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Old 13th Sep 2017, 10:34   #1 (permalink)
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Mi aiutate a cogliere gli aspetti negativi dell'aviazione di linea?

Buongiorno a tutti, sono nuovo di qui, ho scoperto recentemente questo forum e ho letto con interesse alcuni thread. Spero di non iniziare una discussione su una tematica già direttamente affrontata altrove.

Prima di condividere con voi la mia domanda mi sembra giusto una brevissima introduzione: sono sulla trentina e ho sempre lavorato in ambito IT in Italia. Da giovane ho avuto una brevissima esperienza in accademia aeronautica ed è ormai da mesi che mi si è riaccesa quella scintilla e sto seriamente valutando di intraprendere la carriera del pilota di linea.

Ho avuto modo di parlare con diversi piloti, italiani e non, entro i 7 anni di esperienza, assunti dalle principali low cost europee e grazie a questo mi sono fatto una panoramica discreta dello stile di vita e prospettive lavorative/salariali. Ero molto soddisfatto delle informazioni ricevute, finchè ho scoperto questo forum dove ho notato che molti presunti piloti non sembrano appagati e ritengono le condizioni lavorative e salariali della categoria in caduta libera.
Sono qui semplicemente per cercare di capirne i motivi. Indubbiamente mi mancano dei pezzi del puzzle per avere piena consapevolezza, ma da esterno temo sia una cosa impossibile da raggiungere.

Non me ne vogliate, prendo in considerazione gli stipendi in Ryan perchè suppongo/spero possano essere rappresentativi anche se ho sentito che in compagnie come Volotea questi valori sono circa dimezzati.
  • FO ~4000€ netti/mese
  • CPT ~6300€ netti/mese
Considero che al FO rimanga in tasca un pò meno nel caso in cui sia in p.iva, però non credo influenzi in modo importante sul reddito finale.
A bilanciare il tutto c'è lo stile di vita del pilota:
  • sveglie impossibili anche alle 4 di mattina
  • turni variabili di 10/12 ore
  • rischi alla salute indotti da cose tra cui raggi uv, aria secca, ambiente rumoroso, radiazioni cosmiche
  • pochissimo tempo a casa durante i giorni on
  • festività nazionali inesistenti
  • rischio di perdere l'abilitazione medica
  • investimento iniziale di €70k+
E la lista potrebbe suppongo continuare soprattutto per coloro con base all'estero che rientrano in Italia di frequente durante i giorni off.

È sicuramente soggettivo e dipende da quanto ognuno di questi fattori pesi su ciascuno, però personalmente anche a quelle condizioni, la possibilità di guadagnare ~6000 euro/mese dopo 4/5 anni di lavoro facendo qualcosa che desiravo sin da piccolo mi sembra davvero interessante.
D'altro lato ho letto commenti di persone che affermano come un panettiere guadagni più di un pilota ma riferendomi al mercato italiano, forse europeo, non riesco a trovare riscontro a questa cosa. In ogni caso anche per fare il panettiere si deve avere la giusta motivazione.

Detto questo, mi chiedo se il generale grado di insoddisfazione che ho percepito sia esclusivamente soggettivo, sia solo una mia impressione, o se ci sia qualcosa di oggettivamente sbagliato in quello che penso o nell'idea che mi sono fatto.
Vi chiedo, per quanto possibile, di non attaccarmi gratuitamente in quanto omissioni o errori sono frutto di ingenuità più che di malizia, accetto d'altra parte qualunque critica o obiezione come spunto di correzione e miglioramento.

Grazie a tutti per il vostro tempo e il vostro riscontro.
damnko is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 13:10   #2 (permalink)
 
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Non consiglierei a nessuno questo lavoro, rimane accettabile solo perché c'é tanta passione da parte nostra, ma stress, amarezza e le condizioni sempre peggiori, ovvero tutto il contorno della parte volo, lo fanno odiare a molti ormai...Auguri!!!
I-PIERLU is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 13:48   #3 (permalink)
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Ciao I-PIERLU, grazie per avermi condiviso la tua! Posso chiederti qualche parola in più riguardo l'amarezza e condizioni sempre peggiori? Se la lista è interminabile, possono bastare le due/tre cose che influenzano di più.

Suppongo che le condizioni di lavoro cambino un pò in tutti i settori e l'adattamento, entro certi limiti, sia la chiave della sopravvivenza, tuttavia immagino che quello che sta succedendo nell'aviazione debba essere qualcosa di eccezionale per scaturire nell'odio di molti.
damnko is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 15:09   #4 (permalink)
 
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se parti facendoti conti e conticini di quanto ci metti a farti la porsche o l'attico a monti lascia perdere, non arriverai mai e basta
fulminn is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 15:47   #5 (permalink)
 
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Credo che tra il disfattismo e chi dice che è tutto figo vada presa come al solito la via di mezzo.
Sta di fatto che purtroppo quello che ha fottutto questo mestiere, continuerò a ripetermi, è proprio la passione. È la passione che ti fa accettare condizioni contrattuali che se in proporzione fosse un lavoro "qualunque" ti sogneresti di accettare.
È la stessa passione che ti spinge a spendere tanti soldi in TR e LT a pagamento per coronare un sogno, lungi da me accusare chi lo fa, ma gli squali che hanno fiutato l'affare e soprattutto chi lo permette.
Per me è il lavoro più bello del mondo, non c'è dubbio, e non lo cambierei con nessun'altro. MA rimane un lavoro prima che una passione, e si dovrebbe lavorare per vivere, non vivere per lavorare.
Capisco che questo discorso è valido soprattutto per chi ha dai 30 / 40 in su - ma a prescindere dalla passione che hai ora - arriverai comunque ad un punto della tua vita professionale in cui ci dovrai fare i conti.
Inoltre, quei 4000 mila euro che citi dici essere netti; ne sei certo? Io mica tanto ...
Se tutto andrà bene, ed il tuo investimento verrà coronato, dove sarai basato? dove vivrai? hai famiglia? si dove? ti porti tutti dietro o farai vita da pendolare? In tal caso dove pagherai le tasse?
Ovviamente sono domande a cui non puoi rispondere ora, ma a cui è bene pensare, perché scoprire che 4000 diventano poi in realtà meno quando sei già in ballo potrebbe essere spiacevole.
In generale è una decisione tua. Se sei disposto ad accettare il rischio ed hai le risorse ... io comunque al momento, visto il periodo e pensando razionalmente, una scelta del genere la farei solamente se non avessi alternative, se avessi una posizione stabile volerei per passione (potendo farlo), non per lavoro. Ma questa è il mio personale po to di vista.
In generale comunque la situazione non cambierà nel prossimo futuro.
L'unico modo sarebbe obbligare le Compagnie a pagare per il training e quindi reintrodurre una selezione all'ingresso, questo azzererebbe le spese di addestramento e lo standardizzerebbe, alla lunga probabilmente renderebbe anche i contratti "new entrant" più appetibili.
Ma non succederà, quanto meno non nei prossimi anni.
EI-PAUL is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 16:27   #6 (permalink)
 
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Esatto, il Collega ti ha illustrato un sacco di "se" e "ma", perfettamente leciti visto che si parla al condizionale, ancora.
Sono tutte cose, sacrifici e compromessi che persone senza la passione per la nostra professione mai accetterebbero. Questo lavoro ed il mercato ormai chiedono troppo dando indietro qualcosa che noi tolleriamo solo per passione ma non perché sia realmente appetibile. Orari, addestramento, esami, responsabilitá, ritardi, imprevisti e stress tutti dati per scontati... Ma pesano...
Poi volare il 787 sará figo, gli stipendi in Cina son ottimi, bella Dubai, divertente il comando a 25 anni... Ma avere tutto assieme come 30 anni fa dubito sia possibile oggi.
I-PIERLU is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 18:49   #7 (permalink)
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Grazie a tutti per il vostro contributo, ho apprezzato le delucidazioni e il pensiero di tutti.

Sono assolutamente d'accordo sul discorso "selezione all'ingresso", purtroppo la mia età e/o nazionalità mi preclude di partecipare a quelli completamente finanziati, quindi mi trovo un pò spalle al muro, ma se potessi farei di tutto per accedervi.
Per il resto delle questioni mi limito ad assimilare, non potendo dare un pensiero da esterno.

Infine rispondo @fulminn ma in generale chiarisco un punto che potrebbe essere utile in generale per dare più contesto. Al momento sono in una posizione che sto valutando tra una carriera in aviazione e un'altra completamente diversa, entrambe offrono circa le stesse opportunità economiche. Ad ogni modo questo aspetto per me è indubbiamente importante e mi sono fatto un prospetto per capire in quanto tempo rientrerei nell'investimento di €100k+, non mi sembra una cosa deplorevole.
Sono certo che molti piloti non farebbero questo lavoro se non adeguatamente remunerato. Chiaro che se dopo 20 anni di lavoro gli standard salariali diminuissero temo che uno non potrebbe fare molto se non accettare, o cambiare completamente settore, come ho letto molte persone hanno fatto.

Come scritto all'inizio sono motivato da una sincera passione, però non voglio essere accecato da questa e sto cercando di ponderare i vari aspetti, motivo principale di questo mio intervento.

Comunque ringrazio ancora per i vostri interventi e spero altre persone si uniranno alla discussione.
damnko is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 19:50   #8 (permalink)
 
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Senza voler avvicinare né tantomeno allontanare nessuno dal mondo dell'aviazione ci terrei a far presente che manca il concetto di commuting in quella lista, che per Ryan (giusto per continuare con il post iniziale), fa avvenire per incanto le seguenti magie numeriche:
5/4 diventa 7/2
4000 diventa 2000
In aviazione magie simili sono sempre dietro l' angolo. Oltre che da dietro l'angolo le magie contrattuali aviatorie hanno la tendenza di agire prevalentemente dal di dietro.
Comunque questa storia dei 4000 da FO in Ryan vorrei proprio capire da dove venga. Più passano gli anni e più i contratti peggiorano ma i FO Ryan sembrano guadagnare sempre di più. Ci sarebbe da fare uno studio socio-filosofico sulla questione
TheWrightBrother&Son is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 20:29   #9 (permalink)
 
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Originally Posted by TheWrightBrother&Son View Post
Senza voler avvicinare né tantomeno allontanare nessuno dal mondo dell'aviazione ci terrei a far presente che manca il concetto di commuting in quella lista, che per Ryan (giusto per continuare con il post iniziale), fa avvenire per incanto le seguenti magie numeriche:
5/4 diventa 7/2
4000 diventa 2000
In aviazione magie simili sono sempre dietro l' angolo. Oltre che da dietro l'angolo le magie contrattuali aviatorie hanno la tendenza di agire prevalentemente dal di dietro.
Comunque questa storia dei 4000 da FO in Ryan vorrei proprio capire da dove venga. Più passano gli anni e più i contratti peggiorano ma i FO Ryan sembrano guadagnare sempre di più. Ci sarebbe da fare uno studio socio-filosofico sulla questione
Affidandosi al commercialista irlandese giusto...ne guadagni di soldi...

Ciao...
Usaf is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 21:38   #10 (permalink)
 
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Parli di affidarsi a quello giusto e poi sei costretto a sceglierne tra i tre che ti impongono. Perché invece di mettere puntini di sospensione a ogni piè sospeso non accenni che tutta l'impalcatura sta in piedi grazie alle spese deducibili a cominciare dal TR pagato? E che al 3 o 4 anno, a seconda di quanto spendi, farai affidamento disperato sul corso comando perché altrimenti la baracca andrà a picco? Guarda, non sono più aggiornato molto sull'argomento per fortuna. Bene comunque, se ti piace così, buona limited company allora, e anche agli altri tuoi direttori che la gestiscono, sempre che te li abbiano mai comunicati. Attenzione, non voglio sembrare scortese, ma questo argomento mi preme, l'utilizzo massiccio di contractors per motivi di 'ottimizzazione fiscale' è causa di social dumping europeo tra i più raffinati

Last edited by TheWrightBrother&Son; 13th Sep 2017 at 22:07.
TheWrightBrother&Son is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 22:55   #11 (permalink)
 
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Anche a me non tornano molto quei 4000 mila euro da "new entrant" ... o meglio, magari ti ci avvicini anch se hai la fortuna di lavorare sotto casa ... cosa quasi certamente da escludere, almeno per i primi anni.
Comunque Damnko voleva un parere sugli aspetti negativi della Linea, io ci provo, parlando ovviamente di quel che conosco, vale a dire giornaliere di medio raggio. Iniziamo dall'aspetto "relazioni sociali":
- hai già citato il fatto che non esistono week end o feste comandate, quanto meno non tutte, io aggiungo un'altro particolare; se tua moglie / marito fa un lavoro d'ufficio probabilmente avrai anche la tua cerchia di amici e conoscenti - o parte di essa - che faranno lavoro d'ufficio. In tal caso organizzare qualcosa può diventare complicato, il risultato è che tua moglie si troverà spesso a dover suo malgrado partecipare ad occasioni mondane da sola o soltanto coi figli, o se questi sono piccoli a volte rinunciare proprio. Alla lunga questo può pesare. Ed un saggio diceva "happy wife, happy life".
- hai accennato alle sveglie improponibili alle 3 / 4 di mattina. Dal punto di vista "sociale" secondo me non sono queste le peggiori; lavorando di mattina presto e tornando a casa dopo pranzo puoi comunque goderti la famiglia e/o gli amici fino al tardo pomeriggio, poi al letto con le galline ma quanto meno il pomeriggio lo hai avuto per te, Ovviamente questo quando hai la fortuna di non dover fare duty di 12 ore e tornare a casa alle17 completamente sfatto.
Cosa diversa se fai i pomeriggi. La mattina dormi ed avrai forse giusto il tempo di salutare i pupi mentre tua moglie li impacchetta per portarli a scuola e per poi andare a lavoro. Fai colazione, schiscetta e vai. Torni a casa a mezzanotte, ovviamente dormono tutti. Giorno dopo stessa solfa, quello dopo ancora; il risultato è che per 5 / 6 giorni non ti relazioni praticamente con la tua famiglia, ed in pratica con nessun'altra persona se non i tuoi colleghi, uno in particolare. Ragione per cui preferisco svegliarmi alle 4. Sempre.
- capitolo ferie estive: un mezzo miraggio, una manciata di giorni spesso neppure garantiti nel periodo che vorresti, il che se tua moglie fa lavoro d'ufficio e l'ufficio è chiuso ad Agosto ma tu devi lavorare ... vedi sopra.
Aspetto salute:
Qui c'è senz'altro chi ne sa più di me. Ci sono molte voci che girano, sulla fondatezza delle quali non mi esprimo, parlando di dati di fatto però:
- quando lavori vivi una media di 9 / 10 ore al giorno in un ambiente con un'umidità relativa del 10%. L'aria condizionata, alla quale volente i nolente sei esposto tutto il giorno, viene spillata dal compressore di un Jet, non proprio un limpido campo alpino. Una volta durante una manutenzione straordinaria ho guardato i filtri dell'aria condizionata e mi sono ripromesso di non farlo mai più, idem per la tanica dell'acqua potabile, infatti non tocco più né the né caffè.
- sei sottoposto ad una media di 15 / 18 cicli di pressurizzazione alla settimana, non proprio un toccasana per il tuo sistema circolatorio e per le vene in generale.
- radiazioni cosmiche. Le Compagnie ora hanno l'obbligo di tenere nota della quantità di radiazione assorbita da ogni dipendente "volante" in funzione appunto del volato. Non ci sono dati certi circa l'incidenza tumorale, non che io sappia almeno, ma di certo non sono un toccasana e altrettanto certamente la possibilità non la diminuiscono.
- cibo ... se non vuoi mangiare concentrati di sale reidratato e conservanti (un pasto crew ha una scadenza media di 10 mesi) devi cucinare a casa e farti la schiscetta. Se non vuoi mangiare mer@a 5 giorni su 7 quindi inizia a togliere svariati pasti ai 4000 mila netti.
- stress ... è probabilmente un fattore molto soggettivo, ma peculiare del mestiere, soprattutto perché non segue un andamento costante ma ovviante ha i suoi periodo di picco.
In definitiva, per chi inizia, escludo la possibilità di andare in pensione lavorando a questi ritmi per 30 anni a 700 / 800 ore di volo l'anno ed almeno 1500 di servizio. Il part time ad un certo punto sarà una necessità fisiologica. Non solo, se il posto in cui lavorerai non sarà il posto in cui vivi e paghi le tasse puoi presupporre di tornare a casa entro un certo periodo che può variare molto; in quel lasso di tempo chi ti paga i contributi pensionistici? E l'assicurazione malattia / perdita licenza ( oggigiorno quasi indispensabile) ? Tutti conti che è bene farsi prima che dopo ...

Ci sono anche aspetti positivi comunque, ma tu non chiedevi quelli ...

Last edited by EI-PAUL; 13th Sep 2017 at 23:07.
EI-PAUL is offline   Reply With Quote
Old 13th Sep 2017, 22:58   #12 (permalink)
 
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Originally Posted by TheWrightBrother&Son View Post
Parli di affidarsi a quello giusto e poi sei costretto a sceglierne tra i tre che ti impongono. Perché invece di mettere puntini di sospensione a ogni piè sospeso non accenni che tutta l'impalcatura sta in piedi grazie alle spese deducibili a cominciare dal TR pagato? E che al 3 o 4 anno, a seconda di quanto spendi, farai affidamento disperato sul corso comando perché altrimenti la baracca andrà a picco? Guarda, non sono più aggiornato molto sull'argomento per fortuna. Bene comunque, se ti piace così, buona limited company allora, e anche agli altri tuoi direttori che la gestiscono, sempre che te li abbiano mai comunicati. Attenzione, non voglio sembrare scortese, ma questo argomento mi preme, l'utilizzo massiccio di contractors per motivi di 'ottimizzazione fiscale' è causa di social dumping europeo tra i più raffinati
Era volutamente ironico il mio post....tutti i giorni ne sento parlare di questo commercialista irlandese che gli fa fare i soldi...ed io dico solo una cosetta : prima o dopo arriverà l'Agenzia delle Entrate e allora dovrai spiegare dove trovi la fresca per il bel Porsche il bel Rolex e così via...tranquillo io le Tasse le pago eccome...

Ciao....
Usaf is offline   Reply With Quote
Old 14th Sep 2017, 06:49   #13 (permalink)
 
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prima o dopo arriverà l'Agenzia delle Entrate
Già arrivata....
RaymundoNavarro is offline   Reply With Quote
Old 14th Sep 2017, 07:23   #14 (permalink)
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@EI-PAUL grazie mille per la tua spiegazione esaustiva. Rispondo per quanto personalmente sono a conoscenza.

I compensi che ho scritto sono, direi, approssimativi, nel senso che ho sentito vari importi nel range di +-500€. Ovviamente se uno rientra a casa ogni fine turno la storia cambia, ma personalmente non so se sarei in grado di farlo se non per qualche anno, sebbene come dite voi non sembra una situazione troppo infrequente.

Riguardo la salute ho letto diversi articoli che associano una superiore incidenza di sviluppare cancro nei piloti, ma gli studi sono relativi a molti anni fa e se non ricordo male riferiti al lungo raggio. Detto questo entravano in gioco molti fattori, quasi tutti quelli elencati sopra, quindi non è possibile isolare elementi e capire quale realmente incidesse di più. Penso che proteggersi dai raggi uv, preparasi il proprio cibo e fare attività fisica riduca di molto quei potenziali rischi.
Riguardo le radiazioni cosmiche, l'unica cosa che mi ha fatto specie è che in USA i piloti sono identificati come "radiation workers" quindi allo stesso modo di personale che lavora in centrali nucleari.
damnko is offline   Reply With Quote
Old 14th Sep 2017, 08:42   #15 (permalink)
 
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Era volutamente ironico il mio post
Scusa Usaf, non lo avevo capito, conoscendo l'ambiente poteva benissimo non esserlo
TheWrightBrother&Son is offline   Reply With Quote
Old 14th Sep 2017, 11:52   #16 (permalink)
 
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Vuoi volare..fatti Il brevetto di aliante. Lascia perdere. Questi lavoro e' stato sepolto. Una non vita diciamocelo sempre piu da sfigati.Ringraziamo i grandi sindacalisti che hanno fatto si che alcune deleterie realtà macinino utili..sulla salute dei loro equipaggi. Non è difficile oggi contarsi ed iniziare a reagire. Mi hanno offerto 10.000 euro se firmo un contratto entro Aprile. Gli ho detto che piuttosto di lavorare per la faccia da ****...faccio il tassista ..a meno che mi paghi 9000 euro x 14 con contribuzione sull' intera somma tutto pagato ( alberghi divise trasferte assicurazioni) 600 ore max 42 giorni di ferie e cibo di qualità a bordo. Il transito in 25 minuti..stocazzo.
bob777 is offline   Reply With Quote
Old 15th Sep 2017, 10:45   #17 (permalink)

DOVE
 
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...L'aria condizionata, alla quale volente i nolente sei esposto tutto il giorno, viene spillata dal compressore di un Jet, non proprio un limpido campo alpino. ...
Però con un po' di salute in meno, un buon avvocato, e un po' pazienza:
Toxic Cabin Air

Scherzi a parte.

Alla esaustiva lista redatta dal buon EI-PAUL vorrei aggiungere alle festività/ricorrenze inevase:
Compleanni, Onomastici, Anniversari, festeggiamenti per importanti traguardi raggiunti da qualche membro della famiglia; che ti resteranno come una macchia indelebile.

Ma... volare è il "lavoro" più bello del mondo.

"Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare"
DOVES is offline   Reply With Quote
Old 15th Sep 2017, 13:29   #18 (permalink)
 
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@damnko non é il lavoro più bello del mondo come dice @Doves...
Lo era un volta ora di sicuro ed é noto vai prima al creatore, spero che il concetto sia chiaro e non voglio ripete altri aspetti negativi già discussi.
Inoltre tu hai mai pensato che sarà di questo lavoro tra 15/20anni? Solo per idea visto che già girano droni da qualche decina d'anni e il futuro potrebbe essere drone
45ACP is offline   Reply With Quote
Old 15th Sep 2017, 13:46   #19 (permalink)
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Il futuro sarà indubbiamente UAV, ma penso sarà un problema di cui si dovranno preoccupare i miei figli principalmente. Da quello che ho letto io difficilmente accadrà prima di 30 anni considerando i tempi di sviluppo, accantonamento degli aerei attuali, cambio legislazione, assicurazioni. Penso sia ragionevole pensare che nell'arco della mia vita lavorativa vedrò ridotto il numero di piloti a 1 e forse qualche applicazione UAV per gli aerei merci.
Ad ogni modo per come la vedo io, questa è speculazione pura, sicuramente il settore è molto rischioso da questo punto di vista, è innegabile.
damnko is offline   Reply With Quote
Old 17th Sep 2017, 12:43   #20 (permalink)


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Sagge parole
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Originally Posted by EI-PAUL View Post
Anche a me non tornano molto quei 4000 mila euro da "new entrant" ... o meglio, magari ti ci avvicini anch se hai la fortuna di lavorare sotto casa ... cosa quasi certamente da escludere, almeno per i primi anni.
Comunque Damnko voleva un parere sugli aspetti negativi della Linea, io ci provo, parlando ovviamente di quel che conosco, vale a dire giornaliere di medio raggio. Iniziamo dall'aspetto "relazioni sociali":
- hai già citato il fatto che non esistono week end o feste comandate, quanto meno non tutte, io aggiungo un'altro particolare; se tua moglie / marito fa un lavoro d'ufficio probabilmente avrai anche la tua cerchia di amici e conoscenti - o parte di essa - che faranno lavoro d'ufficio. In tal caso organizzare qualcosa può diventare complicato, il risultato è che tua moglie si troverà spesso a dover suo malgrado partecipare ad occasioni mondane da sola o soltanto coi figli, o se questi sono piccoli a volte rinunciare proprio. Alla lunga questo può pesare. Ed un saggio diceva "happy wife, happy life".
- hai accennato alle sveglie improponibili alle 3 / 4 di mattina. Dal punto di vista "sociale" secondo me non sono queste le peggiori; lavorando di mattina presto e tornando a casa dopo pranzo puoi comunque goderti la famiglia e/o gli amici fino al tardo pomeriggio, poi al letto con le galline ma quanto meno il pomeriggio lo hai avuto per te, Ovviamente questo quando hai la fortuna di non dover fare duty di 12 ore e tornare a casa alle17 completamente sfatto.
Cosa diversa se fai i pomeriggi. La mattina dormi ed avrai forse giusto il tempo di salutare i pupi mentre tua moglie li impacchetta per portarli a scuola e per poi andare a lavoro. Fai colazione, schiscetta e vai. Torni a casa a mezzanotte, ovviamente dormono tutti. Giorno dopo stessa solfa, quello dopo ancora; il risultato è che per 5 / 6 giorni non ti relazioni praticamente con la tua famiglia, ed in pratica con nessun'altra persona se non i tuoi colleghi, uno in particolare. Ragione per cui preferisco svegliarmi alle 4. Sempre.
- capitolo ferie estive: un mezzo miraggio, una manciata di giorni spesso neppure garantiti nel periodo che vorresti, il che se tua moglie fa lavoro d'ufficio e l'ufficio è chiuso ad Agosto ma tu devi lavorare ... vedi sopra.
Aspetto salute:
Qui c'è senz'altro chi ne sa più di me. Ci sono molte voci che girano, sulla fondatezza delle quali non mi esprimo, parlando di dati di fatto però:
- quando lavori vivi una media di 9 / 10 ore al giorno in un ambiente con un'umidità relativa del 10%. L'aria condizionata, alla quale volente i nolente sei esposto tutto il giorno, viene spillata dal compressore di un Jet, non proprio un limpido campo alpino. Una volta durante una manutenzione straordinaria ho guardato i filtri dell'aria condizionata e mi sono ripromesso di non farlo mai più, idem per la tanica dell'acqua potabile, infatti non tocco più né the né caffè.
- sei sottoposto ad una media di 15 / 18 cicli di pressurizzazione alla settimana, non proprio un toccasana per il tuo sistema circolatorio e per le vene in generale.
- radiazioni cosmiche. Le Compagnie ora hanno l'obbligo di tenere nota della quantità di radiazione assorbita da ogni dipendente "volante" in funzione appunto del volato. Non ci sono dati certi circa l'incidenza tumorale, non che io sappia almeno, ma di certo non sono un toccasana e altrettanto certamente la possibilità non la diminuiscono.
- cibo ... se non vuoi mangiare concentrati di sale reidratato e conservanti (un pasto crew ha una scadenza media di 10 mesi) devi cucinare a casa e farti la schiscetta. Se non vuoi mangiare mer@a 5 giorni su 7 quindi inizia a togliere svariati pasti ai 4000 mila netti.
- stress ... è probabilmente un fattore molto soggettivo, ma peculiare del mestiere, soprattutto perché non segue un andamento costante ma ovviante ha i suoi periodo di picco.
In definitiva, per chi inizia, escludo la possibilità di andare in pensione lavorando a questi ritmi per 30 anni a 700 / 800 ore di volo l'anno ed almeno 1500 di servizio. Il part time ad un certo punto sarà una necessità fisiologica. Non solo, se il posto in cui lavorerai non sarà il posto in cui vivi e paghi le tasse puoi presupporre di tornare a casa entro un certo periodo che può variare molto; in quel lasso di tempo chi ti paga i contributi pensionistici? E l'assicurazione malattia / perdita licenza ( oggigiorno quasi indispensabile) ? Tutti conti che è bene farsi prima che dopo ...

Ci sono anche aspetti positivi comunque, ma tu non chiedevi quelli ...
vittoriovittorio is offline   Reply With Quote
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