Provo ad imbastire una risposta senza aprire i sacri testi. Alla ricezione della prima chiamata, il FISO scrive sulle strip i dati e poi eventualmente conferma la presenza di FPL, quindi direi tipo dell'aeromobile, con/senza FPL, provenienza/destinazione/RRobin, posizione e quota (tirate un respiro che a scrivere si è più lenti che parlare), prox punto e stimato, eventuali richieste aggiuntive tipo inserimento IFR. A questo punto si può aggiungere (ma non è obbligatorio) autonomia e persone a bordo. Spesso e volentieri anche in presenza di FPL o di coordinamento da parte della TWR da cui è originato il volo, i dati potrebbero non essere già su strip disponibili al FISO, quindi a meno di diversa richiesta da parte del FISO, questa potrebbe essere la sequenza giusta. Ciao Luca, aggiungo un pò di brace USA. Tempo fa ho fatto un piccolo refresher disponibile sul sito AOPA e ho scoperto che se si chiama per attraversare uno spazio C/D e per risposta si riceve il proprio nominativo in chiaro e stand-by si è comunque autorizzati ad interessare lo spazio aereo, mentre se la risposta è senza nominativo bisogna mantenersi al di fuori... La mia prima esperienza di volo californiana fu di meraviglia e stupore per come i settori di SOCAL gestivano un VFR (VFR following) e di come lo lasciavano al suo destino quando questo chiedeva di scendere sotto le nubi (era VFR on top) ben prima di poter entrare in comunicazione con l'ente ATS successivo. Oppure della possibilità di aprire FPL al telefono, di volare senza chiamare nessuno e infine di chiuderlo sempre al telefono senza aver richiesto al CTA il lavoro aggiuntivo che in italia (volutamente minuscolo) deve eseguire per accertarsi che il volo non necessiti di SAR. Questo per dire quanto più libera sia la normativa US di quella italiana.