Va bè! Mandiamo i nostri CTA ad imparare dai bravi controllori stranieri

. Ma perchè? Con quale obiettivo? No, non concordo. Prima si deve individuare bene il problema. In Italia abbiamo ottimi CTA, come all'estero ce ne sono di pessimi. Da noi manca la mentalità del servizio e la disciplina degli utenti. Molti interventi prima del mio inquadrano proprio questa situazione.
E gli esempi sono lì, davanti agli occhi di tutti: procedure pubblicate e non volate, continuos descent sconosciute, speed control "a caso", coordinamento tra settori orizzontali e verticali scarsissimo, settori con uno o due traffici controllati e accanto settori con decine di aerei controllati in un'atmosfera di stress alle stelle e frequenze intasate, a MXP per un rullaggio di + di 20 minuti si sta con la ground 1 minuto, il resto con due controllori TWR che contemporaneamente autorizzano decolli, atterraggi, attraversamenti di pista e rullaggi!! (personalmente mi è capitato di essere autorizzato ad un attraversamento e contemporaneamente sentire "clear to TO" sulla stessa pista e immediatamente un " scusate! hold position"!!!

). Peraltro alcune volte ci sono controllori capaci di gestire con sicurezza ed efficienza molti traffici, creando sequenze scorrevoli e con velocità uniformi per tutti, come avviene normalmente nei troppo spesso citati LHR, FRA, ORD, LAX, EWR ecc.
Allora penso che il problema sia endemico e generale, spesso molta buona volontà e professionalità, ma tutto frustrato dalla burocrazia, disorganizzazione e dalla presunzione di vecchie cariatidi, così ben descritte da PippoATC.
La mia ricetta sarebbe: ENAV stabilisca dei chiari e realistici obiettivi, addestrativi ed organizzativi, da perseguire in tempi ben definiti, incarichi della direzione e dell'attuazione i vari responsabili per il loro livello di responsabilità. E quando i risultati non vengono raggiunti ne chieda conto e rimuova gli inetti. Magari così si stimolerebbe l'iniziativa dei singoli rivolta all'obiettivo comune condiviso e si "perderebbero" per strada i vecchi inetti ed i giovani ignavi

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Ma forse è un po' troppo anglosassone per i gusti nostrani.....