Carissimo Alberto
Chi più e meglio di te poteva decifrare il lessico e l’idioma simil-albionico di tale bel campione?
Tu solo, che nella tua vita precedente avevi avuto frequentazioni di ‘alto spessore’, da discente a docente, con soggetti del calibro di ‘ngulo frà’, e ‘flas fais grin lais’.
Io ormai data la mia età avanzata, nonostante mi sforzi, non mi accontento di meno della vis narrativa di Albertazzi, Popolizio, Proietti, Orsini, Servillo, Lavia.
Scusate lo sfogo!
Romano