maddog:
nessun pregiudizio credimi, ma tanti e tanti anni di esperienza nel settore mi portano ad essere estremamente critico nei confronti di AZ, soprattutto per i "danni" causati al Paese, ai lavoratori, ecc. ed alle immani risorse bruciate.
Per quanto riguarda i piloti AZ li pongo al primo posto della piramide, cioè dove esiste ancora del DNA "buono" insieme con la parte "tecnica". Il disastro totale è invece altrove, nella parte diciamo "ground", quella che in ogni caso ha sempre gestito - eufemismo - l'azienda e l'ha condotta in queste condizioni.
Purtroppo chi poteva giocarsi a suo tempo i "gioielli di famiglia" non ha avuto il coraggio e probabilmente neanche la possibilità di tentare un MBO o di avere più voce nel CdA, ma qs è il passato, purtroppo.
Anche per il futuro, se mi è consentito, non vedo segni positivi da parte dei lavoratori, specialmente di quelli che potrebbero avere influenza sulle decisioni di Cimoli. Un esempio, anzi due:
1) nessuno osa URLARE di buttare fuori la società di consulenza che Cimoli si è portato in casa: McKinsey. Esatto la stessa che con Bruggisser ha combinato il crack di SR, la stessa da cui provenivano i top-manager che hanno ideato, realizzato (a spese di altri) e portato al fallimento, Gandalf, la stessa società di consulenza nota a livello mondiale per NON essere un punto di riferimento nel settore (a differenza di Roland Berger), ecc. e qui mi fermo. Una ricerca Bruggisser McKinsey su Google, specialmente x chi conosce il tedesco, consente anche ai non addetti ai lavori di accedere ad informazioni molto interessanti. Ad esempio una "relazione particolare" McK - UBS/Unione di Banche Svizzere, che nel caso AZ - casualmente of course - porta a pensare McK - Unicredito (e non solo) i cui attuali interessi sono ben diversi da quelli AZ (sempre casualmente, quale è l' "origine" di Profumo e Passera

, quale è l'esposizione delle banche da loro condotte nei confronti di AZ?)
2) Futuro network AZ: tutti sognano una AZ con un grande network e probabilmente il business plan in corso di preparazione parlerà di grande rilancio a partire sul 2006, specialmente nel lungo raggio. Premesso che dapprima si deve far fare una virata di 180° ad un supertanker con i motori in avaria in uno stagno, nessuno mi pare ha ancora realizzato che per volare da A a B (oltre ad avere la macchina giusta per la rotta, ecc.) occorrono alcune cose fondamentali, tra cui (i) market visibility (ii) placing
power (iii) product & pricing e questo in entrambi i mercati, sia in A, sia in B. Un esempio qualcuno sogna un MXP o FCO/Sydney. Forse, ma non è assolutamente certo, AZ potrà disporre di quelle caratteristiche in Italia, ma in Australia?
AZ a mio avviso dovrebbe invece riposizionarsi completamente e dividersi in due società per le operazioni di volo: una per il lungo raggio stile Virgin ed una per il breve medio stile easyJet (e non Ryanair). Altre soluzioni non credo esistano e l'ingresso in Skyteam in condizioni di "cameriere" per AF è assolutamente da rifiutare.
Keep on flying maddog