i passeggeri (almeno quelli italiani) nel 90% dei casi sono quelli che non sanno nemmeno leggere una carta d'imbarco (quasi tutti credono che il posto assegnato sia indicato dal numero progressivo scritto in basso al centro come sui pulman invece che numero di fila e lettera che indica il sedile preciso), credono che il sistema delle toilet sugli aerei funzioni come sui treni ("non si può andare in bagno quando l'aereo è fermo vero?") e che non sanno per quale strana alchimia vola un aereo e che pensano che tutte le norme di sicurezza sia solo una rottura di scatole, perchè tanto, con un fatalismo al limite dell'islamico, pensano "se succede qualcosa siamo tutti morti, indipendentemente da ciò che si faccia" è ovvio che non siano in grado di percepire il pericolo, potrebbero non accorgersi di una situazione potenzialmente pericolosa oppure spaventarsi per cose normali come una turbolenza, queste interpretazioni del "panico a bordo" esistono solo nella mente dei giornalai che usano quelle frasi fatte perchè ormai è usanza che se si parla di un inconveniente o "evento" con un aereo va descritto in questi termini, altrimenti inutile parlarne.
e dire che hanno una grande responsabilità e potrebbero svolgere un po' di informazione basica tra la gente....