Grazie a tutti delle risposte, e un benvenuto a gnamlock.
Per turbodiesel, penso che tu abbia centrato il problema, al Lido ci siamo trovati in almeno 40 aeroplani, credo che il FIC abbia avuto parecchio da lavorare sabato!
A dire il vero la cosa non mi ha disturbato, e mi sono uniformato alla richiesta visto proprio l'alto traffico.
Pero' mi e' rimasto il dubbio, ma in condizioni normali sono davvero "obbligato" a seguire le rotte VFR pubblicate *fuori* dal CTR, cioe' nel classe G sottostante, oppure no?
Ho appena consultato l'AIP e non ho trovato specifiche note in merito all'obbligo ne' di seguire le rotte pubblicate in classe G, ne' all'obbligatoriera' di contattare l'ATS o ATC quando "sotto" il CTR di Venezia o Treviso (vedi RAC 4.4.7-3).
L'unica cosa che devi dagli standard e' legata alla classificazione a classe E della TMA di Padova, che pero' fino a FL115 riporta questa nota:
PROCEDURE PARTICOLARI PER I VOLI VFR
Nonostante la TMA Padova sia classificata “E” fino a FL115, per i voli VFR sono obbligatori il contatto radio bilaterale continuo con Padova FIC e un trasponder funzionanante MODO A e C.
Come al solito, siamo in Italia, e quindi c'e' una regola (lo spazio aereo in classe E nella TMA di Padova) a cui ovviamente si fa immediatamente una deroga (l'obbligo di contatto radio). Ma non sarebbe piu' semplice far diventare quello spazio aereo classe D e evitare di fare una deroga ad una norma internazionale? Ma davvero l'ENAV pensa che tutti i piloti leggano l'AIP prima di mettersi in volo?
Grazie dell'utile confronto!
Ciao anche a Marco!
Luca