienza di vita che può fare un giovane di 19/20 anni andando a studiare e a vivere all'estero.
Non voglio dilungarmi oltre, mi scuso ancora per chi non la pensa come me e spero che, costoro, non mi giudichino, frettolosamente, un "esterofilo".....ma, semplicemente, un realista!!
Ti auguro, di cuore, buona fortuna
dudi is offline  
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Old 4th October 2007 | 14:22
  #24 (permalink)  
20 Anniversary
 
Joined: Nov 2004
Aviation Qualifications: ATPL
Posts: 701
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From: CarrotLand
Quoto in pieno Dudi!!

Supponendo che il livello dell'assestramento Italiano sia uguale a quello Inglse per esempio, le condizioni/professionalità (anche se apparente) o più semplicemente l'airmanship trasmesso da queste è a mio modo di vedere maggiore.... anche il prezzo è ovviamente maggiore

Senza contare che spesso maggior prezzo non significa maggior qualità
Dove ho studiato io per 10000 euro meno a diverse scuole italiane, ho volato con flotte migliori, con simulatori migliori (un ALSIM invece che un volantino CH) e un MCC fatto su un 737 e non in un ALSIM (libri e varie tasse incluse nel prezzo, in Italia no)

Oltretutto, con le dovute eccezioni, la ugualità di opportunità è alla base di molte compagnie straniere
Tiennetti is offline  
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Old 4th October 2007 | 14:42
  #25 (permalink)  
15 Anniversary
 
Joined: Dec 2006
Posts: 5,046
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From: Between CJ610-8As turbojet
No, JLP, non era una domanda polemica la mia, hai intravisto una vena ostile per sbaglio.
Il tuo parere personale è sacrosanto, ma io, è proprio dal punto di vista tecnico operatico che trovo gli USA una spanna sopra EU (UK compresa).
Il modo di gestire le cose burocraticamente e non, piani di volo, ATC, servizi aeronautici, manutenzioni, volo in tutte le sue forme...tutto insomma. L'aviazione come sai, è nata la, non si tratta di diattribe EU-US: Tu hai detto "lascia perdere assolutamente l'USA".
L'europa, a mio parere, con gli inglesini tutti precisini in testa, non è altro che un calderone TUTTO TEORIA, libri di testo e filosofie su carta, ma all'atto pratico, poco influente sulla reale sicurezza ed efficacia nella conduzione dei voli. l'USA dell'orientamento EU poco se ne interessa e se non lo segue ma anzi, addestra i piloti stessi che provengono dalla flight safety, evidentemente qualche ragione ci sarà
Ma io non sono in linea per cui ti parlo da pilota di GA e posso anche sbagliare.
Ho anche una curiosità: Diversi miei amici, che erano poi i miei istruttori li in USA, sono entrati in compagnie regional, ma hanno dovuto aquisire prima l'ATP (1500 ore) perchè senza le regional non ti prendono, poi, più importante, ottenere la green card ...e la via più semplice per essere assunti in USA da una compagnia aerea, se non è cambiato qualcosa ora, è quella di sposarsi: Senza permesso di lavoro, nessuna ti assume, (con solo 800 ore poi).Ci sono permessi particolari ma complessi quali essere iscritti all'università e sostenere esami....Tu come hai fatto per essere assunto da una compagnia regional con solo 800 ore?
mau mau is offline  
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Old 4th October 2007 | 17:47
  #26 (permalink)  
 
Joined: Jul 2007
Posts: 82
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From: always too far from airport
Forse mi sono spiegato male o non scritto bene comunque presto detto, ho volato 800 ore negli usa.
Quando sono arrivato ne avevo 1300 CPL italiano e quando me ne sono finalmente andato avevo 2100 ore, ATP FAA che ora fa la muffa in un cassetto e Green card che fa la muffa insieme all'ATP.
Comunque parlo di dieci anni fa, magari ora le cose sono cambiate, sicuramente in meglio.
Ciao e fly safe
JLPicard is offline  
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Old 4th October 2007 | 19:38
  #27 (permalink)  
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Joined: Oct 2007
Posts: 31
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From: Italy
Noto con pacere che le risposte fioccano.. Ho trovato davvero un buon forum con dei buoni "forumisti" tutt'altro che ostili.
Scusate se ho scaturito qualche scaramuccia per quanto riguarda il discorso EU vs US...non era mia intenzione.
Comunque, nessuno di voi però poi ha fatto cenno all'intervento #21.

Ovvero:

il succo del discorso è che ancora non so dove andrò a fare il corso.
Quindi per me è fondamentale avere la certezza che far la visita all'IML di Milano non mi comporti nessun vincolo (nel senso che poi dovrò restare a fare un corso in italia o dover sostenere esami in Italia ecc.).
Perchè le mie intenzioni sarebbero di sostenere intanto questa visita e dopo decidere dove fare il corso. Il problema è che , se poi io decidessi di farlo all'estero non vorrei avere complicazioni.
Naturalmente se si tratta al max di dover fare un altra visita (in caso decidessi di andar fuori dopo averla fatta a Milano) non credo sia una complicazione.
E' questo in particolare che vorrei sapere. Questo chiedo.

Colgo l'occasione per ringraziarVI per le risposte. Trovo questo forum molto molto utile.
Non vorrei sembrare insistente o ripetitivo, ma necessito realmente di quest'info. Grazie ancora.
flymira is offline  
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Old 5th October 2007 | 06:49
  #28 (permalink)  
 
Joined: Jun 2001
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From: on my way
Ciao Flymira,

fare una visita medica non comporta nessun vincolo.

Io ti consiglio di farti un paio di mesi di vacanza studio in un paese anglofono per impratichirti con l'inglese,di farti la visita medica iniziale a Gatwick in UK, e poi di iscriverti in una delle scuole UK che gli altri forumisti ti hanno consigliato (tra l'altro molte di queste ti mandano a fare le ore in USA).
E' sicuramente vero che dovrai sborsare + soldi di quelli che spenderesti in Italia però cerca di considerarla un investimento e non una volgare spesa.
Ne guadagnerai in preparazione professionale,esperienza di vita e maturazione personale.
tarjet fixated is offline  
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Old 5th October 2007 | 07:41
  #29 (permalink)  
 
Joined: Feb 2007
Posts: 258
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From: depends on the mood
vedi flymira, mi fa ridere perche alla fine torniamo a quello che dicevo io anche dal punto di visita della visita medica nonostante molti sostengano il contrario.
come è stato detto da piu persone la visita medica se la fai in italia poi devi fare il corso in italia ecc ecc..nemmeno so bene come funzioni (e nemmeno me ne interesso visto che la mia ultima visita all iml l ho fatta parecchi anni fa), pero quello che dico io è perche complicarsi la vita che già è abbastanza complicata?????? senza saper nè leggere nè scrivere falla fuori e risolvi, visto che poi sei SICURO che non avrai rotture varie!Da pilota a (futuro) pilota ti dico che meno visite mediche fai meglio stai,che è uno stress e basta... a meno che non ti piaccia l esperienza!

p.s. quello di tarjet fixated è un buon consiglio.piu cose fai in uk (a livello di licenze, licenzette e visite mediche) e meglio è..la gente seria le guarda in tutt altro modo

Last edited by fiftypercentn1; 5th October 2007 at 08:07.
fiftypercentn1 is offline  
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Old 5th October 2007 | 11:14
  #30 (permalink)  
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Joined: Oct 2007
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From: Italy
Grazie ancora per le risposte.

Allora dopo le vostre opinioni ho deciso di aquisire maggiori info. sulle scuole all'estero e (in un post che aprirò a breve) vi chiederò di suggerirmene qualcuna.

Intanto vi chiedo sotto che nome , cercando una Flight School all'estero , trovo il corso che mi interessa (Qui in Italia era "ATPL ab initio").

Inizierò la mia ricerca.
flymira is offline  
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Old 5th October 2007 | 12:02
  #31 (permalink)  
15 Anniversary
 
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From: Between CJ610-8As turbojet
ATP FAA che ora fa la muffa in un cassetto e Green card che fa la muffa insieme all'ATP
Quindi nell'arco di sole 800 ore hai fatto l'istruttore per diverse compagnie, preso l'ATP, volato per compagnie regional e ottenuto la green card = cittadino americano.
Non per essere indiscreto ma, la green card come l'hai ottenuta? nei tempi d'oro (ovvero quando te la davano in poco tempo) servivano 5 anni per averla (dopo che ti eri sposato). ora credo siano 7 o 8.
mau mau is offline  
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Old 5th October 2007 | 14:19
  #32 (permalink)  
 
Joined: Jul 2007
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From: always too far from airport


Ti consiglio di leggere con attenzione quello che si scrive....se leggi con così tanta attenzione le check list non ti vorrei come copilota....
Ho fatto l'istruttore per scuole di volo, non compagnie, quindi sui cessna 172, ho preso l'ATP e volato per una compagnia di feederaggio per sei mesi e non per diverse compagnie su un turboprop piccolo e non un 747.
Per la green card non ti vado a raccontare nei particolari perchè non fregherebbe niente a nessuno, diciamo che sono in parte americano.

Mi sembra di notare una leggera vena polemica e me ne dolgo. Ho semplicemente raccontato la mia esperienza. Se ti crea problema, o non ci credi, o ti disturba non devi fare altro che non leggere, sinceramente non me ne frega nulla.
Come non penso freghi a nulla a chi ha iniziato questo post.

Fine della discussione e amici come prima.
JLPicard is offline  
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Old 5th October 2007 | 16:28
  #33 (permalink)  
15 Anniversary
 
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From: Between CJ610-8As turbojet
Ho letto behe JLP, con istruttore per compagnie intendevo scuole di volo....compagnie regional invece è un mio errore nello scrivere, ho messo plurale per sbaglio, sorry.
In effetti la cosa che più mi interessava era la questione green card, ma se sei mezzo cittadino statunitense allora ok, come non detto.
Cmq rilassati, nessuno ce l'ha con te...manco io ti vorrei come comandante se ti incazzi così facilmente.
mau mau is offline  
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Old 5th October 2007 | 18:22
  #34 (permalink)  
 
Joined: Oct 2007
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From: Daytona Beach
premetto che sn in america (florida) da un anno e mezzo, e che sono del tutto soddisfatto del training qui.
ho avuto occasione di volare con persone provenienti da varie scuole di volo in europa, da quelle spagnole a quelle inglesi a quelle italiane e mi dispiace doverlo dire ma nel 100% dei casi si tratta di persone che nn hanno la minima idea di come si voli un aereo...
a parte la difficoltà nelle comunicazioni, dopotutto accettabili, queste persone, con alle spalle centinaia di ore, commerciale JAA, ATPL forzen, sono paragonabili a piloti privati qui negli stati uniti.
e ripeto, parlo di persone con centinaia di ore alle spalle che nn sono capaci di atterrare un aereo (nn parliamo se c'è crosswind....).
questo mi fa pensare che,almeno per la parte pratica del training, gli stati uniti siano molto meglio di molti altri posti.
probabilmente sarà dovuto al fatto che qui il traffico aereo è particolarmente intenso, che si impara a volare in condizioni di forte vento ecc...
adesso una parola a sostegno delle scuole europee....come sempre, la parte teorica è 10 volte meglio di quella negli stati uniti....qui anche una persona senza conoscenze basiche di matematica e fisica può ottenere tutte le licenze.....
ma a questo si può porre rimedio studiando da soli, mentre ad un addestramento pratico poco professionale nn c'è via d'uscita.....
zazza982 is offline  
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Old 5th October 2007 | 20:43
  #35 (permalink)  
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Joined: Oct 2007
Posts: 31
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From: Italy
zazza982, leggo che sei a daytona beach...in florida nord di miami se non sbaglio...??
Che scuola frequenti e che corso fai?
da quel che leggo sembra che ti trovi abbastanza bene.avevi esperienze di volo(anche minime o brevetti vari) prima di approdare oltraoceano?
Grazie per le risposte.



@JLPicard & @mau mau...non era mia intenzione far nascere scaramucce di questo tipo naturalmente. Utili comunque le vostre replies iniziali.
flymira is offline  
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Old 5th October 2007 | 20:57
  #36 (permalink)  
 
Joined: Jun 2006
Posts: 406
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From: here
se vuoi il meglio vai qui: http://www.oxfordaviation.net/
tonik is offline  
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Old 5th October 2007 | 21:22
  #37 (permalink)  
15 Anniversary
 
Joined: Dec 2006
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From: Between CJ610-8As turbojet
adesso una parola a sostegno delle scuole europee....come sempre, la parte teorica è 10 volte meglio di quella negli stati uniti....
Premesso che la pensiamo allo stesso modo,
secondo me la teoria in EU non è meglio che in USA...è solo di più! Basta.
L'utilità che questa mole di teoria ha sulla sicurezza e la buona condotta del volo non so che peso abbia. Se ne avesse credo che in USA si farebbe lo stesso. Non mi pare che i voli in Europa siano così più sicuri che in USA.
Ma le correnti di pensiero sono proprio differenti: in USA non troverai mai in linea un copilota con meno di 1500 ore...qui i copiloti hanno 200 ore in tutto e tutte volate con l'istruttore. Dicono che in EU si addestra "line oriented"... intanto però come giustamente hai notato anche tu, con un pò di vento a traverso se la fanno nelle mutande

FLYMIRA, tranquillo da parte mia nessuna scaramuccia, forse JLP ha frainteso tra le righe un qualcosa che non c'era.
mau mau is offline  
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Old 5th October 2007 | 21:44
  #38 (permalink)  
 
Joined: Jul 2007
Posts: 82
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From: always too far from airport
Nessun problema... il bello di vivere in democrazia è proprio quello di poter condividere pareri e discussioni senza nessun rancore!
In bocca al lupo e spero di sentirti presto in frequenza
JLPicard is offline  
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