Ciao.
Il mondo executive si suddivide essenzialmente in due grandi insiemi: operatori che operano voli commerciali, cioè che vendono voli a terzi (ad esempio a uomini d’affari, che potrebbero essere clienti abituali oppure che si rivolgono alla tale compagnia per la prima volta) e operatori di aerei privati che trasportano il proprietario dell’aereo e il suo enturage.
A parte nel caso del cliente mai visto prima e quindi non conosciuto, normalmente l’equipaggio di un volo executive conosce molto bene i propri passeggeri e di conseguenza si “adatta” ai costumi e tradizioni di questi, un po’ come potrebbe fare l’autista dell’auto personale del commendator Rossi.
Secondo il tipo di velivolo, oltre all’equipaggio di condotta si può aggiungere uno o più assistente di volo. L’assistente di volo oltre a svolgere le mansioni tradizionali, cura personalmente la cabina (dalla pulizia, all’apparecchiatura dei tavoli, alla preparazione dei letti, ai fiori ornamentali, disposizione di giornali e riviste ecc. ecc.).
Generalmente, prima della partenza del volo, l’equipaggio arriva all’aereo con largo anticipo per la preparazione di routine (che fa generalmente senza l’ausilio di rampa o di delegati) e che comprende: togliere le protezioni esterne e ispezionare il velivolo, supervisionare il rifornimento del carburante e dell’acqua potabile, service dei bagni, eseguire se non è stata fatta al precedente arrivo la pulizia e la preparazione della cabina e ovviamente preparare il cockpit. In questo frangente di solito arriva l’Handling per la consegna del catering, dei giornali, del ghiaccio secco e ogni altro genere richiesto. Un pilota provvede al pagamento delle tasse e dei servizi di Handling, se non è già stato fatto all’arrivo in aeroporto quando ha ricevuto il briefing con i documenti di volo.
Fatto tutto ciò, generalmente ad una mezz’oretta dalla partenza e secondo le abitudini, un membro dell’equipaggio si reca nel terminal per accogliere e ricevere i passeggeri e accompagnarli all’aereo (alcuni aeroporti hanno un terminal dell’aviazione generale, altri usano quello per i passeggeri di linea). Talvolta quest’operazione può essere delegata all’Handling … ma come dicevo prima, dipende sempre dai gusti del commendator Rossi
Una volta caricati i bagagli in cabina o nel cargo, con tutti a bordo pronti per la partenza, l’Handling si preoccupa di togliere il tappeto rosso di fronte alla porta dell’aereo e la rampa rimuove i tacchi (ad alcuni piloti piace farlo di persona perché talvolta la rampa non si fa vedere manco con il cannocchiale).
Per il catering: negli aeroporti “abituati” all’aviazione executive, gli Handling offrono uno o più servizi selezionati di catering, che può andare dal semplice club sandwich, vassoio di frutta o di piatto freddo, all’aragosta alla catalana servita con Don Perignon. Su aerei più grandi, tipo Challeger, Gulfstream, GlobalExpress e BBJ, dove generalmente c’è l’assistente di volo, il catering può arrivare da ristoranti o alberghi. In questo caso la delivery può avvenire per mezzo dell’Handling che si preoccupa di farlo arrivare direttamente all’aereo, oppure viene ritirato al ristorante dall’equipaggio prima di recarsi in aeroporto.
Quasi mai il catering di un aereo privato arriva da LGSky Chef, ServAir, grazie a Dio neanche quello destinato ai piloti
All’arrivo al parcheggio l’operazione va esattamente a ritroso: possono esserci il marshall per le istruzioni al parcheggio ed il posizionamento dei tacchi e l’Handling per provvedere a posizionare il suo bel tappetino rosso davanti alla porta. I passeggeri sbarcano e salgono sul pulmino dell’Handling (o in alcuni aeroporti, se di fronte al terminal dell’Aviazione Generale, possono direttamente camminare sul tarmac). Anche qui, i passeggeri potrebbero essere accompagnati da un membro dell’equipaggio. Nel frattempo si sbarcano i bagagli dal cargo (generalmente eseguito dai piloti con l'assistenza di un handler).
Terminate le operazioni di sbarco, un pilota si trasforma in engineer e provvede a mettere le protezioni esterne, seguire i vari servicing di terra (acqua potabile, toilette ecc.), controllare olio motori ecc. L’altro pilota (e l’assistente di volo se presente) si trasforma in ditta delle pulizie e comincia a buttare le migliaia di euro di catering inutilizzato (meglio sarebbe regalarlo agli operatori aeroportuali), a pulire la cabina ed i bagni, passare aspirapolvere, lavare ed asciugare piatti, bicchieri e forchette.
Per darti un’idea del “tempo” materiale che occorre, l’equipaggio si presenta all’aereo almeno un’ora e mezza/due ore prima della partenza e lo abbandona circa 45minuti/ora dopo l'arrivo al parcheggio (perlomeno nel nostro caso).
Se tutto ciò accade per un volo long-range si oltrepassano tranquillamente le xxx ore di servizio ... ops, non posso dirlo
Saluti e spero di esserti stato di aiuto.