bisogna dire però che la produttività di un pilota di oggi è di molto superiore a quella di un tempo, tutti gli sforzi delle compagnie sono indirizzati in questa direzione.
appunto evidentemente mau mau ignora che gli stipendi non sono legati a cosa sai fare, ma a quanto fai guadagnare il tuo datore di lavoro (almeno in una logica capitalistica sana e non in un mercato schiavista). Che poi sta storia che sia più facile prendere le licenze....dipende su un D42 probabile, io su un piper degli anni '60, quindi non c'è alcuna differenza con quelli di 45 anni fa, anche perchè l'aereo è proprio fisicamente lo stesso (con la differenza che ormai era tutto scassato e che volava peggio ed era più difficile da portare)
sarebbe interessante vedere le statistiche per confrontare (rapportato all'inflazione) quanti danè portava all'azienda uno dei membri dell'equipaggio di 40 anni fa per ora e ciò che avviene oggi. Basterebbe questo per svelare l'arcano e probabilmente dovrebbe essere questo il criterio quando si devono rinnovare i contratti
ah, altra cosa.....sarebbe interessante sapere quanto prendeva rispetto a un pilota un manager negli anni '60....le statiche medie nelle aziende generiche (quindi credo che le compagnie aeree non facciano eccezione) dicono che negli ultimi 40 anni gli stipendi dei manager si sono come minimo decuplicati.
In fiat si è passati da 20 stipendi di un operario a 400 per l'AD