Partendo dal presupposto che chi sputa nel piatto in cui mangia non ha del tutto la mia ammirazione, visto che si fa per parlare, mettiamo sul piatto alcuni punti:
il fatto che in Italia si produca la Ferrari non fa di questo paese un posto del quale andare orgogliosi in giro per il mondo
Comincia con l'elencare i paesi di cui saresti orgoglioso in giro per il mondo, sarei proprio curioso!
ERGO: non esiste paese al mondo che non abbia le sue magagne. Solo che non le vedi: dovresti viverci e nascerci.
nonostante il P-180 abbiamo una realta' aviatoria da terzo mondo a partire dall'ente regolatore (ENAC) per arrivare alle sgangherate pseudo compagnie nostrane che solcano i nostri cieli
Hai ragione: ENAC e chi ci lavora dovrebbero andare a lavorare in miniera 20 ore al giorno, per recuperare in parte a tutta la nullafacenza che hanno fatto fino ad ora. Riguardo le pseudo compagnie non le scuso però: le già incasinate normative JAA ed EASA associate a quelle diverse di ENAC + la capacità del personale ENAC cui una compagnia è obbligata ad avere a che fare, sono un qualcosa di mostruosamente complicato e conflittuoso. Vorrei vedere la british se fosse costretta a rendere conto a queste due realtà assieme come si districherebbe.
Per quanto riguarda le tue farneticazioni circa il non essersi realizzati in Italia e l'emigrazione all'estero proprio non so a cosa ti riferisci....come se da noi ci fossero selezioni tanto rigorose ed un ambiente cosi meritocratico che ai mediocri tocca andare a realizzarsi altrove....forse e' esattamente il contrario a partire dagli scienziati,ingegneri,ricercatori etc.
Restiamo in tema aeronautico.
Da noi i piloti emigrano perchè in italia non li caga nessuno. Non c'è mica nulla di male ad ammetterlo....ma credi a me; di italiani che sono andati a volare all'estero di propria scelta ce ne sono pochi.
Cmq Da noi selezioni così durissime non ce ne sono...ma si va molto a "simpatia" anche all'estero tranne qualche eccezione. Prova un pò a entrare in una compagnia crucca e poi mi sai dire come mai ti lasciano a casa anche se sei sicuro di avere passato le selezioni.
P.S. Io lavoro in Italia in una compagnia italiana prima di venire catalogato come un "traditore della patria".
La tua compagnia è a conoscenza di queste tue elucubrazioni su cosa ne pensi delle compagnie italiane quanto a criteri farlocchi di assunzione e qualità operativa?
Oppure a te le durissime selezioni le hanno fatte?

Dai, non facciamo la guerra tra di noi, facciamola a chi gestisce le cose male.