Miei cari compagni di volantino
Come si può biasimare uno di noi che dopo aver impegnato tutto se stesso e la propria famiglia sia finanziariamente che emotivamente, in modo non molto diverso da quelli che hanno acquistato ingenuamente obbligazioni subalterne, non disdegni di fare un ulteriore sacrificio pur di coronare il suo sogno ed acquistare una pur piccola fonte di guadagno.
E' come il giocatore compulsivo che entra nella spirale dei debiti convinto che metterà tutto a posto con la prossima vincita.
In passato, avendoli portati nel corso di una delle mie ultime attività addestrative da zero al successo dell'ATP, difesi strenuamente in questa stessa sede quei miei allievi che avevano fatto domanda con successo alla Ryan Air.
Si! E' vergognoso che un lavoratore debba pagare per prestare la propria opera.
Ciascuno ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, e a dignitose condizioni di lavoro.
Ma io non sò in quale mondo viviate. Nel mio attuale non si và molto lontano senza provare ' ...come sa di sale lo pane altrui, e come è duro calle lo scendere e 'l salir per l'altrui scale, ...' ovvero senza soldi e/o senza andare a pietire le opportune raccomandazioni di una persona autorevole.
E non è un'esclusività dei nostri tempi.
Nel film “La giornata balorda”, ambientato nell’immediato dopoguerra, il protagonista, un giovanissimo padre, Davide Saraceno fa di tutto per trovare un lavoro.
Infine riuscirà a realizzare il suo sogno di procurarsi 50.000 lire per ‘Comprarsi’ un banco ai mercati generali.
E temo che lo stesso avvenga oggi anche in tutte le arti e i mestieri qualificati.
Ci sono gli eletti, i nominati e i promossi. I primi ormai non ci sono più, dappertutto imperversano ormai solo i secondi. Per trovare gli ultimi, ahimè, dobbiamo andare a cercare solo tra i militari, e dei gradi superiori.
L'incompetenza che ne conseguirà ci costerà molto cara. Già vediamo edifici crollare, partorienti morire insieme ai loro nascituri per infezione, e chi più ne ha più ne metta.
Se vogliamo sconfiggere il p2f non possiamo farlo se non tutti uniti e compatti.
Singolarmente non possiamo che subire.
Ce la faremo!