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Thread Alitalia CAI

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Old 18th Sep 2013, 12:18
  #221 (permalink)  
 
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"Il 26 - ha detto Lupi - incontrero' il ministro francese e diro' con chiarezza che Alitalia e' un asset strategico per il nostro Paese .."

"La priorita' va ad Air France ma Alitalia e' libera di trovare altri partner strategici''

Vi prego rileggete bene....due minuti di raccoglimento

Per la serie potremmo anche incaxxarci e non accettare il vostro denaro.....
Nick 1 is offline  
Old 18th Sep 2013, 12:58
  #222 (permalink)  
 
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Air France punta a tagliare 2.800 posti di lavoro - AD 18/09/2013 14:45 - RSF

PARIGI, 18 settembre (Reuters) - Air France ha reso noto di aver discusso un nuovo piano di uscite volontarie con i sindacati per ridurre i costi e prevede che anche quest'anno non raggiungerà l'obiettivo di un pareggio di bilancio, chiudendo in perdita il sesto anno consecutivo.

E' quanto spiegato dall'amministratore delegato Frederic Gagey, che ha poi precisato che il piano dovrebbe riguardare 2.800 posti di lavoro.

"Ci troviamo in un periodo di scarsa domanda", ha spiegato l'ADdurante una conferenza stampa.

Air France, parte del gruppo franco-olandese Air France-KLM (AF.PAR), ha aggiunto che è 'imperativo' raggiungere il pareggio il prossimo anno.
overclock25 is offline  
Old 18th Sep 2013, 13:38
  #223 (permalink)  
 
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''Il 26 - ha detto Lupi - incontrero' il ministro francese e diro' con chiarezza
che Alitalia e' un asset strategico per il nostro Paese ed e' fondamentale la
ricerca di un partner internazionale''.

che dire, un bagno di umilta' ed un po di autocritica.................

saluti
DEVILFISH is offline  
Old 19th Sep 2013, 17:47
  #224 (permalink)  
 
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Alitalia: fonti, 23/9 cda Air France-Klm su acquisizione
Per decidere su quota controllo allo scadere del lock up
ROMA
(ANSA) - ROMA, 19 SET - Il cda di Air France-Klm si riunirà il 23 settembre prossimo per decidere se presentare un'offerta per il controllo di Alitalia allo scadere del vincolo di lock up (il 28 ottobre). Lo riferisce l'agenzia Bloomberg citando fonti vicine al dossier. Air France è primo azionista della compagnia italiana con il 25% delle azioni. Il gruppo franco-olandese, interpellato dall'Ansa, non ha però commenti da fare né sull'indiscrezione né sul dossier Alitalia.


Siamo giunti al famoso " metro sopra al baratro" di EM 75 ? Oppure per arrivare al baratro c'è ancora più di 1 metro ?

Last edited by ypsilon; 19th Sep 2013 at 17:48.
ypsilon is offline  
Old 19th Sep 2013, 20:45
  #225 (permalink)  
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ci siamo caro ypsilon, ecco il famoso take over ad un metro dal baratro, con buona pace dei patrioti!!!
peccato, anche la compagnia di bandiera stiamo perdendo.
EM75 is offline  
Old 19th Sep 2013, 22:15
  #226 (permalink)  
 
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Grande EM75 non ne sbagli una!
antani blindo is offline  
Old 20th Sep 2013, 05:59
  #227 (permalink)  
 
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E pure questa volta, EM75 stà avendo ragione.....
Speriamo che il passaggio di AZ ad AF non crei altri disoccupati.....
ypsilon is offline  
Old 20th Sep 2013, 11:58
  #228 (permalink)  
 
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Difficile.... Sarà un altro bagno di sangue
antani blindo is offline  
Old 20th Sep 2013, 12:16
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Alitalia: Hogan (ad Etihad), ora nostra priorita' e' indiana Jet Airways


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 20 set - Alitalia non
rientra al momento tra le priorita' della compagnia aerea
araba Etihad. Lo ha detto in una dichiarazione rilasciata
alla Afp James Hogan, amministratore delegato di Etihad, che
ha sottolineato come la compagnia degli Emirati Arabi sia
concentrata al momento sul vettore indiano Jet Airways.
Rispondendo ad una domanda sulla possibilita' di investire in
Alitalia, Hogan ha risposto: "Per il momento mi sono
concentrato sull'India, sulle nostre operazioni in India.
Abbiamo un forte rapporto con Alitalia. Guardiamo a molte
imprese, ma la nostra priorita' e' Jet Airways".
bongo bongo is offline  
Old 20th Sep 2013, 16:11
  #230 (permalink)  
 
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Alitalia, i francesi pronti a salire se il gruppo ristruttura il debito‏

MILANO - Air France-Klm Potrebbe aumentare la quota in Alitalia a patto che si trovi una soluzione per il debito della compagnia italiana. E' l'indicazione che rimbalza da parigi, dove lunedì prossimo il dossier alitalia torna alla ribalta in un consiglio di amministrazione straordinario della compagnia franco-olandese. Dopo mesi di quasi ostentato disinteresse (per lo meno nelle dichiarazioni ufficiali) per la partita italiana, giustificato con il problematico andamento dei conti del gruppo franco olandese, Oltralpe "è maturata un'apertura su Alitalia", indicano fonti francesi a Radiocor, precisando che un rafforzamento nel capitale è tuttavia legato a una ristrutturazione del debito della compagnia italiana.

Air France-Klm, che ha chiuso il primo semestre 2013 con quasi 800 milioni di perdite, è infatti attualmente impegnata in un piano di riduzione del proprio indebitamento. Un'altra incognita è costituita dall'atteggiamento della componente olandese del gruppo, "più reticente" a un rafforzamento in Alitalia, che invece trova maggiore consenso presso la compagine francese.

Alitalia, i francesi pronti a salire se il gruppo ristruttura il debito - Economia e Finanza con Bloomberg - Repubblica.it


Per EM 75......per non prendersi i debiti, ci sarà dinuovo un "finto" fallimento....??

Last edited by ypsilon; 20th Sep 2013 at 16:12.
ypsilon is offline  
Old 20th Sep 2013, 17:29
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Faremo la fine della Polonia durante la seconda guerra mondiale, attaccata dalle truppe sovietiche da est e dalle truppe naziste ad ovest

aggressivi fino alla fine
45ACP is offline  
Old 20th Sep 2013, 20:42
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ci siamo caro ypsilon, ecco il famoso take over ad un metro dal baratro, con buona pace dei patrioti!!!
Tu mi insegni che queste trattative possono arrivare fino ad un micron dal baratro, zona nella quale di solito si compra meglio.
Henry VIII is offline  
Old 20th Sep 2013, 23:59
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Da dentro al baratro compri ancora meglio.capisci a me!!
antani blindo is offline  
Old 21st Sep 2013, 11:13
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Difficilmente sarà indolore.
Chissà, con AF al 50% magari potrebbe esserci anche qualche inaspettato risvolto positivo, la gran parte del PNT auspica/spera/sogna la rimozione di due o tre personaggi....
Tuned is offline  
Old 21st Sep 2013, 12:36
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Ma su AviaKabul pensano ancora che AZ si comprera' AF ? Opuure timidamente accennano a qualcosa ?
Nick 1 is offline  
Old 21st Sep 2013, 12:44
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Ma su AviaKabul pensano ancora che AZ si comprera' AF ? Opuure timidamente accennano a qualcosa ?
No anzi ora sostengono quasi tutti le tesi di EM75 che però in tempi non sospetti fu bannato a vita perché diceva come stavano le cose realmente. Forse si sono accorti che AZ non ha piu i denari per smollare biglietti gratis ai loro ultras e quindi tanto vale dire la verità
sonicbum is online now  
Old 21st Sep 2013, 13:33
  #237 (permalink)  
 
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Ahaha....immagino ,Sonicbum.
Il cerchiobottismo all' ennesima potenza, dovrebbero chiedere pubblicamente scusa al povero EM75........
Nick 1 is offline  
Old 23rd Sep 2013, 07:43
  #238 (permalink)  
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Certo che la vita è strana, ti svegli una mattina e scopri che quello che hai scritto oltre 1 anno fa, adesso lo trovi scritto sul CORRIERE della SERA.



Alitalia, le mosse di Air France
e il futuro da compagnia regionale
I dubbi del socio Klm. Le incognite della politica e la diplomazia del ministro Lupi

Alitalia 0
ALTRI 3 ARGOMENTI

(Ansa/Martina Cristofani)
ROMA - Il destino di Alitalia potrebbe decidersi oggi in una riunione del consiglio di amministrazione del suo socio di maggioranza, Air France-Klm, che dovrebbe stabilire se accrescere la propria quota (25%) nel capitale del vettore italiano. La convocazione del board con questo ordine del giorno continua a essere negata, e difficilmente si conosceranno le reali intenzioni dei francesi a un mese dalla scadenza del lock up che vincola i soci a cedere quote solo tra loro.
In questo momento la tattica è tutto. Su Etihad, ad esempio, la compagnia emiratina di cui Alitalia aveva sondato, tramite Rothschild, l'interesse all'acquisizione di una propria quota, ultimamente è sceso il silenzio. Etihad, che è legata da un ottimo rapporto con i francesi, potrebbe in effetti affiancare Air France-Klm, ma in questo momento confermare il proprio interesse per Alitalia equivarrebbe a consentire a questa di alzare il prezzo con i francesi, con cui la compagnia emiratina verrebbe messa in competizione. Per lo stesso motivo non posso essere considerate utili a valorizzare Alitalia le voci di un interesse della russa Aeroflot, che è nel gruppo Skyteam, sempre guidato da Air France-Klm.

Comunque la si veda, sono i francesi a menare le danze, con molti dubbi. Non tanto sull'utilità di acquisire Alitalia, il cui mercato non può essere ceduto ai tedeschi di Lufthansa o agli inglesi di British Airways, quanto sull'esborso che l'operazione comporterebbe. Secondo indiscrezioni, gli olandesi sarebbero molto freddi sull'opportunità di agire, memori probabilmente dello smacco subito nel 1998, quando persero per un soffio la possibilità di comprare la compagnia italiana. Ma non è solo un fatto d'orgoglio: Air France-Klm ha appena annunciato un nuovo piano di esodi volontari per 2.800 dipendenti, una riduzione dei voli di medio raggio, l'uscita dal programma del B747 e il differimento del pareggio di bilancio al 2014.
Non è un caso che, qualche giorno fa, la stampa francese riportasse l'ipotesi di un raddoppio della quota in Alitalia solo a condizioni durissime: nessun accollamento del debito, iniezione di capitale solo dopo un'azione simile da parte dei soci italiani e mano libera sui piani della compagnia italiana.
Lo schema potrebbe essere quello di un aumento di capitale in cui Air France-Klm sottoscriva la propria quota e (da sola o con Etihad) si faccia carico dell'inoptato. Se l'operazione fosse da 200 milioni, dovrebbe sborsarne 50 per mantenere la propria quota e fino al doppio per acquisire il controllo (mantenendosi sempre sotto il 50% per non consolidare il debito di Alitalia). Quanto alla situazione finanziaria, la condizione potrebbe essere quella di procedere all'aumento di capitale solo quando le banche abbiano accettato di finanziare Alitalia per ulteriori 200 milioni. Cifre minime queste, per consentire a Alitalia di stare in piedi.

Circa le strategie, un potenziamento di Air France-Klm nell'azionariato liquiderebbe il piano dell'amministratore Gabriele Del Torchio nella parte che prevede un'espansione nell'intercontinentale, riportando Alitalia al «piano Fenice», quello del suo esordio, con un profilo da vettore regional .
A sentire i soci di Alitalia, preoccupati per lo più di riuscire a recuperare l'investimento fatto nel 2008, difficilmente la politica potrà cambiare questa volta il corso degli eventi. Anche se gli sviluppi dell'affaire rischiano d'impattare con un clima da campagna elettorale permanente. Prova ne sono le dichiarazioni del capogruppo del Pdl, Renato Brunetta, che ieri, a sorpresa, ha scelto di affrontare l'impatto mediatico di un'eventuale vendita ai francesi, contro cui nel 2008 Silvio Berlusconi organizzò la cordata italiana dei «capitani coraggiosi», minimizzandolo: «Se il nostro capitalismo non è stato in grado (di salvare Alitalia, ndr), penso che ci debba essere altra trasfusione di sangue». Diversa la linea dell'ex ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: «Alitalia ha bisogno di essere ricapitalizzata, ben venga quindi l'intervento di Air France-Klm se questo serve per ricapitalizzare la compagnia italiana. Certo non deve superare il 50% e pertanto serve un atto di coraggio dei soci italiani».
Il tentativo del Pdl sarà quello di evitare che il Pd gli rinfacci di aver fatto fallire la vendita ai francesi organizzata nel 2008 dall'allora premier Romano Prodi, preferendole un'operazione che è costata più di 3 miliardi di euro di soldi pubblici. Per evitare la deriva il ministro dei Trasporti pidiellino, Maurizio Lupi, sta cercando di aprire una strada diplomatica con il governo francese. Finora inutilmente.

23 settembre 2013 | 8:02
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Last edited by EM75; 23rd Sep 2013 at 07:44.
EM75 is offline  
Old 23rd Sep 2013, 10:37
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@Nick1 volano parole forti contro AZ su "altri forum"... Dai chissà che magari i biglietti ce li regalano qui si PPRuNe !
sonicbum is online now  
Old 23rd Sep 2013, 10:44
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Alitalia come Tassara/Zaleski

Avete sicuramente notato che la mia presenza su qs blog non è più costante come nel passato. Ritengo ora che sia giunto il momento di esprimere la mia opinione sulla squallida vicenda CAI che in qs settimana dovrebbe vedere l'ultimo giro di valzer prima dell'ennesimo e costosissimo, non solo in termini economici, salvataggio di questa disastrata azienda che la politica non vuole lasciare al suo giusto destino: il fallimento, senza nessuna altra italica fenice pronta al decollo.

Prima di procedere aggiungo una cosa. Una volta tanto non concordo con EM75 o meglio, concordo e vado oltre affermando che Air France non entrerà nel gioco investendo 1 solo € ma addirittura lo farà praticamente a credito dopo un belly landing di CAI che i capitani coraggiosi ed i loro compagni di merenda saranno presto costretti a fare.

Vi sarete anche chiesti... ma perché mai ha scritto Alitalia come Tassara/Zaleski? Chi sono costoro/costui? Of course San Google può darvi un aiutino, ma vi consiglio – terminato di leggere qs post - di andare a leggere qs articolo sul Corriere con la relativa video intervista e sperare come il sottoscritto che Giovanna Boursier vada presto ad intervistare sull'argomento CAI Enrico Cucchiani, il Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo.

CAI come Tassara/Zaleski perchè le due vicende sono molto simili e guarda caso vedono sul palcoscenico gli stessi attori. Da una parte i capitani coraggiosi, dall'altra un – sic – finanziere coraggioso e le solite, note banche amiche. Due in primis Unicredit e Intesa Sanpaolo che hanno elargito credito a piene mani (diversamente che in altre circostanze e non mi si venga a raccontare che i tempi erano differenti, please) ed adesso si ritrovano con posizioni non più sostenibili.

Per Tassara/Zaleski siamo arrivati alla quarta ristrutturazione del debito, riassetto che Unicredit ha bocciato e a fine settembre rivuole indietro l'esposizione cosa che per Intesa Sanpaolo si trasformerebbe in un bagno di sangue tanto è che nella sua ultima disastrata semestrale ha già messo ad incaglio la bella somma di 800 milioni di euro in capo ad un singolo debitore... indovinate chi è... Ne consegue che Intesa Sanpaolo azionista e una delle banche maggiori in CAI non può permettersi di mandare ad incaglio ulteriori posizioni e dovrà cercare una soluzione anche perché la politica glielo chiede, eufemismo, ovvero impone.

Ma come siamo messi in CAI? Non male, non malissimo. Peggio ancora perché non è solo la componente finanziaria ad essere in crisi ma proprio l'azienda in quanto tale, la sua capacità di fare impresa (poteva essere diversamente atteso che le cariatidi ai posti di comando sono più o meno sempre le stesse ed i nuovi arrivati sono degli incapaci?). Dal punto di vista finanziario la situazione è drammatica e per giustificare la necessità immediata di nuovi capitali al capezzale della compagnia sono stati chiamati altri compagni di merenda, la Banca Leonardo (mi sono sempre chiesto, ma oltre a “scrivere giustificazioni” - perché emerge agli onori della cronaca solo in qs situazioni - cosa fa questa banca?). Bene il risultato è che CAI necessita subito di 400/450 milioni di euro, meglio sparare alti per poi ottenerne 350/400 non si sa mai. e il debito deve essere ristrutturato. Ovvero chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato e la pace regni con loro. I fornitori quindi si preparino ad un autunno molto caldo e l'entità del problema è già stata rappresentata su qs blog. I capitani coraggiosi invece si rassegnino (alcuni dietro le sbarre del gabbio) ad azzerare i loro investimenti, se non lo hanno già fatto, mentre le banche anche nella duplice veste di azionisti e finanziatori provvedano a lanciare un nuovo piano di salvataggio.

Ed è questo che i francesi stanno aspettando, che le banche presenti in CAI facciano le pulizie di Pasqua poi si vedrà. Ma quale è la situazione in CAI? Drammatica ovviamente. Fonti bene informate indicano al 30 giugno 2013 la disponibilità di linee di credito (comprese le garanzie) per oltre 750 milioni di euro (ben inferiore a quella di Tassara/Zaleski, in riduzione rispetto al 12/2012 e soprattutto 12/2011 quindi qualcuno si è sfilato in tempi non sospetto ho almeno ha ridotto l'accordato), con un utilizzo di circa 600 milioni e con una quota a carico di Intesa Sanpaolo di circa 200 milioni.

AF sta puntando proprio su qs 750 milioni di finanziamenti e credo stia condizionando ogni suo possibile intervento alla conversione di una buona parte dell'indebitamento in equity. La banche saranno ovviamente riluttanti ma qualcuno dovrà farlo, Intesa Sanpaolo in particolare e probabilmente Unicredit. Diversamente il banco salta e salterà entro ottobre. Poi AF vorrà anche un concordato preventivo in continuità aziendale per scaricare il massimo possibile sui fornitori ed alla fine forse entrerà nel capitale ma non prima di aver bene normato a suo piacimento il chi fa che cosa, come e quando. Ai nostri politicanti offrirà un posto nel CdA del Gruppo AF/KLM ma senza alcuna delega e così il nostro lupacchiotto che giovedì volerà a Parigi con il cappello in mano potrà ritornare raggiante ed annunciare che grazie al suo prodigioso intervento CAI potrà presto entrare a pieno titolo a far parte del Gruppo AF/KLM, ecc.

Ma per quanto entrerà AF nel capitale di CAI? Difficile dirlo in qs momento perché molto dipenderà dalla ristrutturazione del debito che sarà concordata e dall'effettivo potere gestionale che le sarà affidato. Credo che sul tavolo a partire dall'attuale 25% vi siano due ipotesi di lavoro, una minimale del 34% circa ed una massima del 49.9% - 50,1%. Potranno anche essere concordati degli step intermedi, sempre a partire dal 34% circa valore indispensabile per poter controllare le assemblee straordinarie, in funzione dell'andamento della ristrutturazione.

CAI parlerà quindi francese? Credo proprio di sì ma bisognerà vedere come. In ogni caso non sarà una passeggiata e la politica continuerà ad interferire. Uno dei nodi da sciogliere sarà quello del CEO che i francesi vorranno e che la politica non sarà disposta a concedere e magari per non perdere la faccia sarà disponibile a mettere nella posizione anche un fantoccio. I francesi vorranno infine “stritolare” le banche che sono messe malissimo e che si giustificheranno dicendo che “bisogna guardare avanti”... ma come? Atteso che l'attuale Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo sull'affaire Tassara/Zaleski dice che “omissis... il credito non gliel'ho dato io... omissis”, “omissis... a quei tempi mi occupavo di tutt'altro... omissis”, “omissis... io nel 2008 non ero neanche in Italia... omissis” Cucchiani laddove intervistato con riferimento a CAI probabilmente userà le stesse vergognose parole. Ragionevolmente troveranno un accordo ed una soluzione, ma come lui stesso ha affermato con riferimento all'affaire Tassara/Zaleski è molto difficile rimettere il dentifricio – i crediti concessi - nel tubetto... A mio avviso l'unico “dentifricio nuovo” per CAI si chiama AF alle sue condizioni ovviamente.

Ricordo infine chi è stato il regista ed attore dell'operazione CAI, l'allora Consigliere Delegato di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera che ovviamente era al timone anche per l'affaire Tassara/Zaleski. Attendiamo quindi qualche giorno e guardiamo avanti anche se ormai CAI sta intaccando le riserve ed un altro go around senza AF e le banche che ristrutturino il debito non sarà possibile. Belly landing entro il 30 ottobre.

Perdonatemi il lungo post, ma desideravo farvi comprendere anche con l'aiuto dell'intervista della Boursier di che pasta è fatto il sistema politico/finanziario italiano e colgo l'occasione per ricordare che con i finanziamenti ricevuti Zaleski tramite la sua Tassara ha provveduto ad “investire” con percentuali più o meno elevate nel capitale delle – guarda caso – stesse banche finanziatrici... i cui titoli oggi segnano valori ben differenti...
iceman51 is offline  

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