PER JAMES
Porta tutto quello che hai: che so, uno student pilot certificate, logbook, qualunque cosa dimostri in modo lampante che sei un pilota.
PER PINGUINO
Ho scritto "attacco personale involontario" semplicemente perchè nel contestare a Flyblue argomenti di carattere generale l'ho un po' aggredito: non vi era l'intenzionalità di farlo dal momento che non lo conosco e, quindi, non ho elementi per criticarlo sul piano personale (e questa, comunque, non sarebbe la sede). Ho, fin da subito, fatto le mie scuse a Flyblue ripromettendomi, per il futuro, di affrontare con meno "vigore" quei post che mi coinvolgono particolarmente.
Passando ad altro...
Mi sembra che tu abbia affrontato un altro argomento ancora ovvero l'analisi delle ragioni storico/politico/economiche secondo le quali, presumibilmente, lo sviluppo industriale dell'immediato dopoguerra è stato più rapido in una nazione piuttosto che in un'altra.
In parte sono daccordo con te anche se è ovvio che una nazione che è uscita quasi totalmente vincente dall'ultimo conflitto mondiale abbia avuto uno sviluppo economico più rapido, significativo e costellato di immediati e lodevoli successi (parlo del campo aeronautico).
Il fatto è che questo aspetto della questione non è, a mio avviso, valido a 360°. Parlando, appunto, del DC-3 potremmo affermare che sia nato in un periodo poco convincente dell'economia Statunitense: siamo nei primi anni '30, gli USA hanno alle spalle il crack del '29 e gli effetti negativi del conflitto mondiale sono ancora molto lontani.
Potrei anche dirti che, ad esempio, l'Italia ed i suoi mille problemi economici (Fascismo prima, dopoguerra poi) ha sempre eccelso nella produzione di automobili che hanno sempre superato per qualità, ingegneria e prestazioni le consorelle Statunitensi.
Dunque non ne farei soltanto una questione di "soldi": immagino che si tratti anche di teste, di ingegneri, di scelte potenzialmente rischiose (rivelatesi poi indovinate) che gli americani hanno preso e gli europei no.
Neppure io sono uno storico nè, tantomeno, un pilota navigato: non parlo per esperienza ma per quanto ho letto da quando mi interesso di aviazione. Non credo di essere sempre in grado di fare delle considerazioni universalmente valide ed accettate ma, questo s', ritengo di avere le nozioni sufficienti per proporre la mia opinione fintanto che gli argomenti trattati non entrano eccessivamente nel"tecnico".
Concludendo un'ultima nota: io non volevo fare un conteggio nazione per nazione degli aerei venduti e, ancora oggi, in condizioni di volare. Ciò che volevo fare era, semplicemente, misurare la "longevità" di certi aeroplani in relazione alla loro affidabilità, durevolezza etc. (escludo, dunque, tutte quelle compagnie che usano ancora il DC-8 perchè non possono permettersi l'MD-11...).
Prendiamo l'American Airlines: se non erro ha completato il phase-out dei propri B727 l'anno scorso dopo circa 30 anni di onorato servizio. Non mi risulta che la British Airways (che ha ereditato la flotta BOAC) abbia conservato tanto a lungo i propri Trident.
Prendiamo il BAC 1-11 restando, però, in ambito Europeo: la British ne aveva alcuni (ho avuto anche il piacere di volarci anni fà) e l'Alitalia aveva i rivali di Long Beach. Quanto a lungo sono rimasti questi aerei nelle rispettive flotte? L'Alitalia ha cambiato i DC-9 con gli MD-80 (mantenendo, peraltro, una continuità nel tipo di aeroplano) soprattutto perchè consumavano troppo ed erano eccessivamente rumorosi...non per disperazione. La British ha messo in pensione il BAC 1-11 da non troppi anni ma mi sembra che, per il corto-medio raggio, fossero altri gli aeroplani utilizzati maggiormente.
Dunque, poichè non ho nè le capacità nè le conoscenze per fare un'analisi tecnico storica di tutti qesti aeroplani, mi limito a considerare un solo elemento, ben visibile quanto inconfutabile: l'affidabilità, nel corso dgli anni, di certi aeroplani rispetto ad altri.
Da questo mio "conteggio" gli aerei di produzione Statunitense sono usciti vincenti.
Può darsi anche che non abbia considerato qualche elemento importante che potrebbe addirittura ribaltare questo risultato. Ciò significa che le mie affermazioni sono suscettibili di contestazioni di qualunque genere: everyone is invited...
CIAO