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Un bel passo avanti.....

Un bel passo avanti.....

Old 15th Sep 2017, 09:19
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Un bel passo avanti.....

Beh.....direi una prima bella conquista per i diritti di molti Colleghi...
(Sentenza della Corte Europea)
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Last edited by RaymundoNavarro; 15th Sep 2017 at 09:33.
RaymundoNavarro is offline  
Old 15th Sep 2017, 10:03
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Tutti i nodi vengono al pettine, ma non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. In Ryan ne sanno una più del diavolo. Sono quasi da ammirare per la loro capacità di sgusciare tra normative per implementare i loro modelli di ispirazione prima rivoluzione industriale.

16 anni da quando Crl ha aperto, vai che sei forte Corte Europea. Più rapidi di così non si può. Chi dorme non piglia pesci

Last edited by TheWrightBrother&Son; 15th Sep 2017 at 10:13.
TheWrightBrother&Son is offline  
Old 15th Sep 2017, 10:21
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Seppur d'accordo....meglio tardi che mai..
RaymundoNavarro is offline  
Old 15th Sep 2017, 18:49
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Perdonate l'ignoranza, ma per i self employed, che mi pare siano una percentuale non trascurabile degli equipaggi Ryanair, cambia qualcosa ?
E se cambia, cosa cambia ?
FlyingTruckdriver is offline  
Old 16th Sep 2017, 13:16
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Carissimo Flying!!!!! Poi ti spiego meglio con calma...

Intanto......secondo passettino avanti....

Per chi ha difficoltà a leggerlo su sito Corriere:

Bergamo Almeno 900 i lavoratori contestati. La compagnia: «tutto regolare»
«Evade milioni in Italia»Indagato mister Ryanair
I pm: contributi per i dipendenti versati a Dublino. Gli assunti usufruirebbero anche dell'assistenza sanitaria a spese dell'Inps

BERGAMO - Guai giudiziari per Mister Ryanair. La procura di Bergamo ha iscritto nel registro degli indagati Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia irlandese, e il dirigente Juliusz Komorek, suo braccio destro per gli affari legali. Il pubblico ministero Maria Mocciaro contesta loro l'omesso versamento dei contributi per aver assunto a Dublino 220 dipendenti di stanza a Orio al Serio assoggettandoli alla tassazione irlandese, molto più bassa di quella italiana. Uno stratagemma che, stando ai calcoli dell'Inps e della Dpl (Direzione provinciale del lavoro) di Bergamo, avrebbe comportato un danno all'erario di quasi 12 milioni di euro. Una cifra stimata al ribasso, secondo gli ispettori: l'importo si basa sui nominativi dei dipendenti consegnati da Ryanair. Ma secondo il database della Polizia di frontiera, dal 2003 al 2010 sarebbero passati dallo scalo bergamasco 900 dipendenti della compagnia irlandese. Quindi l'imponibile «evaso» sarebbe molto più consistente, anche se una parte non potrà più essere riscossa perché destinata a finire in prescrizione.

I riflettori della giustizia italiana cominciano dunque ad accendersi sul colosso irlandese del low cost, dopo che la Dpl di Bergamo, alla fine del 2011, aveva segnalato all'Inps le presunte irregolarità nell'assunzione dei dipendenti Ryanair. La compagnia di Dublino, che ha sempre sostenuto di non dover pagare le tasse in Italia non avendo qui una stabile organizzazione di servizio, aveva tempo 90 giorni per regolarizzare la sua posizione: pagando i contributi contestati avrebbe estinto il reato. Ma così non è stato in quanto Ryanair è convinta di essere nel giusto: i suoi equipaggi, sostiene O'Leary, operano a bordo di aerei irlandesi e non svolgono in Italia alcuna attività lavorativa. Quindi, niente contributi in Italia.
Di diverso avviso la procura. Mentre le altre compagnie aeree estere che hanno una postazione italiana assumono dipendenti secondo regole italiane (come Lufthansa Italia, Air France Italia), Ryanair fa firmare i contratti a Dublino dove la tassazione sugli stipendi è mediamente intorno al 12% mentre da noi è al 37%.

Di fatto, però, i dipendenti Ryanair, pur essendo lavoratori di diritto irlandese, lavorano in Italia, dove vivono (uno dei requisiti per l'assunzione è proprio il domicilio entro un'ora dall'aeroporto) usufruendo anche delle prestazioni sanitarie per loro e per le loro famiglie. E qui sta l'altro aspetto finito sotto la lente degli inquirenti, che per ora non fa parte del fascicolo ma è solo oggetto di un'indagine esplorativa della Guardia di finanza di Bergamo. Il dipendente della compagnia aerea chiedeva all'Inps di rilasciare la certificazione del diritto all'assistenza sanitaria (in gergo: il modello A1). Grazie a questo certificato, una hostess Ryanair che ha bisogno di cure all'estero, ottiene assistenza senza sborsare un soldo.

Ma la prestazione non è gratuita: il conto viene poi addebitato allo Stato che ha emesso la certificazione assicurativa, in questo caso l'Italia. Il punto, secondo l'ipotesi accusatoria, è che il colosso dei cieli, oltre a pagare le tasse a Dublino, avrebbe scaricato impropriamente i costi dell'assistenza sul sistema sanitario italiano. La compagnia irlandese sapeva? Secondo gli ispettori, sì: il certificato ottenuto dall'Inps deve infatti essere trasmesso agli uffici del personale Ryanair. Resta da capire come mai alcune sedi Inps abbiano, per anni, concesso indebitamente la certificazione. Quando ci si è accorti dell'errore, erano già stati distribuiti oltre 800 certificati. A spese degli ignari contribuenti italiani.
«Evade milioni in Italia» Indagato mister Ryanair - Corriere.it
RaymundoNavarro is offline  
Old 16th Sep 2017, 14:56
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Articolo del 2012, poi gli hanno anche dato ragione (a Ryanair) purtroppo.
dirk85 is online now  
Old 16th Sep 2017, 15:24
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No....è tornato alla ribalta....
RaymundoNavarro is offline  
Old 16th Sep 2017, 17:49
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Meglio così, sia mai che comincino a fare contratti locali.
dirk85 is online now  
Old 16th Sep 2017, 18:16
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Credo anche io che alla luce dei fatti in oggetto, questo caso possa tornare alla luce. Anche perche' cio' che sostenevano loro al tempo, e' stato ribaltato dalla Corte Europea. Che il fisco italiano e/o inps vogliano rinunciare a cotanto gettito ? Anche perche' non si parla solo di Bergamo, qui gli amici hanno basi lungo tutto lo Stivale.
Te Dirk sei un disfattista. Goditi il tuo contratto tutelato, che io mi godo le macerie che hai lasciato (che sonetto !).
FlyingTruckdriver is offline  
Old 16th Sep 2017, 18:37
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Proprio così.....quella storia "chiusa" adesso si riapre di nuovo, ecco perché ho rimesso l'articolo....
RaymundoNavarro is offline  
Old 18th Sep 2017, 10:59
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FYI

https://www.ch-aviation.com/portal/n...rd-locally-ecj
Henry VIII is offline  
Old 18th Sep 2017, 14:29
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Mi sa che è un periodaccio ...

La settimana nera di Ryanair tra voli cancellati, incidenti e Corte Ue - Il Sole 24 ORE
EI-PAUL is offline  
Old 19th Sep 2017, 03:53
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Over 700 pilots left Ryanair in last financial year, Ialpa claims
Issues surrounding Ryanair flight cancellations flagged with airline over a year ago

Ialpa: ‘It seems clear that Ryanair has failed to plan properly for the implementation of the regulations’.
Ialpa: ‘It seems clear that Ryanair has failed to plan properly for the implementation of the regulations’.
Colm Keena
Updated: about 13 hours ago

The changes that have led Ryanair to introduce its flight cancellation programme were flagged to the airline at least a year ago, according to the Irish Air Line Pilots’ Association (Ialpa).

They have described as “strange and unsustainable” the airline’s explanation that the disruption is being caused by difficulties with pilots’ entitlements to annual leave.

However at a press conference on Monday, Ryanair chief executive Michael O’Leary denied the airline was short of pilots or that a large number of pilots had joined other airlines.

On Friday the airline announced it was going to introduce a six-week programme of cancellations, to address a number of matters including a shortage of pilots caused by the airline having “messed up” its holiday leave roster.

However Ialpa has said the disruption and the cancellations are due to Ryanair having to implement its scheme for measuring pilot flying hours in a way that is keeping with EU flight time regulations.

They say that for years Ireland and the Irish Aviation Authority interpreted the EU rules governing maximum flying hours in a way that was different from other EU regulators, which gave Irish airlines an advantage.

However Irish airlines now have to adopt the rules in the same way as their EU counterparts. This is affecting the airline’s pilot rostering operation, but it has been known that the change is coming for some time.

“It seems clear that Ryanair has failed to plan properly for the implementation of the regulations,” Ialpa said.

The change regards when airlines began to count the annual flying hours of a pilot. Up to recently Ryanair began counting the hours on April 1st, but it must now do so from January 1st.

The association also says that the high turnover of pilots at the airline is putting pressure on its pilot roster, and point to filings to the Securities and Exchange Commission in the US that show that, as of 2017, the average length of stay for a pilot with the airline was four years.


An Ialpa analysis of the data indicates that more than 700 pilots left Ryanair in its latest financial year, creating a significant new pilot and training challenge for the airline.

It said that Ryanair has requested pilots to work during their “leave” period, but this appears to contradict the airline’s claim that difficulties are being caused by pilots having to take leave before the year’s end.

“Since there is no requirement in aviation regulation to provide annual leave per se, it is unclear what is compelling Ryanair to provide any leave to their pilots at this time. It seems clear that Ryanair has failed to plan properly for the implementation of the regulations.”

“A separate point of note is Ryanair saying that the problem will last for about six weeks. This conveniently brings them to the winter schedule with its reduced overall crewing requirement, which is further evidence of the real problem being a shortage of flight crew.”
Si smuove qualcosa?
Ramones is offline  
Old 19th Sep 2017, 07:31
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Noo va tutto bene , sono la compagnia numero uno in europa.....
Ora io spero che i giudici , quando li condanneranno a scucire questi venti milioni di euro,siano inflessibili come lo sono loro quando non imbarcano in cabina un trolley che sfora di un centimetro o quando estorcono denaro a quelli che non hanno uno smartphone e devono stamparsi la carta di imbarco in aeroporto .
Sono felice di non aver mai messo piede su un volo loro, piuttosto vado a piedi.
Nick 1 is offline  
Old 19th Sep 2017, 20:42
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Questa è una grandissima opportunità. Chi dice sì ai soldini offerti non si rende conto del danno che fa, della miopia della sua scelta. Dove è la big picture che tanto viene decantata al sim? Nella vita reale non vale più? Forza ragazzi, estendete il piosee su scala europea, l'opzione numero uno la sappiamo tutti. E gli attributi so che ci sono, manca solo la coordinazione per estrarli in simultanea
TheWrightBrother&Son is offline  
Old 20th Sep 2017, 01:28
  #16 (permalink)  
 
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Ma neanche con il wet lease riescono a risolvere il problema, il buco di equipaggi con cui si ritrovano è cosi' grande? Per quanto possa essere costoso è sempre meglio del danno d'immagine, del crollo in borsa, e dei soldi che dovranno tirar fuori per rimborsi, risarcimenti e se giustizia esiste anche una bella multa dalla UE/EASA se la normativa dovesse permetterlo.
blissbak is offline  
Old 20th Sep 2017, 06:06
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e'il contrappasso, loro che sostenevano il mercato piu' selvaggio e spietato, si ritrovano la legge di mercato contro: quando c'e'richiesta ci si muove verso chi offre di piu'o maggiori tutele che evidentemente non era cosi'stupido perche'se riesci a fidelizzarti i dipendenti (anche se a costi maggiori) nel lungo periodo forse e' piu' conveniente......
shinners is offline  
Old 20th Sep 2017, 07:08
  #18 (permalink)  
 
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Esatto hanno sempre piagnucolato che voleveno il libero mercato , eccoli accontentati.
Scappano tutti alla NV ? Offrissero contratti migliori ,non mi sembra che gli manchi la disponibilita ' finanziaria.
Nick 1 is offline  
Old 20th Sep 2017, 08:02
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Lettura interessante
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Henry VIII is offline  
Old 20th Sep 2017, 09:00
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Che sia un inizio ?

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Nick 1 is offline  

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