200 ORE
Riapro un attimo la discussione sul problema di impiegare piloti con 200 ore o poco più perchè non ho fatto in tempo a dire la mia. Vivo all'estero e non ho seguito più di tanto la storia di Palermo, quindi non commento. Volevo solo dire che, quando si comincia, in qualche modo le ore e l'esperienza bisogna pur farle in qualche modo. Non capisco perchè sia così scandaloso mettere qualcuno con 200 ore a destra su un Airbus mentre invece non costituisca un problema metterlo su, diciamo, un Falcon 2000. Io ho lavorato tanti anni sia in AG che in linea e posso dire che la linea, per struttura, organizzazione e tipologia di voli, mi sembra l'ambiente più adatto per far crescere qualcuno riducendo i rischi al minimo. Nell'aerotaxi o nel corporate il copilota è oberato di compiti che lo distolgono dal suo ruolo di pilota. Anche il livello di addestramento non è nemmeno paragonabile. Riguardo alla complessità delle macchine, anche lì non ci siamo. Ci sono in giro dei turboelica (single pilot) con su dell'avionica da far impallidire i liners dell'ultima generazione e molto spesso il copilota si ritrova ai comandi senza nemmeno aver visto il simulatore. Allora, questo pilota dove la mandiamo a fare esperienza? Magari in Africa a fare il bush pilot, tanto se si si schianta lì sono affari suoi. Oppure a fare l'istruttore, per la gioia di quei poveracci dei suoi futuri allievi, che da lui potranno imparare poco niente.