Qualche precisazione...
In primo luogo un grazie a Pinguino e ad Alby per aver risposto cos' rapidamente alla mia domanda.
Rispondo con ordine:
PINGUINO (P.S. mi chiamo Daniele...non Davide...): i tuoi dubbi sono anche miei, TUTTI, nessuno escluso. Se è vero che un Type Rating su una macchina pesante costa un sacco di soldi ma che, allo stesso tempo, non vale un c...o dal punto di vista professionale (leggi: tante belle ore di sim ma nessuna in linea) è anche vero che imparare a pilotare un grosso jet come il B737 potrebbe sicuramente aumentare la mia esperienza e le mie conoscenze. Reduce da un'abilitazione sul Citation (e da parecchie ore come copilota) posso dire di aver imparato parecchio, di aver messo da parte un minimo di esperienza che, successivamente, mi è tornata utile ad esempio studiando per l'ATPL.
Il rischio che farsi un'abilitazione "al buio" poi non serva a nulla è molto alto: il fatto, poi, che un'abilitazione si debba mantenere è un altro problema da non dimenticare.
Tuttavia, mi/ti pongo un altro quesito.
Non so quante ore abbia tu (Total Time) ma la sostanza è questa:
a) In Italia il lavoro NON c'è: quel poco che ogni tanto salta fuori è esclusivo retaggio dei figli di politici, dei figli di comandanti e, ovviamente, dei figli di pu***na. Sfortunatamente mio padre non è nè comandante nè deputato e mia madre è una brava donna. Non escludo che, un domani, salterà fuori qualcosa anche per me ma, almeno per il momento, vedo la situazione italiana piuttosto stagnante.
b) All'estero (in Unione Europea) ci vuole la licenza JAR: noi non l'abbiamo e, almeno per il momento, sarà dura che la otterremo in tempi brevi (ho parlato con la Casalini poche settimane fà e non mi ha dato notizie confortanti in merito). Se anche avessi la licenza JAR mi servirebbero, come minimo, 500 ore Total Time per provare con compagnie tipo EasyJet (che, poi, mi pagherebbe il passaggio sul B737).
Dunque?
Mi mancano circa 50 ore per raggiungere un traguardo e relativo primo premio di cui, però, non posso godere finchè il mio dannato paese non si darà una svegliata ed inzierà a rilasciare licenze JAR. Che dici, dovrei andarmene negli USA, comprarmi un block da 50 ore sul primo Cessnino sfigato che trovo e raggiungere cos' l'ambito taguardo? A me non sembra una grande idea anche perchè, da più parti, mi è stato detto che, ormai, non è tanto la quantità delle ore di volo che conta ma la QUALITA'. E, le ore sui cessnini, contano davvero poco...
L'altra soluzione è quella di attendere speranzosi una mano dal cielo che, temo, non arriverà mai...
Non sono pessimista, non lo sono mai stato e, arrivato a questo punto, non credo di potermelo permettere...
E che mi urta il fatto di stare qui a far nulla, a mandare curriculum a destra e a manca, a leccare il !!!! ad improbabili Comandanti che promettono ma che poi non combinano niente. Vorrei poter fare qualcosa per rendermi più appetibile sul mercato e non ho idea di come muovermi.
Passo a rispondere ad ALBY:
credo abbia poca importanza il fatto che tu abbia un'esperienza inferiore alla mia. Il tuo parere vale almeno quanto il mio e, per questo motivo, lo apprezzo!
Non ho ancora avuto il tempo di leggere ciò che ha scritto Job Hunter e prometto di farlo: tuttavia, nel frattempo, mi permetto di commentare quanto mi hai anticipato tu circa il suo modo di pensare.
In sostanza credo che il suo discorso valga per un lavoro qualsiasi ma NON per quanto riguarda la professione del pilota. Io vivo a Milano e sarei pronto a prendere a legnate chiunque mi dica che, a MIlano, è impossibile trovare lavoro. CA**ATE! Se hai bisogno di soldi, se hai bisogno di lavorare, entri nella prima agenzia di lavoro temporaneo e il giorno dopo sei già in fabbrica ad avvitare bulloni. Non è il massimo, siamo daccordo, ma se si ha bisogno di soldi...
Nell'ambiente aeronautico, invece, le cose stanno diversamente.
NON sai che cosa vogliano le compagnie: quando ho preso il commerciale mi hanno detto che dovevo avere le schede ministeriali, quando ho finito le schede ministeriali mi hanno detto che mi serviva un'abilitazione per tipo. Quando ho fatto l'abilitazione mi hanno detto che dovevo fare l'ATPL. E ho fatto pure quello. E ora? Beh, ora nessuno sa più cosa inventarsi: potrebbero dirmi che dovrei essere biondo (e purtroppo sono castano) potrebbero dirmi che sono troppo alto o troppo basso. Insomma, i requisiti cambiano sempre. Dunque, non sapendoli non si sa come muoversi. Se vuoi diventare, per esempio, un guardiano notturno i requisiti potranno essere: licenza media inferiore, età compresa tra X ed Y, certificato di buona salute. Cose chiare e semplici: se le hai bene, se non le hai CIAO !
Posso anche andare a leggermi i requisiti minimi che, talvolta, le compagnie scrivono sui loro siti web: ma, tanto, chi se ne frega. Conosco personalmente gente che è stata assunta poche settimane fà in Alitalia (non AZ express, ALITALIA...sull'A321) con 200 ore Total Time e l'ATPL. Ho fatto il corso ATPL con un ragazzo fresco fresco di commerciale (210 ore di volo) che è stato assunto in Gandalf. Ho fatto l'esame ATPL con un ragazzo di Aosta al quale è stato proposto di firmare un contratto di assunzione ancor prima che prendesse il CPL. E queste, credetemi, non sono le solite voci di corridoio, non è la solita frase buttata l' "c'è mio cuggino che...; conosco un tizio il cugino di 2° del quale ha sentito che..." . Queste sono tutte voci vere, amare realtà.
E allora mi chiedo, anzi, e allora chiedo a Job Hunter:
1) E le mie obbligatorie schede ministeriali che fine hanno fatto?
2) E la mia obbligatoria abilitazione sul Citation che fine ha fatto?
3) E le mie sudatissime 450 ore di volo che fine hanno fatto?
4) E, soprattutto, quei famosi requisiti minimi che fine hanno fatto?
Il lavoro c'è, può anche darsi, ma in un ambiente come il nostro, nel quale la meritocrazia non conta nulla, non esiste un percorso standard da seguire, non esiste una regolina d'oro che, se seguita fedelmente, porterà al successo.
Sta, in sostanza, all'abilità di ognuno, alla capacità di mettere da parte il proprio orgoglio, dirsi allo specchio "NON CONOSCO LA VERGOGNA" la possiblità di combinare qualcosa: parlo per me, è ovvio (leggi: non voglio offendere nè accusare nessuno). Io ho bloccato comandanti in giro per l'aeroporto offrendo loro caffè e distribuendo loro i miei curriculum manco fossero dei volantini. Ho leccato il !!!! ad "n" comandanti nella speranza di entrare nelle loro grazie, di diventare un loro pupillo. Ancora un paio di giorni ed uscirò a cena con l'impiegata dell'ufficio postale (tante sono le volte che mi vede quando spedisco i miei curriculum).
Onestamente sento di aver esaurito la fantasia: mi rimane solo da trovare un comandante gay al quale offrire fantastiche prestazioni sessuali in cambio di un posto di lavoro fisso ma, sono sincero, la cosa non mi attira più di tanto...
L'ho scritto, sono a corto di idee: sto invecchiando e mantenere il mio CPL costa un sacco di soldi. Se chi leggerà questo mio scritto dovesse essere interessato a sapere qualcosa di più circa i miei metodi di distribuzione del mio curriculum sono a disposizione per chiarimenti. Ovviamente, sarò ben felice di leggere qualunque altro tipo di consiglio in merito.
Un ultima cosa: scusatemi per questo sfogo! Solo ora, mi rendo conto di essere stato un po' noioso nello scrivere queste cose. Spero solo di non aver offeso nessuno!
CIAO
Last edited by pinguino; 6th June 2003 at 16:57.