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Old 4th Mar 2021, 22:16
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topolino99
 
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Originally Posted by misterlaw View Post
La parte a carico del Cadetto della Academy Air Dolomiti è di 43.000€, non di 50.000.
La differenza non è grandissima, ma c’è.
Inoltre per i Cadetti è possibile iniziare il corso senza pagare un solo euro perché è disponibile un prestito bancario che copre l’intera cifra a carico del Cadetto e questo prestito è garantito da Air Dolomiti. Quindi è accessibile a tutti indipendentemente dalla capacità economica della famiglia. La restituzione del prestito inizia a 2 anni dopo l’inizio del corso.
I Cadetti al termine del corso possono essere assunti da Air Dolomiti che ha interesse a farlo perché comunque ha pagato a fondo perduto metà del loro addestramento.
La pandemia ha complicato tutto, ma questo non significa che non verranno assunti. Tra l’altro devono ancora terminare i corsi.
Come opportunità non è affatto male secondo me.
Ciao misterlaw,
si certo è una buona opportunità ma qui qualcuno fa finta di non vedere.

Prendere dei soldi a prestito e iniziare a pagarli dopo 2 anni non equivale a "soldi gratis".

Prima di tutto c'è un interesse - giusto? Quindi si finisce per pagare molto di più di 43.000€

Poi mettiamo caso uno non viene assunto, come lo paga il prestito?

E ora arrivo al terzo punto - una persona che si indebita per quell'importo vuol dire che non ha le possibilità di pagare quei soldi. Di conseguenza che potere contrattuale avrà verso la scuola di volo e la compagnia aerea qualora qualcosa non dovesse andare bene ?

Potrà lamentarsi ? Potrà dire no non mi va bene questa o quella condizione?

Io credo vivrà nella paura.

Ciao

P.S. Per I miei amici comandanti di AD, un estratto da un libro interessante
https://pastebin.com/SK7sTLz0
Parla di un corso militare per cadetti dell'esercito americano dove le reclute hanno subito una selezione durissima e una formazione ancora più dura..per poi scappare tutti dopo la ferma obbligatoria. Quelli selezionati e formati in modo meno duro rimanevano molto di più dentro l'organizzazione.

  1. The more likely the Army is to identify someone as a successful future officer and spend money on them, the more likely they are to leave as soon as possible. The Army’s goal is developing career senior officers, not simply Beast survivors. From the military’s perspective, this is all a major backfire.
  2. The pattern reached such proportions that a high-ranking officer decided that West Point was actually creating quitters and declared that the military should reduce investment in an “institution that taught its cadets to get out of the Army.”
  3. Obviously, neither the academy nor ROTC are teaching cadets to leave. Did cadets suddenly lose the grit that had gotten them through Beast
omissis

The more skilled the Army thought a prospective officer could become, the more likely it was to offer a scholarship. And as those hardworking and talented scholarship recipients blossomed into young professionals, they tended to realize that they had a lot of career options outside the military. Eventually, they decided to go try something else. In other words, they learned things about themselves in their twenties and responded by making match quality decisions.

Omissis

The Army began offering retention bonuses—just cash payments to junior officers if they agreed to serve a few more years. It cost taxpayers $500 million, and was a massive waste. Officers who had planned to stay anyway took it, and those who already planned to leave did not. The Army learned a hard lesson: the problem was not a financial one; it was a matching one.

Last edited by topolino99; 5th Mar 2021 at 18:11.
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