1-perchè a LIN devo squwakkare ident appena dopo il decollo per poi essere passato ad un'altra frequenza,il tutto mentre devo volare,navigare,fare check lists,affrontare eventuali emergenze,evitare il maltempo etc.? (altrove non accade)
-Trasferimento di identificazione fra la twr, la cui competenza radar si estende fino ad 1 miglio dalla fine pista, e l'app. Ritengo che sia in uso questa procedura per far sì che l'app abbia l'identificazione della traccia subito dopo il decollo senza che sia necessario il contatto radio fra a/m e app , consentendo così di snellire il carico di comunicazioni sulla frequenza dell'app...
2-perchè a MXP,FCO,LIN etc. devo chiamare una frequenza (che non mi è stata comunicata precedentemente come avviene altrove) appena dopo il decollo? (per capirci altrove ti dicono :"flight 123 cleared for take off,contact departure when airorne,goodday"; oppure non dicono nemmeno quello visto che la procedura è già riportata sulle SID).
-se ho capito bene , vorresti evitare che subito dopo il decollo ti venga detto di cambiare freq ma preferiresti ti fosse detto insieme all'autorizzazione al decollo...sono d'accordo , potrebbe essere un utile risparmio di comunicazioni, sia per i piloti che per la twr...ti dico, ho capito che la domanda fosse: "perchè a MXP,FCO,LIN etc. devo chiamare una frequenza appena dopo il decollo?"(ho tolto le parentesi, n.d.r.)
3-perchè in Italia non ci sono STAR con SLP's come altrove?
-ti ha risposto qualcun altro...
4-perchè a FCO o MXP non si riesce ad ordinare gli arrivi,partenze ed il taxi in modo ordinato e calmo?perchè ogni volta si ha l'imperssione di totale improvvisazione?(altrove non accade e hanno traffico notevolmente superiore).
-posso cercare di spiegare cose oggettive, le tue impressioni soggettive , per quanto possano essere giustificate ,smettono di essere domande e diventano risposte/provocazioni...
5-perchè quando parla un ATCO italiano si sentono in sottofondo numerose altre voci di suoi colleghi di sala rendendo la comprensione della comunicazione difficoltosa?(per capirci è come se io chiamassi l'ATC mentre tutto il mio equipaggio di cabina discute animatamente con il mio F/O di fianco a me in cockpit).
- questo perchè quando parla un ATCO italiano CI SONO altri colleghi di sala che parlano ( sia tra di loro, che con altri aa/mm se sono in postazioni contigue, sia ai telefoni per eventuali coordinamenti). Sarebbe meglio usare più attenzione al tono della voce, sono d'accordo ! p.s. così come capita di udire il classico sfrigolio da cellulare, molto fastidioso , che ti avverte che sta arrivando un messaggio o una chiamata, poi però (a volte eh, non te la prendere

) scopri che in sala non c'è nessun cellulare, e lo sfrigolio veniva dall'etere...
6-perchè non si ottengono risposte ai ASR's?
-Malissimo, deve esserci una risposta...ma sul perchè non avviene ciò è di competenza burocramministrativa, non operativa, perciò non di mia competenza
7-perchè il livello di conoscenza della lingua inglese è spesso incompatibile con la professione di ATCO? (non basta saper dire "cleared to land" ma bisogne essere in grado di farsi anche una "chiacchierata" quando per esempio di descrive lo stato di salute di un passeggero bisognoso di cure a terra oppure quando si trattano argomenti delicati come gli atti di terrorismo).
- il perchè è evidente, sapessi quanti di noi lamentano l'assenza di corsi-refresh di inglese...
8-perchè gli ATCO italiani non fanno recurrent training e line checks?perchè non vanno all'estero per corsi di aggiornamento?
-ti porto solo questa esperienza: nel mio corso, metà ha completato la fase procedurale-radar in italia, l'altra l'ha fatto in germania...
al rientro, la seconda palesava grosse carenze concettuali , raggiungendo spesso situazioni di sacrso rendimento
sul posto di lavoro...
è il sistema estero che è meglio organizzato, non i singoli operatori a dover imparare , ovvero, non credo che tu possa migliorare se ti facessi 2 voletti sullo strapuntino airfrance, ma magari l'airfrance è più efficiente della tua compagnia, che so, ad esempio cito Meridana...
Ciao, alla prossima