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Old 17th Oct 2012, 09:40   #21 (permalink)
 
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Premessa: è sacrosanto che FR paghi in Italia le aliquote pagate dagli altri vettori.
Detto ciò ho letto che qualcuno pensa che il pagare le aliquote possa incidere sull'andamento di FR. Questo non è assolutamente esatto per due ragioni:
1) Anche se dovesse pagare 100 mil di € annui allo stato Italiano, questa cifra non intaccherebbe minimamente gli utili di Ryan che nell'ultimo triennio sono stati mediamente pari a 400 mil di € annui.
2) considerando che Ryan trasporta in Italia circa 25 mil di pax, vedrete che O'Leary farà pagare dai 4 ai 6 € in più ai pax e risolverà il problema. Anche con 4/6 € in più FR è assolutamente competitiva sulla leva prezzo.
Il successo di FR non sta negli aiuti di Stato, sta in una gestione da vera compagnia aerea. Ergo saranno gli utenti di FR quindi i cittadini a pagare il sovrapprezzo.

Last edited by EM75; 17th Oct 2012 at 09:41.
EM75 is offline   Reply
Old 17th Oct 2012, 10:24   #22 (permalink)
 
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EM75, i 100 milioni sono solo in italia, e in spagna? Germania? e ogni altro posto dove FR ha base?

Il discorso delle imposte vale per tutti gli stati europei (tranne in UK dove assumono su contratto British, vedi un po') perciò non credo che la cosa sia così semplice, è solo l'inizio di una lunga campagna coordinata tra governi europei e compagnie aeree che punta a far competere FR con le stesse regole che le altre devono seguire.

Prima ci fù il caso Francese ora quello italiano e poi vedrai che ne seguiranno altri..

Io penso che i 400 milioni di profit il guru irlandese dello schiavismo moderno non li vedrà cosi facilmente nel prossimo futuro.

Ho sempre apprezzato i commenti tuoi e di ice51,ma noto che entrambi avete i paraocchi quando si parla di O'leary, lo osannate e vi augurate che tutti gli imprenditori Italiani del settore fossere come lui, come se fosse un modello da copiare, quando non vi rendete conto che ha più volte dimostrato di essere un furfante come i nostri cari AD nostrani, la differenza è che qui rubano veramente, li invece se ne infischiano delle regole e si appellano a escamotage ridicoli vedi brookfield e quant'altro, anche queste non sono cose pulite e perciò scusatemi ma non lo vedo certo come un modello da copiare od esportare..

Invece Herbert D. Kelleher lui si che è un mio mito...

Speevy

Last edited by Speevy; 17th Oct 2012 at 10:27.
Speevy is offline   Reply
Old 17th Oct 2012, 14:36   #23 (permalink)
 
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....io non so, non riesco ad immaginare i vertici Lufthansa o Emirates fare come questo tipo, eppure riesce a tenere per le gonadi buona parte del settore:

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bauscia is offline   Reply
Old 17th Oct 2012, 20:40   #24 (permalink)
 
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Finalmente!!!

Per quanti anni i vari governi italiani han fatto finta di non vedere?? O'leary ha più bisogno dell'Italia che l'Italia di Ryanair. Se deciderà di lasciare il paese, non lo credo proprio...la sua quota di mercato la prenderà qualcun altro...magari che pagherà le tasse!! e rispetterà i propri dipendenti e i propri passeggeri!
pampa1 is offline   Reply
Old 17th Oct 2012, 22:12   #25 (permalink)
 
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Caro Speevy,
personalmente non ho mai mitizzato FR, tantomeno O'leary, ne credo Ice lo abbia fatto; O'Leary è uno squalo e su questo non si discute, poi però è uno che le compagnie le sa gestire per davvero per quello che i dati reali ovvero i fatti dicono e questo piaccia o non piaccia è un dato inconfutabile. Personalmente mi sta anche cordialmente antipatico perchè trattasi di uno che sa perfettamente di avere una marcia in più e sbruffoneggia a riguardo. Questo per essere chiari!!! Adesso mi piacerebbe che tu riflettessi su un fatto: questo avrà pur speculato su leggi intra CEE e avrà fatto i cavoli suoi, ma ti prego rendiamoci tutti conto quanto noi Italiani abbiamo pagato e stiamo pagando di tasca nostro per Alitalia, per poi vedere questo manipolo di incompetenti fare il disastro che stanno facendo e che noi ripagheremo tutto per l'ennesima volta. Almeno MOL fa utile e ricchezza per i propri stakeholder, questi fanno solo un altra bancarotta. Ecco il punto, spero che converrai con me su questo e ti invio un caro saluto ringranziadoti per i tuoi apprezzamenti. O'Leary il dazio da pagare lo ribalterà sui pax, quando hai 75.000.000 di pax 2 o 300 o 400 mil non sono un problema, stiamo parlando di meno di 6 € per pax praticamente il nulla.
Kelleher è un mito per chiunque abbia un minimo di conoscenza dell'Aviazione, per l'incredibile segno di valore e di innovazione che ha trasmesso. Io ho fatto un MBA in USA anni fa e lui venne invitato ad una session, fu straordinario come mixava la sua incredibile conoscenza dell'economia e della progettazione organizzativa d'impresa con i canoni dell'aviazione. Concordo pienamente con te.

Last edited by EM75; 17th Oct 2012 at 22:22.
EM75 is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 06:17   #26 (permalink)
 
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Ormai rimango dell'idea che la professionalità dei piloti per i manager nazionali vale esattamente 0 (zero), devono abbassare i costi ed avere due autisti davanti.

Il loro valore sui piloti è valutato secondo i seguenti parametri:
- se partono con il carburante minimo sempre (100 volte su 100),
- risolvono i problemi dello scalo incompetente
- non vanno all'alternato.

Se potessero modificare il codice della navigazione, relegandolo solo alle navi il ruolo del comandante, lo avrebbero già fatto tempo addietro peccato che le case costruttrici di aeromobili e la disciplina internazionale rende questa italica idea improponibile.

Ricordo un collega che quando Alitalia LAI faceva parte delle compagnie interessate al 787 la prima cosa che chiese la dirigenza di allora alla Boeing che volevano un aereo che si pilotasse con un solo pilota! (PRIMARIA IMPORTANZA!!!)

Poi ci sono anche tra i manager persone estremamente competenti e sanno che un lavoro di squadra porta al successo (tutta la squadra), peccato che sono pochi e non hanno voce in capitolo.
45ACP is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 06:50   #27 (permalink)
 
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Scusa EM ammetto la mia profonda ignoranza in materia, vorrei pero' fare una banale considerazione.
Posto che Ryan ha fatto negli ultimi 3 anni 1.200.000.000 di utili, mi chiedo molto banalmente se, oltre a pagare il fisco come le altre Compagnie, oltre a regolarizzare in Italia i contratti ( poca roba ma roba) ma sopratutto non avesse incassato i famosi 15E/pax dagli aeroporti ( 75.000.000di pax x 15E = ) quale sarebbe la posizione della Ryan.
Aggiungo che la cosa sarebbe un po piu complicata se i 75milioni di pax fossero annuali.......
Il numero di pax mi sono permesso di riprenderlo da un tuo post, i 15E a passeggero sono una notizia di pochi giorni fa...............
saluti

Last edited by DEVILFISH; 18th Oct 2012 at 06:54.
DEVILFISH is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 07:05   #28 (permalink)
 
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Ryanair le tasse le paga come le altre compagnie, in Irlanda, ma le paga. 75 mil di passeggeri sono per tutto il network, non solo l'Italia e i 15 euro riguardano un solo aeroporto.
Fullblast is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 07:32   #29 (permalink)
 
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Scusa ma non e una risposta.
Ryan paga le tasse in Irlanda lo sappiamo tutti, le dovrebbe pagare in Italia ed e' un elemento.
Per quanto riguarda i 15 E veramente pensi che riguardi SOLO un aeroporto?
Da quello che si legge in giro per l'Europa sembra essere stata una pratica assai diffusa.
DEVILFISH is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 08:03   #30 (permalink)
 
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Quote:
Almeno MOL fa utile e ricchezza per i propri stakeholder, questi fanno solo un altra bancarotta. Ecco il punto, spero che converrai con me su questo e ti invio un caro saluto ringranziadoti per i tuoi apprezzamenti.
Su questo punto non posso che essere d'accordo, questa è sicuramente una grande differenza, comunque rimane il fatto che la ricchezza è stata da lui creata con metodi che io non condivido, e non sto parlando del cost control ma bensì delle politiche di impiego che FR ha adottato.

Per i sussidi, io non condivido gli attacchi degli altri users; nessuno ha obbligato lo scalo catullo a pagare quei soldi, con tutto il rispetto scemi loro..

Io me la prenderei con i vari enti locali o regionali che hanno firmato tali contratti, ma vedi EM anche qui le cose stanno cambiando, in un periodo di austerità come vai a giustificare tali incentivi? Come ho già detto nel mio post precedente quello che sta succendendo non é che solo l'inizio, vedrai che fra un po' questi incentivi non saranno più disponibili a FR ed a nessun altro.

Quote:
O'Leary il dazio da pagare lo ribalterà sui pax, quando hai 75.000.000 di pax 2 o 300 o 400 mil non sono un problema, stiamo parlando di meno di 6 € per pax praticamente il nulla.
Attenzione, il pps (profit per seat) ora di fr è di circa 5 euro e tu pensi che sia così semplice far pagare 6 euro in più a pax? Nella mia low cost (U2) ci abbiamo messo 2-3 anni a migliorare il nostro pps di 2 sterlina e in questi 2-3 anni la compagnia ha copiato parecchio certe pratiche da o'leary per abbassare il più possibile il costo perché un aumento di tariffe da solo non avrebbe fatto altro che allontanare un certo numero di passeggeri.
Non credere che sia così facile recuperare 6 euro a pax, anzi!

Saluti Speevy

Last edited by Speevy; 18th Oct 2012 at 08:16.
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Old 18th Oct 2012, 09:04   #31 (permalink)
 
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Invece è una risposta, chi lo ha detto che le dovrebbe pagare in Italia? Se fosse così semplice non pensi che il problema lo avrebbero già risolto da tempo? La Ryanair è una delle tante aziende a trovarsi in questa situazione, secondo te Ikea dove le paga le tasse? Se e quando stati ed unione europea cambieranno le leggi Ryanair ed altri pagheranno dove sarà legale pagarle.
I 15 euro si, riguardano un SOLO aeroporto, lo scandalo a Verona è scoppiato proprio per quel motivo, quando si sono accorti che la media in Italia era intorno ai 4 euro (tra l'altro se non ricordo male hanno anche fatto fuori l'amministratore dello scalo), ed inoltre questi contributi non li prendono dappertutto nel network, anzi, in molti posti non prendono nemmeno un cent.

Quote:
vedrai che fra un po' questi incentivi non saranno più disponibili a FR ed a nessun altro.
Eccoci qua, parliamone di "questi incentivi", sei sicuro che non saranno più disponibili solo questi, o magari anche tutti gli altri incentivi mascherati che da decenni si danno a tante altre compagnie (vedi gli slot su Linate)?
Se e quando si decidesse di tagliare tutto a tutti, chi sarebbero i primi a cadere, ecco dove, secondo me ha ragione EM75, la Ryanair come Easyjet o Wizzair hanno la loro forza nel sistema azienda, nella gestione dei costi ma soprattutto nella flessibilità, cioè nel poter adattarsi ai cambiamenti in materia rapidissima. Il potenziale di queste aziende è altissimo, pensate solo se volessero far volare gli aerei di notte come servizi postali, o fare charter, o wet-leasing nei posti più disparati nel mondo...potrebbero farlo dalla sera alla mattina.
Fullblast is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 09:17   #32 (permalink)
 
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Quote:
secondo te Ikea dove le paga le tasse
INPS sicuramente in Italia e i suoi dipendenti pagano pure IRPEF e varie addizionali comunali e regionali.

Non pagare i contributi in Italia non è legale e qui non v'ė dubbio, i lavoratori fr sono basati in Italia iniziano il duty in Italia e li lo finiscono, oltretutto le riserve le fanno pure quelle in Italia.

Perquesto è giusto che i piloti fr vengano assunti con contratto italiano e che la compagnia paghi i loro contributi.

Secondo te per grazie Easyjet è già da 4-5 anni che lo fa?

Perché al tempo la nostra compagnia ha ricevuto un parere legale che era diametralmente opposto a quello seguito fin qui da FR..

È comunque la corte europea si è gia pronunciata sulla questione contributi dando torto a FR, l'articolo era pur stato postato qui da qualcun'altro...

Quote:
Eccoci qua, parliamone di "questi incentivi", sei sicuro che non saranno più disponibili solo questi, o magari anche tutti gli altri incentivi mascherati che da decenni si danno a tante altre compagnie (vedi gli slot su Linate)?
Prima questi tipi e poi, con calma vedrai, tutti..

Speevy

Last edited by Speevy; 18th Oct 2012 at 09:17.
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Old 18th Oct 2012, 10:16   #33 (permalink)
 
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Quote:
1) Anche se dovesse pagare 100 mil di € annui allo stato Italiano, questa cifra non intaccherebbe minimamente gli utili di Ryan che nell'ultimo triennio sono stati mediamente pari a 400 mil di € annui.
Scusa ma, prendendo per buoni e non frutto di un errore i numeri che tu dai, 100 milioni sono il 25% di 400 milioni, una riduzione degli utili del 25% ti sembra trascurabile? A me se abbassano lo stipendio del 25% mi inc..., eccome!
Se poi altri paesi iniziano a fargli pagare gli stessi 100 milioni (sempre spannometricamente, tanto per fare numeri) ne bastano altri tre e il profitto scende a zero, alla faccia del non intaccare!

Sul fatto che non sia così banale semplicemente aumentare le tariffe di 5-6 Euro ti hanno già risposto altri. I tuoi collegamenti pretestuosi alla vicenda Alitalia poi mi fanno rabbrividire. Ma la vogliamo abbandonare 'sta logica aberrante del "C'è chi ha fatto di peggio, quindi va bene così"? Ma allora siccome c'è gente che ammazza uno che ruba soltanto è una brava persona? Ma per favore....

Last edited by Dg800; 18th Oct 2012 at 10:17.
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Old 18th Oct 2012, 12:16   #34 (permalink)
 
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I numeri di Ryan non li do io ma il loro bilancio certificato da SE di Londra dove FR è quotata, io credo che qualora si giunga alla definitiva regola per cui lo Stato Italiano chieda ad una compagnia aerea di diritto irlandese di pagare le tasse in Italia, cosa di cui dubito fortemente poiché a mio modesto avviso la CEE non lo consentirà, allora in quel caso considerando che MOL non è un benefattore dovrà per forza ribaltare la tassa sui pax, a mio avviso avendo un segno di valore molto forte ed in utile consolidato per pax di quasi 6 euro, giocando sul pricing soprattutto sulle classi più basse non dovrebbe avere problemi. È una mia opinione e come tale rimane potrebbe anche essere sbagliata. Infine la mia logica aberrante vuol soltanto dire che Alitalia a me contribuente mi è costata un pozzo di soldi e tanti ancora ne dovrò pagare, FR non mi è costata nulla.
Infine Speevy concordo con te sul metodo usato da O'Leary che assolutamente non condivido, io mi riferisco come sai al controllo di gestione che è davvero molto sviluppato, tra l'altro come già affermato da me in altri post, in parte copiato al nostro comune eroe Mr.Kelleher

Last edited by EM75; 18th Oct 2012 at 12:17.
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Old 18th Oct 2012, 12:32   #35 (permalink)
 
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Scritto da 45ACP
"Poi ci sono anche tra i manager persone estremamente competenti e sanno che un lavoro di squadra porta al successo (tutta la squadra), peccato che sono pochi e non hanno voce in capitolo"

Mick grande frase davvero!!!!!
EM75 is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 12:57   #36 (permalink)
 
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Quote:
Infine la mia logica aberrante vuol soltanto dire che Alitalia a me contribuente mi è costata un pozzo di soldi e tanti ancora ne dovrò pagare, FR non mi è costata nulla.
Bravo, con questa hai scavato la buca ancora un po' più profonda. Ma chi cacchio credi che li tira fuori i soldi che mancano (tasse o contributi sociali che siano, non cambia nulla) per far quadrare i conti? Di certo non quelli che non hanno mai pagato, se continuano a non pagare e si continua a permetterglielo. I soldi che Ryanair (e molti altri, ma in questo caso specifico si parla di loro) non hanno pagato in tutti questi anni evadendo i contributi previdenziali li ho pagati io e pure te, se lavori e paghi i contributi in Italia! FR ti è costata eccome!
Dg800 is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 15:01   #37 (permalink)
 
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da altro forum

la differenza tra lo stile irlandese e quello inglese

EasyJet a Ryanair: 'Volare low cost pagando le tasse? Si può'
EasyJet a Ryanair: 'Volare low cost pagando le tasse? Si può'
Ricavi in crescita, 58 milioni di passeggeri

Questa intervista nasce da una domanda: si può far volare low cost senza fare i furbetti con le leggi italiane come RyanAir , salvare gli aeroporti periferici e magari guadagnare nonostante la crisi e il caro petrolio? A spiegare come e perché è possibile è Frances Ouseley, direttore di EasyJet in Italia, la compagnia inglese che ogni anno trasporta 58 milioni di passeggeri di cui 12,5 milioni di italiani. Lo scorso anno ha chiuso il bilancio con 248 milioni di sterline di ricavi prima della tasse e quest’anno conta di arrivare tra i 310 e i 320 milioni.

Soffrono tutti, da Lufhtansa ad Alitalia . O’Leary è inseguito da multe, fisco e avvocati. Per voi nessuna sbavatura nemmeno con il caro petrolio?
I nostri dati sono positivi, ma è il frutto di una strategia ben precisa.
Davvero si può fare low cost in Italia senza incentivi e pagando tutte le tasse ?
Se si vogliono avere strategie efficaci e di lungo periodo si devono rispettare le regole del Paese in cui va a operare. Tanto per essere chiari: Easyjet conta 23 aeromobili e 800 dipendenti in Italia tutti assunti con regolare contratto di lavoro di diritto italiano, contributi previdenziali inclusi.
Alcuni competitor però sostengono che anche voi paghiate comunque meno i servizi aeroportuali.
Non capisco come si possa sostenere questo: le tariffe sono fisse, calcolate sul numero dei passeggeri e degli aeromobili.
E allora qual è la ricetta per fare profitti con gli aerei low cost?
Dico una banalità se ripeto che è mettere al centro il cliente monitorandone sempre le nuove esigenze? Sicurezza e convenienza sono imprescindibili, poi possiamo aggiungerci puntualità e rapidità. Faccio un esempio: noi lavoriamo con un progetto trasversale, che sviluppa continuamente innovazione in rapporto ai vantaggi di costo.
Traduzione?
Abbiamo una flotta molto giovane, che ci permette di ridurre le emissioni per passeggero del 22%, di consumare meno carburante e di capire cosa chiedono i viaggiatori. Ad esempio: da sempre abbiamo puntato sugli aeroporti prossimi alle grandi città e quindi più rapidamente e facilmente raggiungibili dai passeggeri, e attraverso i nostri sondaggi abbiamo scoperto che i nostri viaggiatori gradiscono effettuare imbarchi e sbarchi a piedi. In questo modo si risparmiano molti minuti a volo e gli aeromobili possono essere utilizzati di più. Tutto questo si traduce in un’ottimizzazione dei costi e dei ricavi.
Via tutti i fronzoli…Viaggeremo in piedi come disse O’Leary?
L’irlandese ama le boutades, ma non credo che le norme di sicurezza possano consentirlo. Certamente l’attenzione ai dettagli e l’assenza di fronzoli alla fine incidono. Basta andare a vedere come funziona il nostro quartier generale a Londra per capire: neinte segretarie, niente uffici sfarzosi per i capi, massima collaborazione e trasversalità. Meritocrazia. Meno costi, più risultati. Gli status symbol non ci interessano.
Viene in mente la vecchia Alitalia, appesantita da posti di lavoro in eccesso, extracosti, super topmanager strapagati e produttività penalizzata da vecchie abitudini e sacche clientelari. L’Italia deve ancora imparare?
Non spetta a me dirlo.
Eppure siete da tempo a fianco dell’Autorità Garante per la concorrenza nel mercato contro il monopolio di Alitalia sulla tratta Linate-Fiumicino… E dopo tanta attesa, l’Antitrust ha respinto il ricorso del vettore italiano….
Da anni lavoriamo in Italia ma siamo riusciti ad avere soltanto due rotte su Linate. C’è qualcosa che non va.
Adesso però Alitalia sarà obbligata liberare a Linate alcuni slot….
Otto in tutto, pari a 4 voli andata e 4 ritorno. Un po’ pochino se pensiamo che Alitalia ne ha 30. Noi ne avevano chiesti il doppio e comunque siamo ancora in attesa di sapere se ci saranno assegnati. I requisiti richiesti, tra gli altri, richiedono stabilità finanziaria e capacità di offerta: noi trasportiamo 58milioni di persone l’anno e vantiamo ottimi bilanci e investimenti e pertanto crediamo di poter avere qualche chance in più rispetto ai concorrenti . Ma non si sa mai…
Che previsioni fate per il vostro 2013?
Oggi la clientela business è già al 18 per cento, ma stiamo avvicinando le aziende attraverso una nuova struttura dedicata, in grado di offrire pacchetti convenienti e flessibili. Quello di cui hanno bisogno. Da fine novembre poi, sarà operativo anche il servizio di scelta e prenotazione del posto. Chi non ha bisogni particolari, se lo ritroverà assegnato automaticamente, chi invece vorrà utilizzare spazi più confortevoli come gli “extralegs” vicini alle uscite di sicurezza pagherà un piccolo sovrapprezzo. In cambio avrà accesso all’imbarco veloce e ad altre corsie preferenziali. Chi viaggia per lavoro apprezzerà.
Ma con il caro petrolio sarà possibile mantenere un prezzo medio inferiore ai 60 euro?
Il carburante in Italia è come un bancomat: è gravato da così tante gabelle che non sappiamo dove si porà arrivare. L’importante è ottimizzare senza rinunciare agli standard di base e giocare ad armi pari.
Il ministero dei Trasporti ha già annunciato regole uguali per tutti.
Siamo contenti, ma quello che serve è una nuova visione, una nuova mentalità. Perché prevedere investimenti faraonici su Fiumicino se ad esempio le compagnie low cost non ne hanno bisogno? Accadrà che scaricheranno i costi aggiuntivi sulle compagnie aumentando le tariffe. Ha senso, oggi? Io proporrei piuttosto tariffe differenziate “pay per use”, adatte all’utilizzo che la singola compagnia fa delle strutture aeroportuali tenendo conto ad esempio se utilizza i check-in o no, se chiede gli air bridge o no.
Capitolo aeroporti: se Ryanair lascia perché non avrà più sconti come è avvento a Verona, che ne sarà di quelli periferici? Vi interessano?
In Italia ci sono tanti aeroporti ed è difficile per tutti riuscire a generare valore. Noi abbiamo puntato que quelli cittadini, più frequentati e attrezzati. Ma si potrebbe pensare a utilizzare strumenti diversi dallo sconto selvaggio e insostenibile per aumentare il traffico.
Tipo?
Ad esempio gli incentivi per start-up previsti anche dall’Unione Europea

http://economia.panorama.it/easyjet-...-tasse-lowcost

Last edited by taita; 18th Oct 2012 at 15:02.
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Old 18th Oct 2012, 15:41   #38 (permalink)
 
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Aliquota a Ryanair

Ma anche la mia collega arancione non la racconta giusta, io só quasi per certo che almeno in uno scalo del nord Italia abbiamo uno sconto pazzesco sull'handlin.

E secondo voi, veramente i passeggeri preferiscono l'imbarco e sbarco a piedi?ma dai lo usiamo (dove possibile) solo perché costa meno..

Onesta signori e signore, onesta...

Speevy
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Old 18th Oct 2012, 16:00   #39 (permalink)
 
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Quote:
E secondo voi, veramente i passeggeri preferiscono l'imbarco e sbarco a piedi?

se l alternativa e' come succedeva a noi a malpensa che ci davano il pulmino dopo 30-45 minuti, credo proprio che lo preferiscano
shinners is offline   Reply
Old 18th Oct 2012, 17:17   #40 (permalink)
 
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BBC iPlayer - Hardtalk: Michael O?Leary, Ryanair Chief Executive
B77L is offline   Reply
 
 
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