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AZ siamo al dunque....

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AZ siamo al dunque....

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Old 2nd June 2004 | 13:47
  #21 (permalink)  
 
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From: in the kitchen
ALITALIA: NUOVA CARICA SCEICCHI PER FARE 'FERRARI DEI CIELI'
EMISSARI INVESTITORI INCONTRANO NUOVAMENTE AZIENDA E SINDACATI

(ANSA) - ROMA, 1 GIU - Torna alla carica la cordata italo-araba che vuol fare di Alitalia la ''Ferrari dei cieli''.
Il nuovo passo dell'immobiliarista-mediatore Matteo Corsini e di David Jackson, rappresentante dell'istituto finanziario arabo disposto a mettere sul piatto cifre da capogiro (si parla di 1,5 miliardi di dollari), e' stato presentare ieri ad alcuni dirigenti della compagnia e oggi ad alcuni sindacati le
credenziali degli investitori. Top secret, al momento, i nomi della cordata. Il Fondo sarebbe legato a sceicchi degli Emirati arabi, riconducibili ad una famiglia reale. Intanto, in Borsa il titolo Alitalia ha guadagnato lo 0,52% chiudendo a 0,228 euro.
Ai sindacati, di cui si e' voluta sondare la disponibilita' verso questa ipotesi di privatizzazione, e' stato spiegato che gli investitori hanno gia' esperienza di interventi di risanamento nel trasporto aereo ed alcuni elementi - si e' appreso - hanno fatto pensare alla Emirates, che ha rilanciato la Sri Lanka Airlines lasciando al Paese il governo della compagnia. Non si e' scesi nel dettaglio di un'eventuale operazione, che sarebbe fatta attraverso una newco italo-araba, ma Corsini e Jackson hanno spiegato che la cordata sarebbe
disposta ad acquisire l'intera aviolinea, ma anche una parte significativa lasciandone il governo al Tesoro, essendo il settore aereo strategico per il Paese.
Non c'e' ancora nulla nero su bianco, ne' un progetto concreto del ''fortissimo rilancio'' di Alitalia da parte degli sceicchi e' stato ancora mostrato, ma e' emerso un dettaglio che ne da' l'idea: verrebbe acquistata un'ottantina di aerei per il lungo raggio che, con la riapertura di rotte intercontinentali,
renderebbe la compagnia di ampio respiro, proiettandola verso un'alleanza con un vettore arabo, come appunto Emirates, cosi' che gli attuali 22mila dipendenti sarebbero pochi.
I sindacati non si sono fatti abbagliare dallo sfarzo dell'albergo di via Veneto a Roma dove si e' svolto l'incontro ne' dalle cifre vertiginose di cui disporrebbero gli investitori. Al momento, le sigle convocate, Fit-Cisl, Uil
Trasporti, Sult e Anpac, restano prudenti, ma hanno ''sentito il dovere di esplorare anche questa proposta'' che ''sembra attendibile'', secondo l'associazione dei piloti, anche se ''i soldi non bastano, ma occorre un concreto piano di rilancio''.
Il Sult in una nota ha spiegato che questo progetto potrebbe ''sviluppare Alitalia evitandone lo spezzatino ed il ridimensionamento'' e ha quindi invitato il Governo e il Tesoro ad ''intervenire immediatamente per verificare in tutti i suoi aspetti la consistenza del progetto''.
E' stato il Sult a spiegare l'idea del gruppo di investitori di ''utilizzare e valorizzare il made in Italy e le sinergie industriali nel settore del trasporto aereo per rilanciare in modo qualitativamente ed industrialmente rilevante la compagnia di bandiera italiana''. Insomma, volando con Alitalia il passeggero disporrebbe del meglio dei marchi italiani, dalla cucina all'abbigliamento. Il gruppo, infatti, ha spiegato Corsini, ha in piedi trattative con alcune aziende italiane per costituire joint venture anche minoritarie, alcune delle quali dovrebbero essere perfezionate nelle prossime settimane. In sostanza, i prodotti italiani andrebbero in giro per il mondo e approderebbero in filiali delle aziende che potrebbero essere aperte in Medio Oriente.
Alitalia diventerebbe per gli Emirati un ponte verso l'Europa.
Definendo il gruppo di investitori una ''Iri di un Paese arabo'', con sceicchi ''piu' lungimiranti di alcuni politici che ci governano'', Corsini ha spiegato che con questa proposta ''non si puo' dire che non ci siano acquirenti con
caratteristiche finanziarie e know how adatti.
Da un mese abbiamo contattato tutti gli attori in campo. Aspettare ancora
per le decisioni - ha concluso - puo' avere delle conseguenze
irreversibili per Alitalia''. (ANSA).
maddog62 is offline  
Old 23rd June 2004 | 13:18
  #22 (permalink)  
 
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From: roma
Ancora una volta siete riusciti a salvare le chiappe. Che !!!!!!!
axano is offline  
Old 24th June 2004 | 12:07
  #23 (permalink)  
 
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From: somewhere in the EU
AZ GAME OVER >>> LA LEGGE NON E' UGUALI PER TUTTI!

Credo sia opportuno sottolineare, a scanso di equivoci, che il post del lancio di agenzia di maddog era solo a puro titolo informativo circa le castronerie "dell'immobiliarista-mediatore Matteo Corsini".

Ci vuole ben altro per salvare AZ, che nei fatti è già "morta".

Cimoli è "passato alla cassa", ha avuto una promessa di avere a disposizione fino a 500 milioni di euro che gli consentiranno di presentarsi all'assemblea degli azionisti in data 28/6 e dichiarare la continuità aziendale nonostante la mancanza della firma della società di revisione Deloitte & Touche e tentare una "mission impossible". Quei 500 milioni gli serviranno anche per pagare gli stipendi di settembre, chè diversamente sarebbero stati probabilmente a rischio (le casse sono quasi vuote), ma è come somministrare un'aspirina ad un malato di SARS o AIDS.

Mission Impossible perchè AZ non è come le FS, opera in un mercato aperto, non può scaricare su altre società parte dei suoi costi (es.: acquisire l'uso di infrastrutture a costi nominali) ed ora è anche troppo tardi per iniziare una cura da cavallo e fare il c.d. spezzatino, unica soluzione possibile per tentare di continuare a volare.

AZ non è come le FS anche perchè Cimoli - che in ogni caso è un validissimo professionista - deve fare i conti con dei politici ignoranti ed arruffoni (dall'estrema sinistra all'estrema destra), che nulla capiscono di trasporto aereo, sentenziano, sognano uno, due, n hubs, n rotte intercontinentali (laddove MXP non dispone neanche di due effettive rwys ed in ogni caso il concetto di hub&spoke è ormai over in Europa ed Italia in particolare), non vogliono lo spezzatino, ecc., ecc. (chi ha visto Ballarò su RAI3 in data 23.06.04?).

L'unica cura ancora possibile è, forse, il commissariamento con spezzatino di AZ, stile Parmalat, con Cimoli plenipotenziario al timone. Ma nel trasporto aereo italiano la legge sembra non essere uguale per tutti e così mentre proprio in questi giorni Azzurra termina il suo volo nell'oblio più assoluto (come mai nessuno si preoccupa dei dipendenti? non sono abbastanza numerosi? non sono "romani" o "napoletani"?), Gandalf lo ha fatto recentemente, come anche Minerva ed altri numerosi vettori italiani che però avevano almeno un punto in comune con AZ: la loro business proposal non era valida e senza una business proposal valida non si rimane in piedi sul mercato.

Speriamo quindi che qualcuno si decida a dichiarare il game over ed abbia il coraggio di ricominciare ex novo; il sistema Paese lo ringrazierà perchè così come adesso (invero almeno negli ultimi 20 anni) AZ non serve a nessuno.

Good Bye AZ e senza rimpianti. "Nuova AZ" spero che tu nasca presto, ma senza neanche una minima traccia del DNA di chi ti ha preceduto.
iceman51 is offline  
Old 25th June 2004 | 05:00
  #24 (permalink)  
 
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From: in the kitchen
Good Bye AZ e senza rimpianti. "Nuova AZ" spero che tu nasca presto, ma senza neanche una minima traccia del DNA di chi ti ha preceduto.
...amen!



Intendi il DNA di chi ci ha mangiato per anni e che l'ha trasformata in quello che e'....vero?
Quella parte di DNA, quella buona, che conserva le doti umane, l'esperienza, la tradizione e la professionalita' di chi vola spero che rimanga intatta....

Non voglio fare l'avvocato delle cause perse ma, avendoci passato qualche anno, e trovandomi adesso in una delle realta' piu' gettonate del momento, so quello che dico.

Ciao, mad


p.s. il sistema paese ringraziera' pure, ma l'alitalia di adesso e' un suo prodotto ed e' cio' che si merita...
maddog62 is offline  
Old 25th June 2004 | 15:13
  #25 (permalink)  
 
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From: somewhere in the EU
maddog:

purtroppo è difficile trovare del DNA buono in AZ. Anche laddove esistono delle altissime professionalità tecniche, umane, ecc., a partire dai piloti, per passare alla manutenzione, ecc., non voglio dimenticare alcun settore perchè ovunque esistono esempi di alta professionalità, purtroppo queste hanno trovato "comodo", "facile", "conveniente", ecc. , adagiarsi e sognare nel paradiso AZ. Ma come a volte capita questa volta (meno male) il risveglio non sarà dei migliori. Il grave è che i dipendenti AZ non hanno ancora realizzato dove sono, non hanno ancora realizzato che nel 2003 AZ ha bruciato più di 23 euro per ogni passeggero trasportato, 23 euro "rubati" agli altri italiani. Tu hai avuto coraggio, serietà, rispetto verso te stesso ed hai "cambiato aria". Questo ti fa onore ed anche la tua professionalità traspare costantemente dalla qualità ed obiettività dei tuoi interventi che, spero, siano di stimolo ed insegnamento a chi legge.

Concludo con un aneddoto personale. Al termine degli anni '80, quando SK versava in considerazioni disperate (quasi come quelle di AZ), Jan Carlzon venne nominato Presidente e CEO (come Cimoli) se ben ricordo con pieni ed assoluti poteri.. A quei tempi ebbi occasione di lavorare per loro e Carlzon convocò per la prima domenica disponibile tutto il personale non in servizio facendo sgombrare un hangar e richiamando a Stoccolma da tutto il mondo almeno un rappresentante per ogni ufficio. Il messaggio che diede fu telegrafico e più che chiaro: abbiamo tre mesi per salvare INSIEME SK o chiudiamo per sempre. Dispongo di pieni poteri (ivi compreso quello di chiudere l'azienda) ed intendo utilizzarli o TUTTI ci crediamo e facciamo i sacrifici necessari ecc. o si chiude. Riuscì a salvare SK ma alcuni anni dopo venne "silurato" (corsi e ricorsi anche in Svezia ...) ed ebbi l'opportunità di "assistere" al "cambiamento di pelle" di SK. Calrzon pubblicò poi anche un libro su quella avventura che divenne non solo un best seller, ma addirittura anche testo di lettura universitario in molti Paesi del mondo, Italia compresa: CARLZON J., La piramide rovesciata, Franco Angeli, Milano. Ne consiglio l'acquisto ed una lettura meditata. Personalmente ne sto cercando una copia per regalarla a Cimoli, chissà che non impari qualcosa! (ho già omaggiato diverse copie di qs. testo negli ultimi anni e tutti a posteriori mi hanno poi ringraziato)


Have nice flights, maddog



P.S.:

Per quanto riguarda il sistema Paese, sorry per non essere stato più preciso: intendevo dire quello esclusivamente quello economico, per quanto concerne la parte politica
iceman51 is offline  
Old 16th July 2004 | 09:12
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Ice,

ho scritto e riscritto molte risposte alla tua ultima e alla fine ho rinunciato.

Non cambiero' mai idea, voi altrettanto.
I pregiudizi sono duri a morire....

Non mi piace pero' chi non sa o non prova a mettersi nei panni degli altri, nel bene o nel male, e qui siamo tutti uguali.....

Ci scommetto i gioielli di famiglia che quasi tutti quelli che criticano i piloti AZ, nelle stesse condizioni, non sarebbero stati diversi.

E' facile (troppo) criticare chi pecca quando si e' puri per necessita' e non per scelta.......


Happy landings anche a te Ice, mad
maddog62 is offline  
Old 16th July 2004 | 10:34
  #27 (permalink)  
 
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From: somewhere in the EU
maddog:

nessun pregiudizio credimi, ma tanti e tanti anni di esperienza nel settore mi portano ad essere estremamente critico nei confronti di AZ, soprattutto per i "danni" causati al Paese, ai lavoratori, ecc. ed alle immani risorse bruciate.

Per quanto riguarda i piloti AZ li pongo al primo posto della piramide, cioè dove esiste ancora del DNA "buono" insieme con la parte "tecnica". Il disastro totale è invece altrove, nella parte diciamo "ground", quella che in ogni caso ha sempre gestito - eufemismo - l'azienda e l'ha condotta in queste condizioni.

Purtroppo chi poteva giocarsi a suo tempo i "gioielli di famiglia" non ha avuto il coraggio e probabilmente neanche la possibilità di tentare un MBO o di avere più voce nel CdA, ma qs è il passato, purtroppo.

Anche per il futuro, se mi è consentito, non vedo segni positivi da parte dei lavoratori, specialmente di quelli che potrebbero avere influenza sulle decisioni di Cimoli. Un esempio, anzi due:

1) nessuno osa URLARE di buttare fuori la società di consulenza che Cimoli si è portato in casa: McKinsey. Esatto la stessa che con Bruggisser ha combinato il crack di SR, la stessa da cui provenivano i top-manager che hanno ideato, realizzato (a spese di altri) e portato al fallimento, Gandalf, la stessa società di consulenza nota a livello mondiale per NON essere un punto di riferimento nel settore (a differenza di Roland Berger), ecc. e qui mi fermo. Una ricerca Bruggisser McKinsey su Google, specialmente x chi conosce il tedesco, consente anche ai non addetti ai lavori di accedere ad informazioni molto interessanti. Ad esempio una "relazione particolare" McK - UBS/Unione di Banche Svizzere, che nel caso AZ - casualmente of course - porta a pensare McK - Unicredito (e non solo) i cui attuali interessi sono ben diversi da quelli AZ (sempre casualmente, quale è l' "origine" di Profumo e Passera , quale è l'esposizione delle banche da loro condotte nei confronti di AZ?)

2) Futuro network AZ: tutti sognano una AZ con un grande network e probabilmente il business plan in corso di preparazione parlerà di grande rilancio a partire sul 2006, specialmente nel lungo raggio. Premesso che dapprima si deve far fare una virata di 180° ad un supertanker con i motori in avaria in uno stagno, nessuno mi pare ha ancora realizzato che per volare da A a B (oltre ad avere la macchina giusta per la rotta, ecc.) occorrono alcune cose fondamentali, tra cui (i) market visibility (ii) placing
power (iii) product & pricing e questo in entrambi i mercati, sia in A, sia in B. Un esempio qualcuno sogna un MXP o FCO/Sydney. Forse, ma non è assolutamente certo, AZ potrà disporre di quelle caratteristiche in Italia, ma in Australia?
AZ a mio avviso dovrebbe invece riposizionarsi completamente e dividersi in due società per le operazioni di volo: una per il lungo raggio stile Virgin ed una per il breve medio stile easyJet (e non Ryanair). Altre soluzioni non credo esistano e l'ingresso in Skyteam in condizioni di "cameriere" per AF è assolutamente da rifiutare.

Keep on flying maddog
iceman51 is offline  
Old 16th July 2004 | 15:29
  #28 (permalink)  
 
Joined: Mar 2004
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From: in the kitchen
Per quanto riguarda i piloti AZ li pongo al primo posto della piramide, cioè dove esiste ancora del DNA "buono" insieme con la parte "tecnica". Il disastro totale è invece altrove, nella parte diciamo "ground", quella che in ogni caso ha sempre gestito - eufemismo - l'azienda e l'ha condotta in queste condizioni.
Grazie Ice...sono soddisfatto


Per il resto penso di essere d'accordo con te, anche se vale poco.
Sono un badilante e tiro la carretta....la filosofia la lascio ai filosofi....e a mio nonno, che diceva: "E' meglio tacere, lasciando credere di essere stupidi, piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio...."


Chow, mad
maddog62 is offline  
Old 17th July 2004 | 19:58
  #29 (permalink)  
20 Anniversary
 
Joined: Mar 2003
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From: ? ? ?
"Ci scommetto i gioielli di famiglia che quasi tutti quelli che criticano i piloti AZ, nelle stesse condizioni, non sarebbero stati diversi."

Mad, probabilmente hai una buona parte di ragione.
Pero' seguendo la tua logica dei distinguo sul personale AZ, mi viene da dire che anche qui occorre fare dei distinguo e che non tutti sarebbero stati proprio uguali.

E poi... questo non vuol dire che sia l'atteggiamento eticamente corretto!

Ti ricordi quando mi hai scritto che in AZ :

"sei incentivato a farti una padellata di ca**i tuoi…tanto….che cambia….e poi lo fanno tutti….." ???

Questo e' un atteggiamento che a me non piace per niente. E che in AZ (lo dici tu che ci sei stato dentro) impera.

See you
Henry
Henry VIII is offline  

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