miniliner
Joined: Jan 2007
Posts: 171
Likes: 0
From: Milan
No, li chiamai circa venti giorni fà per avere notizie anche io. La segreteria mi rispose che fino all'estate prossima sarebbe stato difficile, non sò poi se da allora qualcosa è cambiato. Ho chiesto anche per il corso, ovviamente a tue spese, che viene fatto a Dinard (F), non sò quanto viene però...
Joined: Nov 2007
Posts: 22
Likes: 0
From: Italy
Qui, o qualcuno è un veggente, oppure sapeva già qualcosa:
da: http://www.ecodibergamo.it/stories/E...62_lavoratori/
La MiniLiner resta a terra
In mobilità 62 lavoratori
29 dicembre 2009Economia
La MiniLiner Srl di Grassobbio, società cargo del gruppo Miro Radici Finance, sta per arrendersi al drastico calo di commesse: per questa ragione la società, che ha accumulato un passivo consistente, è in stato di liquidazione dal 17 dicembre e ha intenzione di aprire martedì 29 dicembre la procedura di mobilità per 65 dei 90 dipendenti in organico.
A questa decisione sofferta, fa sapere l’azienda, «si è arrivati a causa di una drastica riduzione delle commesse, con un calo di quasi il 40% rispetto agli ordini del biennio 2007-2008». A questo punto, dopo che anche un ultimo tentativo di ricapitalizzare la società non è andato a buon fine per l’opposizione di alcuni soci, è arrivata la decisione di sospendere a breve l’attività aerea legata ai cargo, puntando invece tutto sul noleggio degli aerei ed ampliando l’attività di manutenzione».
MiniLiner resta quindi a terra: eppure fino a metà 2008 la compagnia aerea orobica era al terzo posto in Europa tra quelle cargo, specializzata prevalentemente su tratte medio-corte, in particolar modo nel mercato della posta e delle merci espresso.
Attualmente della sua flotta fanno parte 17 aerei di medio-piccole dimensioni, tra cui alcuni nuovi Fokker 50, che hanno come base Orio al Serio. Ora parte dei velivoli dovrebbero essere venduti, mentre per gli altri continuerà l’attività di noleggio. Fin da subito la compagnia aerea, pur avendo dichiarato di voler procedere con la mobilità per i 65 (44 sono i piloti, di cui pochi però bergamaschi), ha dichiarato di voler ricercare con il sindacato «soluzioni per un percorso condiviso, interno e territoriale».
Nessuna preclusione quindi a trasformare, se si arriverà a un accordo, la mobilità in Cassa speciale per un anno o anche di più, per cessata attività «in attesa di poter superare questa fase delicatissima». Per i sindacati però, questa «è una doccia fredda: che doveva essere anticipata ai rappresentanti dei lavoratori già da tempo - spiega Giacomo Ricciardi della Uil Trasporti di Bergamo -: ora invece ci troviamo di fronte a uno scenario drammatico. Ci auguriamo che ci siano dei margini per intavolare una trattativa che possa salvaguardare più posti di lavoro possibile, utilizzando anche gli strumenti più idonei, tra cui la Cassa speciale».
«È grave che su questa decisione - aggiunge Alberto Civera di Fit-Cisl - il sindacato sia stato praticamente messo davanti al fatto compiuto: in passato c’erano già state difficoltà ed era stata chiesta la Cassa ordinaria, ma poi non era stata utilizzata. Tra i lavoratori, quelli con meno prospettive, venendo a cessare l’attività di volo, sono naturalmente i piloti. Pur avendo mercato, cominciano ad essercene parecchi a piedi, anche da noi, a cominciare da quelli di Myair. Quando cominceremo la trattativa, la prima cosa sarà quella di capire che prospettive ci sono per chi rimane: nostro obiettivo sarà quello di salvare più posti possibili».
L’azienda, che ha nominato liquidatore l’attuale amministratore, il varesino Angelo Rodolfi, ha proposto il 4 gennaio come data del primo incontro tra le parti. «Solo allora - spiega Marco Sala di Filt-Cgil - si potrà capire che margini ci sono nella trattativa: chiaro che noi ci auguriamo che non si vada alla messa in liquidazione totale, puntando su quelle aree, come la manutenzione, che potrebbero ancora rivelarsi redditizie: su questi fronti cercheremo di ridurre gli esuberi».
Esuberi su cui la società ha già dichiarato disponibilità a trattare, innanzitutto sul fronte degli ammortizzatori, mentre su quello dei numeri, forse qualche margine di manovra potrebbe esserci, visto che oltre ai piloti, ci sono figure di personale di terra legato all’attività di volo che potrebbero in teoria essere riconvertite.
M. F.
da: http://www.ecodibergamo.it/stories/E...62_lavoratori/
La MiniLiner resta a terra
In mobilità 62 lavoratori
29 dicembre 2009Economia
La MiniLiner Srl di Grassobbio, società cargo del gruppo Miro Radici Finance, sta per arrendersi al drastico calo di commesse: per questa ragione la società, che ha accumulato un passivo consistente, è in stato di liquidazione dal 17 dicembre e ha intenzione di aprire martedì 29 dicembre la procedura di mobilità per 65 dei 90 dipendenti in organico.
A questa decisione sofferta, fa sapere l’azienda, «si è arrivati a causa di una drastica riduzione delle commesse, con un calo di quasi il 40% rispetto agli ordini del biennio 2007-2008». A questo punto, dopo che anche un ultimo tentativo di ricapitalizzare la società non è andato a buon fine per l’opposizione di alcuni soci, è arrivata la decisione di sospendere a breve l’attività aerea legata ai cargo, puntando invece tutto sul noleggio degli aerei ed ampliando l’attività di manutenzione».
MiniLiner resta quindi a terra: eppure fino a metà 2008 la compagnia aerea orobica era al terzo posto in Europa tra quelle cargo, specializzata prevalentemente su tratte medio-corte, in particolar modo nel mercato della posta e delle merci espresso.
Attualmente della sua flotta fanno parte 17 aerei di medio-piccole dimensioni, tra cui alcuni nuovi Fokker 50, che hanno come base Orio al Serio. Ora parte dei velivoli dovrebbero essere venduti, mentre per gli altri continuerà l’attività di noleggio. Fin da subito la compagnia aerea, pur avendo dichiarato di voler procedere con la mobilità per i 65 (44 sono i piloti, di cui pochi però bergamaschi), ha dichiarato di voler ricercare con il sindacato «soluzioni per un percorso condiviso, interno e territoriale».
Nessuna preclusione quindi a trasformare, se si arriverà a un accordo, la mobilità in Cassa speciale per un anno o anche di più, per cessata attività «in attesa di poter superare questa fase delicatissima». Per i sindacati però, questa «è una doccia fredda: che doveva essere anticipata ai rappresentanti dei lavoratori già da tempo - spiega Giacomo Ricciardi della Uil Trasporti di Bergamo -: ora invece ci troviamo di fronte a uno scenario drammatico. Ci auguriamo che ci siano dei margini per intavolare una trattativa che possa salvaguardare più posti di lavoro possibile, utilizzando anche gli strumenti più idonei, tra cui la Cassa speciale».
«È grave che su questa decisione - aggiunge Alberto Civera di Fit-Cisl - il sindacato sia stato praticamente messo davanti al fatto compiuto: in passato c’erano già state difficoltà ed era stata chiesta la Cassa ordinaria, ma poi non era stata utilizzata. Tra i lavoratori, quelli con meno prospettive, venendo a cessare l’attività di volo, sono naturalmente i piloti. Pur avendo mercato, cominciano ad essercene parecchi a piedi, anche da noi, a cominciare da quelli di Myair. Quando cominceremo la trattativa, la prima cosa sarà quella di capire che prospettive ci sono per chi rimane: nostro obiettivo sarà quello di salvare più posti possibili».
L’azienda, che ha nominato liquidatore l’attuale amministratore, il varesino Angelo Rodolfi, ha proposto il 4 gennaio come data del primo incontro tra le parti. «Solo allora - spiega Marco Sala di Filt-Cgil - si potrà capire che margini ci sono nella trattativa: chiaro che noi ci auguriamo che non si vada alla messa in liquidazione totale, puntando su quelle aree, come la manutenzione, che potrebbero ancora rivelarsi redditizie: su questi fronti cercheremo di ridurre gli esuberi».
Esuberi su cui la società ha già dichiarato disponibilità a trattare, innanzitutto sul fronte degli ammortizzatori, mentre su quello dei numeri, forse qualche margine di manovra potrebbe esserci, visto che oltre ai piloti, ci sono figure di personale di terra legato all’attività di volo che potrebbero in teoria essere riconvertite.
M. F.
Joined: Aug 2005
Posts: 36
Likes: 0
From: ITALY
Ho personalmente vissuto l'esperienza delle selezioni in miniliner, mi fa piacere raccontarla per far capire che quando un'azienda tracolla non è mai "per caso".
Ho fatto un primo colloquio nella sede di Bergamo, è andato bene tanto è vero che mi hanno fatto passare allo step successivo ovvero il simulatore a Dinard, il quale è andato bene perchè me lo hanno comunicato. Successivamente ho sostenuto, nella sede di Bergamo il test d'inglese, il quale si riferiva a delle conoscenze basiche della lingua. Anch'esso è andato oggettivamente bene....e poi più niente, nemmeno una telefonata, solo una serie di insulti, da parte del loro capo pilota, in seguito ad una mia richiesta di informazioni.
Considerate che ho dovuto sostenere tutte le spese, esclusa una notte in hotel a Dinard.
I fatti si riferiscono ad un anno fa.
Non ero di "primo pelo", ma anche se lo fossi stato secondo voi è il modo di lavorare????
Per quello che ho potuto riscontrare questo è il modo di lavorare in miniliner, non è certo così che si raggiunge il successo....ed infatti sono in liquidazione!
Ho fatto un primo colloquio nella sede di Bergamo, è andato bene tanto è vero che mi hanno fatto passare allo step successivo ovvero il simulatore a Dinard, il quale è andato bene perchè me lo hanno comunicato. Successivamente ho sostenuto, nella sede di Bergamo il test d'inglese, il quale si riferiva a delle conoscenze basiche della lingua. Anch'esso è andato oggettivamente bene....e poi più niente, nemmeno una telefonata, solo una serie di insulti, da parte del loro capo pilota, in seguito ad una mia richiesta di informazioni.
Considerate che ho dovuto sostenere tutte le spese, esclusa una notte in hotel a Dinard.
I fatti si riferiscono ad un anno fa.
Non ero di "primo pelo", ma anche se lo fossi stato secondo voi è il modo di lavorare????
Per quello che ho potuto riscontrare questo è il modo di lavorare in miniliner, non è certo così che si raggiunge il successo....ed infatti sono in liquidazione!
Joined: Jul 2013
Posts: 32
Likes: 0
From: bologna
Miniliner
Ho saputo che Miniliner ha diverse cause aperte con creditori e conti correnti pignorati. Alcuni piloti hanno pagato 30000 euro per il type rating e hanno solo un anno di contratto, tra l'altro è molto probabile che non sia rinnovato. Ma è vero che vogliono spostare la base in Africa ?

Joined: Sep 2010
Posts: 661
Likes: 0
From: Barcelona
Miniliner
Ciao a tutti;
Non sarebbe la prima di queste compagnie minori a spostarsi in altri paesi oppure, chiudere per debiti e stato di insolvenza.
Addirittura in una compagnia di Ciampino i piloti si sono sparati il type...circa 20000 euri senza poi un' ora di volo.....magari 1 anno di contratto!!!!
Porci schifosi!!!!
A me dispiace che gente perda lavoro, ma non dispiace affatto se queste compagnie ruba soldi chiudono!!
Non si risanano i conti vendendo type rating!!!!! Vergogna!!!!!!!!!!
Non sarebbe la prima di queste compagnie minori a spostarsi in altri paesi oppure, chiudere per debiti e stato di insolvenza.
Addirittura in una compagnia di Ciampino i piloti si sono sparati il type...circa 20000 euri senza poi un' ora di volo.....magari 1 anno di contratto!!!!
Porci schifosi!!!!
A me dispiace che gente perda lavoro, ma non dispiace affatto se queste compagnie ruba soldi chiudono!!
Non si risanano i conti vendendo type rating!!!!! Vergogna!!!!!!!!!!
Joined: Dec 2009
Posts: 19
Likes: 0
From: italy
Caro Aloa,
non è proprio così.
Che facciano pagare il type è vero, ma mi sembra sia prassi ormai consolidata ed è inutile discuterne.
Per il resto, commentare e giudicare su voci, peraltro non veritiere, mi sembra scorretto e anche poco professionale.
Hai saputo da qualcuno dei 3 assunti a tempo determinato che il contratto non gli verrà rinnovato??!!.... non credo.
La compagnia sta facendo salti mortali per vivere e dare lavoro a Piloti caro mio ed è stata una delle pochissime ad assumere nell'ultimo anno e mezzo.
Se tu hai suggerimenti su dove trovare contratti e come agire sei il benvenuto.
Saluti
non è proprio così.
Che facciano pagare il type è vero, ma mi sembra sia prassi ormai consolidata ed è inutile discuterne.
Per il resto, commentare e giudicare su voci, peraltro non veritiere, mi sembra scorretto e anche poco professionale.
Hai saputo da qualcuno dei 3 assunti a tempo determinato che il contratto non gli verrà rinnovato??!!.... non credo.
La compagnia sta facendo salti mortali per vivere e dare lavoro a Piloti caro mio ed è stata una delle pochissime ad assumere nell'ultimo anno e mezzo.
Se tu hai suggerimenti su dove trovare contratti e come agire sei il benvenuto.
Saluti

Joined: Dec 2006
Posts: 5,046
Likes: 0
From: Between CJ610-8As turbojet
Per il resto, commentare e giudicare su voci, peraltro non veritiere, mi sembra scorretto e anche poco professionale.

Joined: Mar 2008
Posts: 329
Likes: 12
From: Milano
Beh, anche il fatto di inserire in compagnia esclusivamente studenti usciti dalla stassa struttura che si occupa di fare le "selezioni" per suddetta compagnia non è che dia la parvenza di qualcosa di cosi molto professionale.



