PPRuNe Forums - View Single Post - dare passaggi ai colleghi piloti...
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Old 9th May 2005 | 07:47
  #15 (permalink)  
Gufo
 
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From: Milano
Anyway, grazie per le delucidazioni, e da quanto ho capito, un pax regolare, che lavora nel campo e sta PPLando, che chiede un jump, mi pare una goccia nell'oceano in confronto alle cose che ho sentito.

Thanks
CTG
Mmmmm... (e leggetevi sta JAROPS 1! ) in teoria essere ammessi in flight deck è più proibito che "scroccare" un passaggio!! Resta il fatto che, fortunatamente, alcune reliquie di buon senso ancora aleggiano. Quindi, a meno che il comandante sia in periodo di prova o cose così, vale la pena provare a chiedere.

Quanto alle figure di m... Io credo che I-FORD abbia un po' esagerato nella forma: resta il fatto che, tecnicamente, è dalla parte della ragione. Quindi, poydras e Gabriele, io sono d'accordissimo col fatto di fare tutto il possibile per aiutare i colleghi; non metto nemmeno sullo stesso piano un collega, rispetto ad una bella gnokkolona conosciuta in sosta (con buona pace dei frati qui presenti).
Il discorso (come sempre in questo mestiere) è che esistono delle regole che purtroppo, in questo caso, esprimono la cosa chiaramente. Se, come credo giusto, si vuole esercitare buon senso, bisogna però farlo con coscienza. Non si può fare sempre e indiscriminatamente. Purtroppo Don Chisciotte non ci ha fatto una bellissima figura.. Esistono casi in cui le circostanze non permettono di "aggiustare la regola", circostanze delle quali chi si sente negare il passaggio è molto probabilmente all'oscuro.

Quindi benvenga la collaborazione tra colleghi: io -ripeto- cercherò sempre di praticarla. Però, viste le regole in gioco, se un equipaggio ci nega l'imbarco ne ha tutti i diritti. Probabilmente avrà pure i suoi motivi per farlo. Presupporre questo significa valorizzare la professionalità di chi sta in cockpit, rispettare le sue decisioni. Troppo facile parlare di cavalleria e onore di casta, solo quando la loro applicazione ci torna utile: sarebbe sintomo di maturità, capire che questo onore va cercato, anche qualora la situazione non permetta di venirsi incontro.
E non lo è di certo -indice di maturità- il ghettizzare un collega, invitandolo a "starsene in disparte un po'"; soprattutto considerando che, da quanto vedo, ha studiato meglio la sua materia, pur esprimendola in modo discutibile.

Spero di esser riuscito a fare un po' da "paciere". Era mia intenzione dare ragione a entrambe le correnti di pensiero, visto che sono entrambe ragionevoli, l'una leggendo le regole, l'altra usando il buon senso. Dico solamente che il comportarsi in un modo o nell'altro dipenda dai casi: sarebbe buona cosa accettarli entrambi, senza rancore.

A presto!!
Marco
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