Confermo che l'informazione che avevo circa l'emendamento respinto era errata. Purtroppo la pubblicazione in Gazzetta non lascia più dubbi, il 14-bis è passato ed è legge.
E' chiaro che lo scopo di chi ha aggiunto quel comma è far pagare anche quelli che hanno l'aereo immatricolato all'estero. Nel caso degli alianti e motoalianti sono ormai quasi tutti, con l'eccezione degli Aeroclub che tanto sono già esonerati. Peccato che l'hanno fatto nel modo peggiore possibile, andando a colpire indiscriminatamente anche i piloti stranieri che vogliono farsi una vacanza in Italia costringendoli a pagare l'intera tassa anche per una sosta di pochi giorni. Perchè se la legge non prevede alcun frazionamento purtroppo non c'è altro da fare che pagare per l'anno intero!
D'altronde, da dei consulenti che scrivono "autogiri" perchè convinti che tutti gli ultraleggeri si chiamino così non ci si può aspettare che brillino particolarmente di buon senso. Se non fanno un mini-correttivo a pagare secondo la formulazione attuale della legge saranno solo gli autogiri, che sono una minima parte degli ultraleggeri, mentre l'intento del legislatore era di far pagare 450 euro a tutti gli ULM nessuno escluso, come si evince dalla relazione tecnica da cui si vede anche di quali cifre si parla per ogni singola tassa:
http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/AC%204829.pdf
Almeno nella nautica la tassa è una tassa di stazionamento nei porti nazionali e si paga in ragione della durata della sosta. Poi l'effetto sarà lo stesso, ovvero porti italiani snobbati dai turisti stranieri e mancato introito per tutto l'indotto, alla faccia del rilancio dell'economia.
Resta comunque da vedere chi farà i controlli sopratutto negli aeroporti minori e se mai verranno fatti. Mentre per la nautica la legge attribuisce chiaramente queste responsabilità, per gli aerei se lo sono dimenticato. Io personalmente pagherò solo se mi arriverà la cartella esattoriale e se non ci saranno gli estremi per un ricorso, ora mi hanno proprio stufato con ste castronate!
Ciao,
Dg800