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EM75 13th May 2013 23:17

Thread Alitalia CAI
 
Eccola la prima intervista del nuovo AD di Alitalia

"Lavorare su una logica di sistema che coinvolga competitor del trasporto aereo e dell'alta velocità". È un richiamo al gioco di squadra quello di Gabriele Del Torchio, a.d. di Alitalia alla sua prima uscita pubblica in occasione della presentazione del Rapporto e del Bilancio 2012 dell'Enac.
"Alitalia può rappresentare per questa nazione una grande opportunità di sviluppo insieme alle altre compagnie aeree che, anche se concorrenti, condividono con noi gli stessi obiettivi" rileva l'a.d.

Una sinergia da perseguire, secondo Del Torchio, mantenendo comunque invariato l'obiettivo del pareggio di bilancio individuato più volte dal predecessore Andrea Ragnetti. "Occorre dare a questa impresa - sostiene Del Torchio - una prospettive industriale che non deve prescindere dal raggiungimento dell'equilibrio finanziario"
.

Be!!! Che dire fuffa allo stato puro, in cui emerge totale assenza della benché minima conoscenza del business, O'Leary dice che quando un manager non capisce nulla di aviazione l'unica cosa che sa dire è: occorre fare sistema.

L'inizio non poteva essere dei peggiori, quest'uomo, o è completamente incosciente, nel senso che proprio non sa minimamente dove è capitato, o c'è sotto qualcosa che non conosciamo, ora è chiaro che è totalmente incompetente, ma con il suo CV avrà capito che ad Ottobre la benzina è finita, egli vuol fare sistema non sapendo che è alla testa di una azienda ove le parole efficienza ed efficacia sono termini assolutamente sconosciuti

antani blindo 13th May 2013 23:20

Il maestro è tornato con i suoi immancabili editoriali!

taita 14th May 2013 13:08

Parzialmente ot
 
LA RICAPITALIZZAZIONE E IL RILANCIO "FULL SERVICE" DEL VETTORE CON BASE A OLBIA DA PARTE DELL'AGA KHAN E GLI INTERESSI ARABI IN SARDEGNA CONFIGURANO UNA IPOTESI DI FUSIONE CON ALITALIA ATTRAVERSO UNO SCAMBIO AZIONARIO




IL VARCO PER UNA CORDATA : Meridiana compra Alitalia, sparisce il marchio Alitalia, un tempo simbolo dell'italian lifestyle, e al suo posto Meridiana diventa il brand della prima compagnia aerea del paese. Uno scenario paradossale? Forse, ma non del tutto infondato. La ristrutturazione della seconda compagnia italiana, infatti, potrebbe configurarsi come la virtuale porta d'accesso di un azionista forte, magari proprio quell'Etihad di cui si parla da tempo. Sono solo ipotesi, rumor. Ma lo scenario che si presenta sembra dare corpo alle voci. «La ricapitalizzazione a opera del fondo dell'Aga Khan è finalizzata al riassetto della compagnia, destinata a diventare una full service classica, molto più appetibile, e riproduce, in piccolo, condizioni simili a quelle di Air Berlin salvata da Etihad», commenta Oliviero Baccelli, vicedirettore Certet-Bocconi. Spiega Baccelli: «Come Air Berlin, Meridiana ha una caratterizzazione leisure e una componente charter interessante, certo il rapporto è di dieci a uno, ma in scala ridotta la situazione è uguale; entrambe hanno una focalizzazione sul Mediterraneo, le Baleari nel caso di Air Berlin, la Sardegna per Meridiana; inoltre, in entrambi i casi siamo presenza di un azionista mediorientale. Dal punto di vista geopolitico, inoltre, Meridiana, con la base a Olbia, si lega a doppio filo agli interessi arabi sull'isola nelle infrastrutture turistiche». C'è grande fermento in Sardegna. Quest'estate sbarcherà a Porto Cervo il primo Harrods, il tempio del lusso di Londra, di recente acquisito da Qatar Investment Authority, che ha deciso di esportare questo brand sia geograficamente che in altri settori, come appunto quello alberghiero. E' pronta al varo Kriti, il traghetto degli albergatori, piccole e grandi famiglie che hanno inventato una nuova formula per attirare turisti nei loro hotel. La scorsa settimana, infine, è stato presentato un progetto pilota per fare dell'isola la bae di Galileo (il Gps europeo) per il controllo ferroviario. Un laboratorio di iniziative che potrebbero fare da collante a una cordata mediorientale di investitori che potrebbero usare Meridiana come porta d'ingresso verso Alitalia. Sono più didieci anni che si parla della fusione tra i duevettori.Ora, con l'arrivo in Meridiana di Andrea Andomo, già manager Alitalia, nel ruolo di direttore commerciale, le voci si sono fatte più insistenti. Ma stavolta con una prospettiva rovesciata: il piccolo che compra il grande. Se il deal si concretizzasse avverrebbe sicuramente attraverso uno scambio di azioni, un varco per una scalata low cost di Alitalia. Venerdl scorso il fondo dell'Aga Khan ha perfezionato il riacquisto di tutte le quote di Meridiana che verrà delistata. Di pari passo alla ricapitalizzazione, procede anche la nuova offerta: un bagaglio in stiva gratis per tutti, due tariffe, più servizi. E, soprattutto, sulla rampa di lancio c'è una grande campagna per rilanciare il brand, come annunciato dallo stesso Andorno: «Per riaffermare i valori della compagnia sul mercato italiano», ha ribadito. Dal brand sparisce "fly" , sparisce il marchio Air Italy, rimasto dopo la fusione con l'altra compagnia italiana. Meridiana ritorna a volare con il suo nome, e la nuova strategia dovrebbe portarla a imboccare le rotte del business. C'è movimento sui cieli della Grande Europa. In vista dell'Opensky che dovrebbe completarsi entro il 2015, si aprono nuove rotte e nuovi business. Sono in corso trattative per ridiscutere i diritti di traffico anche verso il Mediterraneo e l'Europa centro-orientale lungo direttrici come Turchia, Giordania, Egitto, Ucraina: tutte rotte raggiungibili in poche ore di volo. Unendo le forze, Meridiana-Alitalia potrebbero concentrarsi su queste direttrici profittevoli, trovando insieme una nuova identità sul mercato globale. E tagliando i rami secchi. Un po' leisure, un po' charter, Meridiana ha, appunto, in programma di stringere alleanze che consentano di "destagionalizzare" il business. «La stagionalità è uno dei principali problemi dell'industria del volo italiana, una delle cause della rovina di molte compagnie», racconta Baccelli. Per questo e altri motivi, ben pochi marchi italiani sono ormai rimasti in quota. Windlet è fallita. Blue Panorama è in amministrazione straordinaria (concordato preventivo in continuità), i due carrozzoni che si era cercato di affibbiare ad Alitalia. Compagnie "nane", assolutamente secondarie nel panorama mondiale. Secondo Airline Business,Alitalia al 38 posto al mondo per passeggeri trasportati, Blue Panorama al 163 , Air Italy era al 188 e Meridiana al 196 . Restano, poi alcuni "moscerini": salvata in extremis Livingston, di Riccardo Toto - figlio di Carlo il fondatore di Air One fusa poi con Alitalia - ha un pugno di aerei e non promette di andare molto lontano; prova a rialzarsi in volo anche Neos, di Alpitour, con la formula delle partenze plurisettimanali sulla roccaforte del charter per eccellenza, Sharm el Sheikh. Peccato che su quella rotta abbia preso a volare anche l'agguerrita easylet.

EM75 14th May 2013 13:35

caro Taita,
come detto in altro thread, questo articolo dice una serie rara di corbellerie concentrate, Merdiana ed Alitalia insieme malgrado quel Sant'uomo del principe, per come sono messe oggi fallirebbero di botto, e spero per il il Principe dopo il bagno preso con Eurofly e il superbagno preso con Air Italy piena di debiti, non ci ricaschi con AZ, perchè allora nemmeno i 200 milioni annui rituali basterebbero più. Fermo restando che Meridiana con una ristrutturazione seria potrebbe essere una ottima airlines senza bisogno di AZ. Ha tutto ciò che occorre.

bauscia 14th May 2013 14:09

Mi scuso con i presenti ma oltre ad essermi fermato alla seconda media sto anche diventando forse rimbambito perchè per quanto mi sforzi non riesco a capire, quindi spero che qualcuno sappia spiegarmi quale significato mai può avere una frase come:

"...una logica di sistema che coinvolga competitor del trasporto aereo e dell'alta velocità..."

ma in soldoni.

Fullblast 14th May 2013 16:23

In soldoni questo genio, vorrebbe spartirsi il mercato della Roma-Milano con le ferrovie, e magari con Easy, invece le altre tratte?...questo brancola nel buio, ma la parola più sconfortante secondo me è un'altra: competitor!!! E chi sarebbero? FERMATELO ADESSO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!!!!

FB

DEVILFISH 15th May 2013 07:41

Diciamo pure che fino ad oggi ho condiviso al 100% le opinioni dei forumisti riguardo la getione az!
Mi domando, pero' , se non sia il caso di dare al nuovo AD, l'opportunita' di mettere in atto le sue scelte prima di crocifiggerlo.
Io non sono certo un esperto di tutte quelle materie di competenza di un AD, ma sono sicuro che anche molti qui sul forum, lo sono " anche meno" di me.
Pertanto, celebrare gia' ora, il fallimento del pensiero di Del Torchio, mi sembra un po' pretestuoso.
Io direi di dargli almeno qualche mese di tempo per vedere gli effetti delle prossime scelte, in fondo, il suo curriculum, non e' che faccia proprio schifo.

EM75 15th May 2013 09:30

@devilfish
assolutamente d'accordo con te, l'importante visto che il nostro che si è preso questa patata bollente non so con che livello di coscienza della situazione, eviti interviste senza senso e dia risposte serie e concrete mettendo mano ai veri problemi della compagnia se il suo livello di competenze di settore glielo consente. Partire nel solco lasciato da Ragnetti e Sabelli con interviste farsa e frasi senza alcun senso industriale nello specifico, è preoccupante perchè vuol dire che non sai proprio dove sei finito o per meglio dire in che guaio ti sei cacciato. Alitalia ha bisogno di competenza, decisionismo e radicali cambiamenti all'interno dei suoi processi di produzione, frasi come "fare sistema" e cavolate di questo tipo già trite e ritrite.... no!!! basta!!! non se ne può davvero più. Rivolgersi all'ambiente esterno per sanare guai totalmente causati da incompetenza interna è il peggio che mangerialmente si può fare, prima risolvi i problemi interni rendi l'azienda efficiente ed efficace se ne sei in grado, poi eventualmente cerchi combinazioni di sistema esterno.
Noi ovvero i cittadini che abbiamo pagato le tasse, i cassi integrati distrutti nella loro dignità, gli attuali lavoratori di AZ devono poter pretendere risposte concrete, e non proclami senza senso, Del Torchio spero lo sappia perchè è chiaro che il cerino in mano rimarrà a Lui visto che ha accettato un incarico all'interno di una azienda tenuta in vita con il respiratore artificiale e distrutta da una serie di manager incompetenti che ancora sono li imperterriti a fare danni che ho paura alla fine pagheremo noi contribuenti.

bauscia 15th May 2013 10:00

semplicemente assurdo pensare di voler cercare di "calmierare" il mercato della roma-milano tra vettori e ferrovie (alla fine è quella la questione, la tratta d'oro nazionale per eccellenza).

DEVILFISH 15th May 2013 15:25

Tutto vero quello che dici EM, rimane pero' solo un intervista.
Diamogli un po di tempo, vediamo cosa sapa' ma sopratutto cosa potra' fare e speriamo in bene.
Ribadisco che comunque non mi sembra abbia un curriculum proprio da snobbare.

saluti

Magic 443 16th May 2013 14:56

tempo??
 
tempo???
non c'e' piu' tempo a meno che qualcuno non abbia la geniale idea di rifilagliela di nuovo allo stato entro novembre.
poche balle questi non hanno cassa e le elargizioni di intesa su assett da verificare confermano che senza soldi ion cassa in 3 o 4 mesi non fai nulla
con l'imu hanno salvato montepaschi vediamo se questi geni con le solite scuse verranno a chiedere ancora tasse per salvere asset strategici solo per i loro bacini di voto, cioe' clientele

Nick 1 17th May 2013 11:49

Alitalia: piano Del Torchio, tagli stipendi e ticket omaggio (Rep) - Milano Finanza Interactive Edition)

Finalmente hanno scoperto il motivo del deficit Alitalia .....i CFS !

bio161 17th May 2013 12:18

Ma il tagli del 10/100 dello stipendio dei dirigenti intendono quindi tutti i comandanti?

DEVILFISH 17th May 2013 12:35

spero per lui non tocchi i cfs, ricordo che la stragrande maggioranza vengono usati per tornare a casa o per andare a prendere servizio.
Secondo me se li "tocca" succede un casino...................

LRpilot 17th May 2013 13:59

La mia sensazione è che il piano sia già ben scritto: sopravvivere in tutti i modo più a lungo possibile per iniziare il re-hubbing pro AF ( con tutte le conseguenze....) ed aspettare che la compagnia d'oltralpe tolga definitivamentee castagne dal fuoco all'attuale proprietà di CAI con due euro in cambio (forse).
Del Torchio come il suo predecessore sono marionette in mano alla proprietà e alla politica......
My two cents.
Ps: Etihad vi aspetta..... Base Abu Dhabi, ovvio.:-(

antani blindo 17th May 2013 17:29

Condivido pienamente

EM75 17th May 2013 21:58

io mi auguro che quell'articolo contenga cose non vere, perchè se così non fosse, l'ennesimo "genio" è atterrato in Alitalia. Il 10% ai dirigenti???? i CFS???? dai non è vero!! non può essere vero che uno arriva in una azienda che fa acqua da tutte le parti e inspiegabilmente decide di andare a toccare quello che su questo sconquasso ha una incidenza minima. Dai non è vero, non può essere vero, il giornalista si è inventato tutto :ugh:

REMAX11 17th May 2013 22:09

Ormai la stragrande maggioranza dei miei ex colleghi di compagnia nn farebbe un minuto di ritardo manco se gli decurtano il 50% dello stipendio...

Figuriamoci i CFS, che cmq nn valgono un caxxo e nn sono un costo...

DEVILFISH 18th May 2013 06:52

Ma dai siamo seri, mi sembra chiaro che non e' farina del suo sacco.
Piuttosto, visto che non e' la prima volta che si cerca di colpire ( senza successo) i cfs, sono portato a credere che qualcuno in azienda, magari trombato alle selezioni per piloti, gli abbia riporato la questione come un aggravio dei costi, causato da benefit inaccettabili.
Questo, ovviamente, se mai ce ne fosse bisogno, mette in luce ancora una volta la scarsa qualita' della squadra sotto i lui.

AFD 19th May 2013 16:55

invece in cai sono pieni di diritti e soprattutto di salute economica
occhio a sputare nel piatto altrui che un giorno potrebbe diventare succulento farci la scarpetta quando a casa propria non saranno rimaste più nemmeno le briciole dei grissini del box di plastica di bordo


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