Per quanto riguarda la questione militari ha già risposto esaurientemente I-FORD, al quale mi associo

.
Su come entrare nelle compagnie italiane forse un fondo di verità c'è in ciò che dice atpl-a (anche se lo manifesta in modo che io non condivido

). Io vedo molti ingressi di FO con pochissime ore (esigenze FTL?

) che comunque sono stati "introdotti" o "presentati" da qualcuno interno. Ma vedo anche ingressi di FO con i giusti titoli ed esperienza che hanno mandato il CV, hanno telefonato, si sono presentati in sede. Insomma si può fare con un po' di determinazione e sì anche fortuna (ci vuole il momento giusto).
Nessuna compagnia italiana ha un metodo di recruitment pubblico

. E sì, poca serietà, mani libere, meno si sa meglio è, assumo chi voglio, ecc.

. Ma anche poca necessità di piloti in un mercato ingessato dall'incertezza (chi può fare piani di lungo periodo quando non ci sono regole di mercato a governare il nostro settore: AZ chiude, si salva? VA se la compra qualcuno? AP cresce? con quali velivoli? MYA quali altri wet lease si inventerà? e via così...

).
Quindi, come molti suggeriscono, i neo piloti non si arrendano davanti a un CV non letto, ci sono compagnie in Europa in forte crescita che non trovano abbastanza piloti. Meglio lavorare subito, fare esperienza, accumulare ore e poi scegliere, piuttosto che continuare a lamentarsi dei raccomandati, dei fortunati, degli stranieri, dei militari, di AZ, dei DOV, ecc.