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Fondo Volo INPS e Tasse

Fondo Volo INPS e Tasse

Old 24th Jul 2014, 21:26
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Join Date: Mar 2010
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Fondo Volo INPS e Tasse

Buona sera a tutti,

domanda per nulla semplice ma che interessa molti.

Compagnia estera, base in Italia, il contratto è estero tramite società in Irlanda.

Posso continuare a pagare il Fondo Volo volontariamente?

Se sì, ha dei costi molto alti?
Se no, gli anni versati fino ad ora mi daranno qualcosa un giorno che andrò in pensione? (se esisterà una pensione...)

Devo pagare le tasse solo in Italia, solo nel Paese della compagnia o in entrambi (paghi in un paese TOT e la differenza nell'altro) tramite accordo bilaterale?

Sto valutando di applicare per una compagnia estera (ormai si capisce chi è) e questo aspetto vorrei averlo il più chiaro possibile.

Grazie e buona serata

BTS
Breakthesilence is offline  
Old 25th Jul 2014, 00:36
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C'è un vasto topic a riguardo su contratti vari e schifezze connesse, in giro...
Mi sorprende un po' addirittura che tu voglia valutare se applicare di questi tempi però
I-PIERLU is offline  
Old 25th Jul 2014, 08:05
  #3 (permalink)  
 
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@Breakthesilence:
Si puoi chiedere la prosecuzione volontaria della contribuzione perche' anche se basato estero fai il pilota. Non la potresti chiedere se non avessi mai contribuito al Fondo Volo. L'importo verra' calcolato sulla retribuzione teorica di riferimento, ma e' elevato: a seconda della posizione considera tra i 10000 e i 19000 annui. I contributi volontari si detraggono totalmente da un eventuale reddito lordo imponibile ai fini fiscali.
Per la pensione, si raggiunge con 20 anni di contributi al Fondo Volo e 61,7 di eta' ad oggi. In mancanza di uno dei requisiti non si matura il diritto.
Per essere piu' preciso e per le altre questioni servono ulteriori dati. Suggerisco di informarsi al meglio onde evitare possibili brutte sorprese.
jet commander 64 is offline  
Old 25th Jul 2014, 08:49
  #4 (permalink)  
 
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...pare che dopo riforma Fornero non sia più possibile fare contribuzione volontaria al Fondo....... Ma consiglio di telefonare a Varese.
ginopino is offline  
Old 25th Jul 2014, 09:28
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ginopino...mi sa che a Varese hanno detto a "colui che tocca tutto" che si può ancora...ma è davvero una salassata.

un giretto in quegli uffici comunque non farebbe male BTS...
Ayrton is offline  
Old 25th Jul 2014, 10:10
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@tutti.
Le questioni previdenziali sono delicate e le informazioni in merito devono essere accurate. Le mie sono aggiornate con la Fornero e convalidate continuamente tramite la presidenza del comitato di controllo Fondo Volo presso INPS sede nazionale.
Occhio alle informazioni prese dalle varie sedi INPS: mentre Varese e' molto attendibile lo stesso non si puo' dire di altre, che hanno fatto in modo di lasciare alcuni senza diritto a pensione.
La Fornero ha rafforzato il diritto alla contribuzione volontaria, non l'ha diminuito, e vale per tutte le gestioni previdenziali.
Va detto pero' che se un pilota e' dipendente di impresa di trasporto aereo pubblico europea con obbligo di contribuzione in uno dei paesi dell'Unione per il quale e' valido l'accordo di reciprocita' previdenziale con INPS allora non puo' ottenere la prosecuzione volontaria della contribuzione al Fondo Volo ma dovra' alla fine della vita lavorativa armonizzare i diversi trattamenti nella gestione di un solo paese.
In definitiva le norme sono complesse e bisogna sempre analizzare a fondo la situazione individuale: indicazioni generiche sono di poco aiuto e in genere in un forum anche poco adatte a realizzare il proprio piano previdenziale.
Suggerisco di rivolgersi ad un professionista.
Ciao.
joe falchetto 64 is offline  
Old 25th Jul 2014, 10:36
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Studio Fava a Milano. si appoggiano molti piloti a loro per questioni previdenziali.
Buzz Fuzz is offline  
Old 25th Jul 2014, 13:13
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Uno dei Business Consultant irlandesi al quale ho chiesto informazioni dice che si occupano loro della questione tasse in Irlanda (attendo risposta per la parte italiana, se fanno loro o se mi serve un commercialista qui) e ti aiutano per la questione contributi sociali.

Essendo obbligatorio pagare i contributi sociali nel paese dove si ha base, ne consegue che se la base è in Italia dovrai per forza pagare INPS e questo mi è stato confermato da questi consulenti. Quello che vorrei capire (e in tal senso attendo risposta da loro) è se il versamento sarà fatto sempre al Fondo Volo oppure su altro fondo INPS.

Quello che è scandaloso è che se non si può (vuoi per leggi che impediscono, vuoi perché è troppo caro) pagare volontariamente il Fondo Volo, praticamente non puoi andare in pensione? Cioè sono obbligato a lavorare in Italia tutta la vita se voglio una pensione?
Come fanno tutti gli altri lavoratori, di altri settori, che sono dipendenti di società estere? Ammesso che se continua così neanche gli italiani in italia andranno in pensione, ma possibile che appena cambi perdi tutto così facilmente?
Breakthesilence is offline  
Old 25th Jul 2014, 14:16
  #9 (permalink)  
 
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Bah, vedo molta confusione. Non e' il singolo che decide dove versare i contributi, lo decide la legge, fatta da quelli che noi abbiamo mandato a governare, in massima parte rivelatisi approssimati incompetenti. Comunque se una persona e', per dire, il direttore di una ltd, paghera' i contributi alla gestione separata INPS e non al Fondo Volo, e andra' in pensione a (oggi) con 67.7 di eta', e 20 anni di contributi alla gestione. Ovviamente dovra' poi ricongiungere o totalizzare i contributi FV.
joe falchetto 64 is offline  
Old 26th Jul 2014, 00:28
  #10 (permalink)  
 
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Concordo con Joe,

il grosso problema del set up con ltd di 'quella compagnia' e' che se il tuo stipendio, ancorche' gia' tassato ecc., ti arriva come director e non come pilota tecnicamente al FV non puoi partecipare, nemmeno volontariamente.

Quando ho fatto io domanda per i versamenti volontari uno dei requisiti era aver contribuito al FV per almeno 5 anni prima del 2007, c'era anche una data precisa che ora non ricordo. Onestamente non saprei dirti gli ultimi aggiornamenti in merito, ma l'ufficio INPS FV a cui ti rivolgerai dovrebbe chiarirtelo agevolmente.

Se la tua domanda dovesse venire approvata considera che vai a pagare circa il 37% del tuo reddito delle ultime 52 settimane da pilota dipendente in Italia (non l'ultimo anno calendariale ma 52 settimane, i conteggi pensionistici sono fatti a settimane). Fondamentalmente paghi sia la ritenuta che normalmente vedi/vedevi in busta paga + la parte che paga il datore di lavoro; qui dipende molto da che tipo di contratto italiano hai (stipendio base alto oppure tanta indennita' di volo che fa meno reddito imponibile, ecc. ecc.).

Saluti,
Davide
guidavide is offline  
Old 26th Jul 2014, 08:55
  #11 (permalink)  
 
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Ragazzi, visto che mi pare ci capiate abbastanza della materia in questione, avrei una domandina al volo: se per tre anni ho dovuto interrompere i versamenti al FV perché ho lavorato per compagnie non italiane, questo non è un problema vero? Gli anni versati precedenti sono sempre tenuti in considerazione spero...

Eurocargo is online now  
Old 26th Jul 2014, 10:07
  #12 (permalink)  
 
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Ciao Eurocargo,

(perchè un nick così "camionistico"?? )

credo di aver capito che se interrompi i versamenti al fondo volo puoi comunque reintegrarli in futuro per arrivare ai fatidici 20 anni di contribuzione minima.
Tuttavia se non sbaglio la legge parla di 20 anni a regime retributivo o misto. Non ci sono ancora pensionati che percepiscono la pensione dopo una vita a regime contributivo (come me per esempio); quindi i 20 anni in teoria sarebbero non applicabili per chi lavora da dopo il 1997, bensì sarebbe da contabilizzare il totale dei contributi versati anziché gli anni di contributi versati.
Ad ogni modo io so che: stante le regole attualmente in vigore, avendo versato 11 anni di contributi al fondo volo, avendo interrotto i versamenti, se non li continuassi per coprire i mancanti 9 restanti all'atto pratico non potrei ricevere nulla come pensione.
Spero di essere stato utile.
Ciao
maeroda is offline  
Old 27th Jul 2014, 14:17
  #13 (permalink)  
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Join Date: Mar 2010
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Ad ogni modo io so che: stante le regole attualmente in vigore, avendo versato 11 anni di contributi al fondo volo, avendo interrotto i versamenti, se non li continuassi per coprire i mancanti 9 restanti all'atto pratico non potrei ricevere nulla come pensione.
Questo è inquietante e assurdo...soprattutto nel 2014....al giorno d'oggi per lavorare la gente si deve spostare, andare all'estero (lo si faceva anche in passato, ma oggi il mondo è più piccolo e non ci dovrebbero essere motivi per limitare gli spostamenti, anzi!).
Vogliamo unire i Paesi, sì certo, bella unione questa...

Iniziamo (o continuiamo) a mettere i soldi sotto al materasso...la questione è brutta veramente...
Breakthesilence is offline  
Old 27th Jul 2014, 15:29
  #14 (permalink)  
 
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Ma la minima non si ottiene con 15 anni di fondo volo e 20 anni di contributi totali ?
bigbear71 is offline  
Old 27th Jul 2014, 17:18
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Inquietante...già...hai ragione.
Io poi ho 21 anni di contributi totali in Italia, di cui 11 al fondo volo, il resto è e sarà in Svizzera, dove la pensione è contributiva da sempre.
Quindi in teoria dovrei poter cumulare le due prestazioni ma, come mi è stato detto, attualmente le regole INPS del fondo volo sono strutturate per consentire l'erogazione della prestazione a chi ha contribuito per un tempo minimo e non per chi ha contribuito per un TOT di versamenti.
Anyway mi dovrò informare bene bene su che fine faranno i soldi che ho versato, per tramite dei miei ex datori di lavoro, all'INPS durante la mia vita lavorativa italiana.

Io so che occorrono 20 anni di contributi al fondo volo piloti per ottenere il diritto alla prestazione pensionistica, che una volta era erogata all'età prevista per il pensionamento e dopo 15 anni di versamenti.
Se invece c'è una perdita di licenza definitiva credo (credo) bastino 5 anni di contribuzione al fondo volo per avere diritto all'erogazione minima, che è praticamente l'equivalente della pensione sociale.

IMHO.
maeroda is offline  
Old 27th Jul 2014, 19:04
  #16 (permalink)  
 
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Io ho 9 anni di AMI regolarmente riscattati e quasi 9 anni di fondo volo.....
lavoro all'estero da 10 anni...... che debbo fare per non buttare via questi 18 anni di contribuzione????
Credo che se debba pagare 11 anni di fondo volo come contribuzione volontaria per avere i 20 effettivi di fondo non convenga molto ma allo stesso tempo mi scoccia buttare all'aria tutti questi anni......
ogni consiglio e' benaccetto
Flare
flareflyer is offline  
Old 27th Jul 2014, 21:35
  #17 (permalink)  
 
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Aviatori, la prestazione previdenziale va trattata alla stregua di qualsiasi investimento finanziario, ovvero occorre farsi due conti nell'ambito delle regole definite, sempre ammesso che esse restino costanti e non cambino nel futuro, come peraltro gia' successo in passato. Leggo alcune informazioni corrette mescolate anche ad imprecisioni di un certo livello. Non e' possibile fornire linee guida generali su un forum, perche' come vi ho detto si tratta di una cosa seria, e spesso sbagliano anche gli sportelli inps. Esistono i poli regionali del fondo volo, il comitato amministratore, i delegati sindacali nominati dal ministero del lavoro all'interno del predetto comitato. Il mio suggerimento e' di reperire le informazioni corrette e farsi una proiezione. Non credo si possa procedere altrimenti.
Happy landings.
joe falchetto 64 is offline  
Old 27th Jul 2014, 21:40
  #18 (permalink)  
 
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Faccio un esempio: gli anni in altre gestioni (vedi AMI) sono stati riscattati? Penso siano stati ricongiunti: la differenza non e' di lana caprina. Si accede alla prestazione con 20 anni effettivi di versamenti ma c'e' una eccezione. La tutela di inidoneita' specifica si ha con almeno 10 anni di contribuzione al fondo volo. Se si lavora all'estero si potrebbe optare per la pensione nella gestione estera qualora fosse piu' favorevole e qualora esista un trattato di reciprocita' con INPS...dipende ovviamente dal lavoro che si fa all'estero. In definitiva, esiste una casistica ampia e non e' semplicemente possibile qui analizzare tutti i casi individuali.
Happy landings
joe falchetto 64 is offline  
Old 27th Jul 2014, 22:15
  #19 (permalink)  
 
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Io posso dirvi la mia personale esperienza. lavoro in africa, pago i contributi volontari al fondo volo (4000 euro a trimestre),
il calcolo viene fatto sugli ultimi 36 mesi di contribuzione effettiva o figurativa (tipo cigs o mobilità) Si può accedere alla contribuzione volontaria solo se risultano versamenti al fondo per almeno 5 anni e se negli ultimi 5 anni precedenti alla domanda risultano almeno 36 mesi di versamenti

Last edited by davidaz68; 28th Jul 2014 at 08:35.
davidaz68 is offline  
Old 28th Jul 2014, 15:45
  #20 (permalink)  
 
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circolare INPS 56 del 10.04.2013

-----cut-----
Settore trasporti
omissis

Per i prosecutori volontari del Fondo Volo, restano invariate anche le aliquote contributive differenziate in relazione a data di iscrizione al Fondo, anzianità complessivamente maturata (anche in gestioni diverse) al 31 dicembre 1995, e adesione ai fondi complementari. Quindi:

-per gli iscritti al Fondo con più di 18 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, o con meno di 18 anni di anzianità contributiva se non hanno aderito ai fondi complementari, si conferma l’aliquota del 40,82%.
-Per gli iscritti al Fondo, con meno di 18 anni di anzianità contributiva a fine 1995, che hanno aderito ai Fondi complementari, l’aliquota da applicare è pari al 37,7% (a seguito della riduzione prevista dall’art. 1 del D.Lgs.164/1997).
-Per gli iscritti dopo il 31 dicembre 1995 e che risultino privi di anzianità contributiva in qualsivoglia gestione, stessa aliquota prevista per gli iscritti obbligatori del FPLD, quindi 33%, maggiorata del contributo addizionale previsto dall’art. 1, comma 7, del Dlgs 164/1997 (5%), quindi pari al 38%. Per permettere il conguaglio della contribuzione già versata con l’aliquota del 37,70% dal 2007 al 2012 sarà spedita apposita comunicazione con relativo bollettino Mav.

-----cut----

Suole ricordare che la contribuzione al Fondo Volo per i dipendenti di operatore aereo italiano è 1/3 a carico del dipendente e 2/3 a carico del datore di lavoro.
Se la contribuzione è volontaria e non esiste un datore di lavoro che trattenga le imposte alla fonte e i contributi INPS allora la aliquota è totalmente a carico del dipendente.
maeroda is offline  

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