forse non sono stato chiaro o forse sono stato frainteso. il succo della questione è questo, e lo ribadisco: può convenire avere una laurea in tasca come alternativa in caso di seri problemi tali da invalidare un pilota? Nessuno si illude di fare i soldi o quant'altro, ma almeno ci sarebbe una possibilità in meno di finire sotto un ponte. Io sono sempre stato il primo a promuovere l'idea per la quale nessuno farebbe quello che fa se avesse pensato al finale tragico,
l'ingegnere non sarebbe ingegnere se avesse temuto di cadere da un'impalcatura o il medico non sarebbe medico se avesse temuto di far morire qualcuno in sala operatoria. Ma il mestiere del pilota ritengo sia diverso da tutti gli altri, visto che si tratta di stare per aria, e per farlo i requisiti sono chiari. In questi giorni mi è venuto questo pensiero in mente e ho ritenuto giusto condividerlo con chi ne sa più di me. Insomma,qui si tratta di capire se , come quando andiamo in volo abbiamo sempre il carburante di riserva, il secondo altimetro, il secondo orizzonte artificiale o una seconda mtita nel cosciale; può convenire il conseguimento di un secondo titolo di studio. Che poi sia per hobby, necessità o passione è una questione personale.
Per nibbio86, non capisco cosa tu abbia inteso col farsi coprire le spalle o con l'assumersi certe responsabilità.si stava parlando d'altro, e stavo chiedendo solo un parere. Non ho mai inteso prendere l'atpl per poi fare altro, sarei un pazzo scatenato non trovi?