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Originally Posted by OPNDEC7
(Post 11868611)
Sono Fully Rated. Lavoro da troppi anni all'estero è vorrei avvicinarmi a casa. Ho sentito che le selezioni sono abbastanza toste... Grazie per il tuo aiuto.
Perché la situazione è questa. Magari te la cavi con il regime degli impatriati per i primi 5 anni... Le selezioni non sono toste. Se sai fare bene il tuo lavoro, passi. È una selezione gestita da piloti. |
Originally Posted by sonicbum
(Post 11868051)
Qualcuno tempo addietro diceva che "la gente va via da ITA per andare in Wizzair". Pareri discordanti...
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Originally Posted by Starzinger
(Post 11869359)
La gente se va via da ITA probabilmente è per fare più velocemente il corso comando e magari Wizzair garantisce anche basi più "vicine" casa in Italia. Economicamente Wizzair credo sia meglio di ITA, ma indietro a Ryanair, Vueling e Easy. Oltretutto sui roster è un pò "ballerina" da quel che capisco, promettendo ma poi a volte non mantenendo (anche come metodo intimidatorio...a buon intenditore...). Wizzair non mi sembra avere un CCNL per cui i sindacati, nel bene e nel male, non sono graditi al management da quel che ne so: questo la dice lunga anche su tutta un'altra serie di situazioni. Gli aerei sono nuovi ma come noto stanno avendo grossi problemi con i motori PW e molti aerei quindi grounded che hanno rallentato la crescita; se fanno selezioni è perché hanno comunque un'uscita di piloti verso posizioni migliori, il che la dice bene sullo status della compagnia aerea (i cui bilanci non sono positivi come i suoi competitors maggiori).
Sorrido un po' perché, negli anni, le compagnie italiane sono spesso state stigmatizzate per avere dei "modus operandi" che però mi sembra si possano trovare anche altrove. L'erba del vicino insomma non è sempre più verde. Io ho sempre avuto una mia teoria riguardo le compagnie che assumono Comandanti: o c'è una crescita tale che le risorse interne non bastano, e bisogna Comunque affidarsi al mercato in qualche modo per un certo periodo (ma comunque limitato nel tempo) oppure c'è sì una crescita, ma c'è pure qualche falla dalla quale escono costantemente risorse preziose. Tra l'altro non capisco molto la logica di certe compagnie che accettano di investire tempo e denaro nella formazione di figure professionali -presumo- ad alto standard, salvo poi vederle trasmigrare nel momento in cui raggiungono una maturità professionale che avrebbe invece portato efficienza e risultati alla Compagnia, come ad esempio un Comandante che raggiunge le 1500 ore PIC che andrà poi a portare la propria maturità professionale da altre parti. Sinceramente, e lo chiedo senza polemica a chi ne sa più di me in materia di Flight Ops (io ho passato una vita nel training, dall'altro lato del corridoio, quindi sono meno ferrato in materia): per una Compagnia aerea è davvero così conveniente avere sempre cadetti e Comandanti con poca esperienza nel ruolo e/o poca esperienza con l'Operatore? Non si aumentano i fattori di rischio nonché i costi associati ad eventuali errori operativi? Dal punto di vista del training chiaramente le risposte possono essere molteplici. Con impegno e dedizione si riesce ad addestrare (quasi) chiunque ma da lì ad arrivare poi ad una maturità operativa nel ruolo che consenta di essere ben amalgamati con le operazioni ce ne passa. Certo si è safe da quando si viene rilasciati, ma non si è magari particolarmente efficienti finché non si matura un'esperienza interna. |
Originally Posted by sonicbum
(Post 11869582)
Grazie per la puntuale ed accurata risposta.
Sorrido un po' perché, negli anni, le compagnie italiane sono spesso state stigmatizzate per avere dei "modus operandi" che però mi sembra si possano trovare anche altrove. L'erba del vicino insomma non è sempre più verde. Io ho sempre avuto una mia teoria riguardo le compagnie che assumono Comandanti: o c'è una crescita tale che le risorse interne non bastano, e bisogna Comunque affidarsi al mercato in qualche modo per un certo periodo (ma comunque limitato nel tempo) oppure c'è sì una crescita, ma c'è pure qualche falla dalla quale escono costantemente risorse preziose. Tra l'altro non capisco molto la logica di certe compagnie che accettano di investire tempo e denaro nella formazione di figure professionali -presumo- ad alto standard, salvo poi vederle trasmigrare nel momento in cui raggiungono una maturità professionale che avrebbe invece portato efficienza e risultati alla Compagnia, come ad esempio un Comandante che raggiunge le 1500 ore PIC che andrà poi a portare la propria maturità professionale da altre parti. Sinceramente, e lo chiedo senza polemica a chi ne sa più di me in materia di Flight Ops (io ho passato una vita nel training, dall'altro lato del corridoio, quindi sono meno ferrato in materia): per una Compagnia aerea è davvero così conveniente avere sempre cadetti e Comandanti con poca esperienza nel ruolo e/o poca esperienza con l'Operatore? Non si aumentano i fattori di rischio nonché i costi associati ad eventuali errori operativi? Dal punto di vista del training chiaramente le risposte possono essere molteplici. Con impegno e dedizione si riesce ad addestrare (quasi) chiunque ma da lì ad arrivare poi ad una maturità operativa nel ruolo che consenta di essere ben amalgamati con le operazioni ce ne passa. Certo si è safe da quando si viene rilasciati, ma non si è magari particolarmente efficienti finché non si matura un'esperienza interna. Sarò molto terra terra… La gente da Wizz se ne va perchè è stanca di essere presa per i fondelli. L’operazione di importazione della mentalità est europea è riuscita parzialmente, ma non basta a coprire il buco, specie se la toppa è striminzita. Quello che dici è tutto vero, chi rimane è assolutamente complice del sistema. E non lo dico in modo dispregiativo, ognuno è artefice del proprio destino e lo fa a modo proprio. Buona Pasqua. |
Originally Posted by sonicbum
(Post 11869582)
Io ho sempre avuto una mia teoria riguardo le compagnie che assumono Comandanti: o c'è una crescita tale che le risorse interne non bastano, e bisogna Comunque affidarsi al mercato in qualche modo per un certo periodo (ma comunque limitato nel tempo) oppure c'è sì una crescita, ma c'è pure qualche falla dalla quale escono costantemente risorse preziose.
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Originally Posted by sonicbum
(Post 11869582)
Grazie per la puntuale ed accurata risposta.
Sorrido un po' perché, negli anni, le compagnie italiane sono spesso state stigmatizzate per avere dei "modus operandi" che però mi sembra si possano trovare anche altrove. L'erba del vicino insomma non è sempre più verde. Io ho sempre avuto una mia teoria riguardo le compagnie che assumono Comandanti: o c'è una crescita tale che le risorse interne non bastano, e bisogna Comunque affidarsi al mercato in qualche modo per un certo periodo (ma comunque limitato nel tempo) oppure c'è sì una crescita, ma c'è pure qualche falla dalla quale escono costantemente risorse preziose. Tra l'altro non capisco molto la logica di certe compagnie che accettano di investire tempo e denaro nella formazione di figure professionali -presumo- ad alto standard, salvo poi vederle trasmigrare nel momento in cui raggiungono una maturità professionale che avrebbe invece portato efficienza e risultati alla Compagnia, come ad esempio un Comandante che raggiunge le 1500 ore PIC che andrà poi a portare la propria maturità professionale da altre parti. Sinceramente, e lo chiedo senza polemica a chi ne sa più di me in materia di Flight Ops (io ho passato una vita nel training, dall'altro lato del corridoio, quindi sono meno ferrato in materia): per una Compagnia aerea è davvero così conveniente avere sempre cadetti e Comandanti con poca esperienza nel ruolo e/o poca esperienza con l'Operatore? Non si aumentano i fattori di rischio nonché i costi associati ad eventuali errori operativi? Dal punto di vista del training chiaramente le risposte possono essere molteplici. Con impegno e dedizione si riesce ad addestrare (quasi) chiunque ma da lì ad arrivare poi ad una maturità operativa nel ruolo che consenta di essere ben amalgamati con le operazioni ce ne passa. Certo si è safe da quando si viene rilasciati, ma non si è magari particolarmente efficienti finché non si matura un'esperienza interna. Anche per le scuole di volo questo ragionamento è amplificato e l’ho sperimentato io stesso di recente, quelle che fanno molti iscritti hanno solo l’interesse di incassare soldi a discapito dell’addestramento e anche altro, poi nel lungo termine è una buona scelta? aerei precipitati ogni tanto si sentono e sicuramente sono un bel costo e rischio, ex allievi si lamentano che non passano le selezioni in compagnia e l’organizzazione interna è un casino ma se guardiamo ad adesso stiamo guadagnando di più poi si vedrà il da farsi. |
Originally Posted by whizwheel01
(Post 11869771)
La logica è che ci sono 2 logiche. Chi lavora come pilota o nelle flight ops ragiona come stai dicendo poi c’è la logica di chi possiede, gestisce e rendiconta a gli stakeholder e shareholder i risultati ottenuti dalla società. Wizz ha una partecipazione rilevante di un fondo di private equity che si chiama indigo partners che detiene anche volaris e altre compagnie e che aveva provato ad acquistare anche ITA a sconto nei momenti più difficili. Senza entrare troppo nei tecnicismi di come agiscono questi fondi in poche parole il fatto che wizz abbia molto debito a bilancio è stato voluto perchè l’acquisizione da parte del fondo è stata fatta a leva usando soldi di investitori che conferiscono soldi in questi fondi aspettandosi dei ritorni. Perché wizz si è fatta comprare al tempo da questo fondo? Perché non avevano soldi per scalare e far crescere la compagnia né altri modi per racimolare questi capitali. Indigo una volta acquistata la società ha cercato di migliorare i processi interni, i cash flow e tutto in modo da quotarla in borsa presentandola come un ottima società nell’ipo fatta nel 2015 per ripagare gli investitori del fondo che rappresentano buona parte del debito attuale della società e guadagnarci anche un margine dalla vendita oltre al mantenimento del controllo della società che gli dava diritto a una parte degli utili futuri ma il mercato si è reso conto che si andava a comprare una suola e quindi la quotazione in borsa non è andata come si aspettavano e non sono riusciti a ripianare i bilanci come da programma con i soldi di persone che andavano ad acquistare le azioni, a questo punto l’unica cosa che potevano fare è stata ridurre al minimo le uscite monetarie della società su carta e cercare di migliorare le entrate man mano che liquidavano la loro posizione nel tempo mentre la società cresceva, infatti lo scorso mese hanno continuato a vendere e si sono intascati altri 550 milioni con un metodo che si chiama accelerated bookbuild process. Questo spiega il perché delle loro politiche sul personale senza sindacati e che scappa, di gestione della flotta in leasing ecc… come puoi ben capire quando uno guarda su carta la compagnia è meglio che vede che i biglietti aerei li vende e ha costi di gestione il più bassi possibili in questo momento se la presenti come ultra low cost profittevole anche se poi i voli sono in ritardo e la gente scappa perché questo non salta all’occhio rispetto a i soldi e non si possono vedere nel futuro i futuri risultati economici e finanziari più di tanto, poi se ci aggiungi un pò di esg sul clima, parità di genere e altre cose di contorno gli stakeholder sono ancora più estasiati e puoi vendere meglio, il capitalismo adesso funziona così. Per altre compagnie volendo fare un paragone, EasyJet è di un armatore navale miliardario che si chiama Stelios e si tiene la società finché gli porta soldi e glie ne porta perché ha molte rotte sulle maggiori città europee che sono anche quelle a più alta intensità di traffico, ryanair ha praticamente il monopolio del settore aereo low cost in Europa, è quotata in borsa e va alla grande anche se alti e bassi ci sono sempre e O Leary per quanto controverso e criticato ha le redini della compagnia da anni, con le premesse di queste 2 compagnie conviene investire sul personale e sull’efficienza in generale. Con le premesse di wizz per come sono le cose fino ad adesso conviene prendere cadetti, comandanti nuovi e fare tutto come sta facendo perché così nel breve termine abbassano i costi, nel lungo termine lo dirà il tempo se è stata una buona scelta esporsi a rischi maggiori. Poi le politiche di remunerazione sui bonus dati al management sono legate al raggiungimento di determinati obiettivi come quello della riduzione dei costi e aumento dei ricavi nel loro mandato, se vedi Robert Carey è stato in wizz solo 3 anni, ha fatto cassa e ha cambiato compagnia. È come per i comandanti che vanno per il type sul 320 e poi vanno in Cina, Etihad o altro con l’Airbus o i cadetti che vanno lì per le ore, fa comodo un pò a tutti una compagnia così e chi deve guadagnarci sa bene come funziona il settore in queste dinamiche.
Anche per le scuole di volo questo ragionamento è amplificato e l’ho sperimentato io stesso di recente, quelle che fanno molti iscritti hanno solo l’interesse di incassare soldi a discapito dell’addestramento e anche altro, poi nel lungo termine è una buona scelta? aerei precipitati ogni tanto si sentono e sicuramente sono un bel costo e rischio, ex allievi si lamentano che non passano le selezioni in compagnia e l’organizzazione interna è un casino ma se guardiamo ad adesso stiamo guadagnando di più poi si vedrà il da farsi. |
Originally Posted by whizwheel01
(Post 11869771)
La logica è che ci sono 2 logiche. Chi lavora come pilota o nelle flight ops ragiona come stai dicendo poi c’è la logica di chi possiede, gestisce e rendiconta a gli stakeholder e shareholder i risultati ottenuti dalla società. Wizz ha una partecipazione rilevante di un fondo di private equity che si chiama indigo partners che detiene anche volaris e altre compagnie e che aveva provato ad acquistare anche ITA a sconto nei momenti più difficili. Senza entrare troppo nei tecnicismi di come agiscono questi fondi in poche parole il fatto che wizz abbia molto debito a bilancio è stato voluto perchè l’acquisizione da parte del fondo è stata fatta a leva usando soldi di investitori che conferiscono soldi in questi fondi aspettandosi dei ritorni. Perché wizz si è fatta comprare al tempo da questo fondo? Perché non avevano soldi per scalare e far crescere la compagnia né altri modi per racimolare questi capitali. Indigo una volta acquistata la società ha cercato di migliorare i processi interni, i cash flow e tutto in modo da quotarla in borsa presentandola come un ottima società nell’ipo fatta nel 2015 per ripagare gli investitori del fondo che rappresentano buona parte del debito attuale della società e guadagnarci anche un margine dalla vendita oltre al mantenimento del controllo della società che gli dava diritto a una parte degli utili futuri ma il mercato si è reso conto che si andava a comprare una suola e quindi la quotazione in borsa non è andata come si aspettavano e non sono riusciti a ripianare i bilanci come da programma con i soldi di persone che andavano ad acquistare le azioni, a questo punto l’unica cosa che potevano fare è stata ridurre al minimo le uscite monetarie della società su carta e cercare di migliorare le entrate man mano che liquidavano la loro posizione nel tempo mentre la società cresceva, infatti lo scorso mese hanno continuato a vendere e si sono intascati altri 550 milioni con un metodo che si chiama accelerated bookbuild process. Questo spiega il perché delle loro politiche sul personale senza sindacati e che scappa, di gestione della flotta in leasing ecc… come puoi ben capire quando uno guarda su carta la compagnia è meglio che vede che i biglietti aerei li vende e ha costi di gestione il più bassi possibili in questo momento se la presenti come ultra low cost profittevole anche se poi i voli sono in ritardo e la gente scappa perché questo non salta all’occhio rispetto a i soldi e non si possono vedere nel futuro i futuri risultati economici e finanziari più di tanto, poi se ci aggiungi un pò di esg sul clima, parità di genere e altre cose di contorno gli stakeholder sono ancora più estasiati e puoi vendere meglio, il capitalismo adesso funziona così. Per altre compagnie volendo fare un paragone, EasyJet è di un armatore navale miliardario che si chiama Stelios e si tiene la società finché gli porta soldi e glie ne porta perché ha molte rotte sulle maggiori città europee che sono anche quelle a più alta intensità di traffico, ryanair ha praticamente il monopolio del settore aereo low cost in Europa, è quotata in borsa e va alla grande anche se alti e bassi ci sono sempre e O Leary per quanto controverso e criticato ha le redini della compagnia da anni, con le premesse di queste 2 compagnie conviene investire sul personale e sull’efficienza in generale. Con le premesse di wizz per come sono le cose fino ad adesso conviene prendere cadetti, comandanti nuovi e fare tutto come sta facendo perché così nel breve termine abbassano i costi, nel lungo termine lo dirà il tempo se è stata una buona scelta esporsi a rischi maggiori. Poi le politiche di remunerazione sui bonus dati al management sono legate al raggiungimento di determinati obiettivi come quello della riduzione dei costi e aumento dei ricavi nel loro mandato, se vedi Robert Carey è stato in wizz solo 3 anni, ha fatto cassa e ha cambiato compagnia. È come per i comandanti che vanno per il type sul 320 e poi vanno in Cina, Etihad o altro con l’Airbus o i cadetti che vanno lì per le ore, fa comodo un pò a tutti una compagnia così e chi deve guadagnarci sa bene come funziona il settore in queste dinamiche.
Anche per le scuole di volo questo ragionamento è amplificato e l’ho sperimentato io stesso di recente, quelle che fanno molti iscritti hanno solo l’interesse di incassare soldi a discapito dell’addestramento e anche altro, poi nel lungo termine è una buona scelta? aerei precipitati ogni tanto si sentono e sicuramente sono un bel costo e rischio, ex allievi si lamentano che non passano le selezioni in compagnia e l’organizzazione interna è un casino ma se guardiamo ad adesso stiamo guadagnando di più poi si vedrà il da farsi. |
Originally Posted by Starzinger
(Post 11869976)
Concordo pienamente con quanto scritto e aggiungo che ormai va molto di moda in certe realtà fare cassa con le Academies....Cadet Programs etc etc...anche perché la piramide dei costi non deve mai essere inversa. Anche sul discorso del management, come già detto in altri post, se un CEO ha una mission ben chiara e remunerata resta sempre là: vedi O'Leary o Sir Tim Clark. Ci sono realtà "stand alone" con un proprio business plan, tipo Ryan e Easy: la prima fa soldi ovunque e in qualsiasi modo, anche con i leasing degli aerei..., la seconda con tutta una serie di leisure revenues volando su aeroporti e mercati primari. Poi ci sono le realtà che appartengono a fondi, tipo Wizz, che devono fare i conti con "altri" interessi che sono soprattutto quelli dei mercati azionari/obbligazionari: per dirne una, ci hanno rimesso un sacco di soldi con la pandemia per non fare fuel hedging e, da quanto mi risulta, avevano anche tutta una serie di debiti obbligazionari in fiorini ungheresi che si sono pesantemente svalutati col cambio vs euro/dollaro. Poi ci sono altre realtà che appartengo a holding aeree più grandi, vedi Vueling (IAG) e Transsavia (AF/KLM), che fanno "federaggio" low cost per le propire compagnie Legacy sugli HUB e i mercati più redditizi. In tutto questo senza considerare Norwegian (che già ha fatto un botto) e Volotea (che temo un botto lo farà....).
Parlate con ragazzi che hanno finito 1 anno fa la scuola di volo e stanno cercando impiego o lo hanno trovato e vedete anche chi sono, diversi sono figli di piloti amici o addirittura di gente che lavora nella stessa scuola di cui vi state informando e non sono il massimo della neutralità nel valutare. Per wizz comunque questo è lo schema e nel breve termine sicuramente non cambia anzi, fatevi 2 conti di quanto pagate per il tutto e considerate che se si inceppa qualcosa fate prima ad andare a lavorare altrove e tornare da wizz con esperienza per fare le selezioni ma per andare altrove appunto dovete aver avuto un addestramento consono che vi fa passare le selezioni e questo parte dalla scuola, poi questi atpl certificati non hanno una pianificazione certa per le assunzioni, funzionano che la compagnia aerea prevede che avranno bisogno di x cadetti entro x data e allora vi allineano in batteria in modo che all'occorrenza siete pronti a lavorare alle loro condizioni del momento, riducete il vostro rischio di impiego si ma riducete molto di più il loro. Il discorso della scuola selezionata dalla compagnia è perché il line training comunque ha un costo per loro e tipo Ryanair prendendo cadetti da qualsiasi parte ha capito che è meglio fare più selezione in modo di riuscire numeri alla mano attuali prima a rilasciarvi in linea e anche wizz ha pensato la stessa cosa ma se la qualità che gli arriverà dalle scuole non è come si aspettavano cambieranno perché che incentivo hanno a prendervi da quella determinata scuola?. Tornando al discorso originale wizz per adesso è stabile, le loro scelte aziendali sul personale e il resto sono dettate dal contesto in cui si trovano ad operare e i dirigenti che lavorano nella tesoreria a Budapest sanno il fatto loro, uno di loro che si occupa del risk management è un ex dipendente di Morgan Stanley ma miracoli si possono fare fino ad un certo punto e viviamo in momenti economici sempre più incerti, durante la pandemia i tassi di interesse erano bassi e con l'emissione di obbligazioni la liquidità mancante si trovava, adesso la situazione è diversa e le agenzie di rating come Moody's hanno anche declassato wizz a junk bond e con un risk premium maggiore che gli investitori domandano sull'obbligazionario aumentano anche i costi per la società, per l'azionario negli ultimi 5 anni hanno perso il 35% e ultimamente anche gli utili sono in perdita nelle trimestrali. |
Cari colleghi,
Prima di tutto, vi ringrazio per le informazioni. Alcune di esse, tuttavia, non sono molto incoraggianti riguardo al tipo di ambiente e, soprattutto, al salario. Personalmente, lavoro all'estero da diversi anni, ma per motivi personali e familiari è giunto il momento di tornare più vicino a casa. Sto considerando altre opzioni e Wizz Air è stata la prima a contattarmi per sapere se fossi interessato a DEC. L'anno scorso ho partecipato alle selezioni in Ita, che sono andate bene, anche se alcuni di noi hanno avuto un'esperienza di selezione diversa rispetto ad altri candidati........ Tuttavia, ho rifiutato la parziale offerta proposta durante il colloquio, poiché volevano che lasciassi la mia attuale compagnia senza preavviso e senza un contratto per iniziare il corso 220 in pochi giorni. Spero che la selezione in Wizz Air sia più trasparente e che ci siano offerte di lavoro nei tempi giusti. Se tutto va bene, spero di avere l’opportunità di avere una base in Italia; altrimenti, resterò qui. |
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