Innanzitutto ciao a tutti come sempre!
Rispolvero un ormai vecchio thread a seguito di una telefonata giuntami qualche decina di minuto fa da parte di un rappresentante della società aerotaxi in oggetto, circa il contenuto del post datato 9 marzo, nel quale riportavo, forse con occhio non propriamente obiettivo, il sunto del colloquio di conoscenza a cui ho avuto l'opportunità di partecipare.
Detto ciò e detto anche che durante tale telefonata è stata nominata le parola "querela", mi son sentito in obbligo verso la società stessa e verso la mia incolumità legale (non ho la minima voglia di passare dei guai a causa di un pur rispettabilissimo forum) di chiarire e rivedere quanto da me scritto, riportandovi le parti interessate.
Punto 1:
si trattava dell'ennesimo colloquio truffa...
Ammetto l'errore di espressione, ma il "truffa" non era assolutamente riferito alle modalità di selezione della società in questione o alla serietà della stessa, ma era intesa in maniera molto più leggera di quello che poteva sembrare.Forse avrei dovuto scrivere "colloquio delusione". Me ne scuso...
Punto 2:
Se piaci alla donzella che ti fa il primo colloquio
Spero che la signora/ina in questione non sia rimasta offesa dall'uso di un appellativo così poco professionale. Non era mia intenzione offendere nessuno.Era solo un modo spiccio e immediato per spiegare l'evento così come di solito si usa fare nei forum online. Nulla di personale. Me ne scuso...
Punto 3:
ti invitano a fare bagagli e burattini ed andartene lemme lemme in USA a fare il TR BE 400
Altro errore di espressione. La società non invita e non obbliga nessuno a conseguire l'abilitazione all'aeromobile, è parte dei requisiti minimi per essere considerati come possibili futuri dipendenti. Come la laurea per un dottore,o la macchina per un tassista, etc etc. Me ne scuso...
Punto 4:
ti mettono in una "lista" di possibili new entry... (notate che anche a me han detto come numero uno!E siamo già due... mah!)
Confermo che esiste una lista di abilitati ma ritiro il discorso del numero uno. Ho inteso male. Me ne scuso...
Spero di aver rimediato all'errore che ho commesso nello scrivere "a sangue caldo" il famoso post del 9 marzo, ma purtroppo è stato il risultato di tutta una serie di vicende più o meno leali e più o meno legali, con cui noi "aspiranti piloti" siamo costretti a convivere dal benedetto momento in cui abbiamo deciso di intraprendere questa faticosa strada per il raggiungimento del nostro più grande sogno. Lo etichetterei come la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ahimé, sfortuna vuole, che la goccia sia stata proprio il colloquio con la rispettabilissima società Topjet che colpe non ne ha, ma che sicuramente ne è stata direttamente e indirettamente danneggiata.
Con ciò, comunque, non voglio assolutamente cambiare idea circa l'abitudine che si è andata via via creando, ovvero di pretendere dai "wannabes" requisiti sempre più alti, sempre più irrangiungibili e soprattutto sempre più costosi per raggiungere lo scopo primario che rimane VOLARE.
Anzi, visto l'andazzo generale di far lavorare la gente a gratis con la scusa del "fare esperienza" , devo complimentarmi con la società Topjet che se non altro, rispetto a tante altre società, garantisce uno stipendio mensile ai suoi dipendenti.
Spero inoltre che tutta questa vicenda finisca così come è nata anche se sono a conoscenza del fatto che purtroppo la poca reputazione che avevo nel orbita dell'ATA Linate, sia svanita nel nulla o stia per svanire.
Vorrà dire che era scritto che continuassi a trainare alianti a vita...
Con rammarico,
il vostro I-CRUZ...