Proprio perchè oggi l'esperienza di volo conta relativamente (Visti gli aerei moderni, molti single pilot, e tutti gli ausili di ultima generazione) e conta soprattutto la persona
Detto tra me e te preferisco un approccio "più umano" che non uno basato sulla pura esperienza maturata e contata in ore. Preferisco l'approccio "anema 'e core" per dirla a modo mio. E questo perchè credo che le persone non siano macchine, ma appunto *persone*. Questo però lo dico tra te e me. Qui in Italia tuttavia troppo spesso questa metodica sfocia talvolta in una realtà un pò "massonica", passami il termine. A buon intenditor poche parole. Non vuole essere una critica. Dico solo che se poi c'è chi si compra il lavoro dagli sciacalli, come dicevo prima, semplicemente sceglie una strada *diversa* ma non per questo eticamente più scorretta (almeno a mio modesto parere) che passare all'ATA la propria adolescenza.