Scusate se scrivo "a rate" ma non avevo molto tempo.
Per la gestione del nodo di FRZ si è deciso che:
da GND a FL145 la Gestione dei livelli è di Firenze APP.
Tra FL145 e FL195 la gestione dei livelli è di Padova ACC.
Tra FL195 e FL315 invece i livelli sono così suddivisi: livelli pari di gestione di Roma ACC e livelli dispari di gestione di Milano ACC.
Questo cosa comporta?
Che se tra FL200 e FL310 Padova volesse passare a livelli pari su FRZ (quindi con ogni sacrosanto arrivo per l'area Milano/Marsiglia o sorvolo sulla ANC-FRZ) deve prima chiedere "il permesso" a Roma notificando il volo e che livello occuperà su FRZ.
Così come se Padova volesse passare a livelli dispari su FRZ (sempre tra FL200 e FL310) deve prima chiedere "il permesso" a Milano che ha la responsabilità di compatibilizzazione dei livelli dispari su FRZ nei confronti di Roma.
Roma e Milano invece devono chiedere lo stesso "permesso" a Padova per il traffico che opera in loro contatto tra FL145 e FL195 su FRZ.
In entrambi i casi significa quindi una telefonata (almeno) per ogni singolo volo per passare "l'informativo" (così è chiamato) al terzo ente.
Tutti e tre gli enti devono essere coinvolti invece per quanto riguarda traffico in movimentazione verticale su FRZ.
Significa che se Padova cambia un arrivo a Milano a FL260 (livellato 15NM prima di FRZ) e Milano avesse bisogno di scendere prima delle 10NM dopo FRZ, Milano deve: chiamare il settore 250/300 di Padova per chiedere il rilascio a scendere da FL260 a FL250; chiamare il settore 180/240 di Padova per chiedere il rilascio a scendere sotto a FL250; chiamare il settore di Roma (o i settori a seconda di quanti sono aperti) e chiedere il rilascio.
Idem per il traffico che non riesce a livellare il livello coordinato 15NM prima di FRZ: tutti i settori degli altri due enti interessati da quella discesa/salita devono esserne informati e approvarla.
Diciamo che lavorare su FRZ è un po'... "macchinoso"; e per il controllore PLN è una telefonata continua.