Non so perchè qualcuno abbia chiuso l'altro topic e quindi rispondo qui ai connazionali trasferitisi in USA. Qualcuno di voi ha ipotizzato di voler rientrare purchè gli venisse dato un seneca da portare da napoli a roma, 2 scudi al dì per il rancio e un telo impermeabile per proteggersi dalle intemperie....per questo ho citato il dessert come metafora per definire la condizione nella quale si è cacciato. Come vi ho già detto anche io sono stato (e probabilmente tornerò ad essere) un emigrato , anche in USA (2 anni) ed il mio consiglio professionale è e rimane: look elsewhere. Perchè?E' semplice: le condizioni economico/professionali sono in costante declino e perdipiù le autorità competenti sono sempre più incompetenti(diciamoci la verità..non sono mai state competenti). Certo se qualcuno di voi mi chiedesse come si sta in Virgin Atlantic e se vale la pena lasciare gli states per un posto del genere vi risponderei che se l'Europa è il posto dove vorreste vivere allora quella è sicuramente un'ottima compagnia dove lavorare. Ma voi avete chiesto info per tornare in Italia ed io (come altri) vi abbiamo esposto le nostre impressioni basate su esperienze dirette; se poi qualcuno di voi crede che qui la nostra professione sia più tutelata che negli USA perchè c'è il fondo volo (nella mia compagnia ci paghiamo la previdenza alternativa perchè il fondo volo non ci garantirà una pensione dignitosa) oppure perchè si può starsene malati per mesi ma stipendiati (la paga base di 600euro per un CPT e nei casi più fortunati il volato minimo garantito e comunque per un periodo breve) o perchè al SIM si va più rilassati (chiedetelo ai colleghi ai quali recentemente una compagnia non ha rinnovato i contratti dopo dei check negativi)...beh allora mi ripeto: tornate nel bel paese e (se trovate un posto) poi tornate qui a dirci cosa ne pensate.
Quando penso al rientro e faccio domande nel Forum Italiano io faccio alcune assunzioni, che potrebbero essere in parte da biasimare per la piega che il topic precedente aveva preso Uno, che l`Italia, facendo parte delle normative JAA, potesse rispecchiare la realta` Europea, e due, che sia permesso la Commute, in altre parole di avere come base una citta nella quale non debba necessariamente risedere. Probabilmente sbaglio,(dopo una breve ricerca mi sembra che la JAA sia una unione Teorica), visto che ogni paese mantiene le sue particolarita`, e la situazione Italiana non rispecchia quella Europea, ma da questa parte dell`Oceano sembrava che moneta unica e licenze comuni stessero cercando di creare una situazione (quasi) simile a quela USA, dove un pilota di Crj guadagna all`incirca lo steso di un collega su stesso velivolo, indipendentemente dal vettore per cui lavora. Personalmente preferirei abitare in Italia e lavorare in Europa, speravo che alcuni di voi fossero in grado di quantificare le prospettive di lavoro nel settore Aeronautico Europeo, senza necessariamente restringerle all teatro Italiano, ma se e` necessario risiedere nello stesso paese in cui si e` basati, mi rendo conto che tornare in Italia e` piu`un discorso Teorico che pratico. Un ultima possibilita` potrebbe nascere nel settore cargo, alcuni dei vettori Us ( che adottano 15/18 giorni On e 15/12 Off) permettono di vivere pressoche ovunque, visto che le tratte non cominciano dallo stesso domicilio) questo tipo di rostra esiste nei Vettori Europei o e`riservato a membri con alta anzianita`?
Che m....ni con stà storia di voler a tutti i costi lavorare in Italia. Ma a che pro se poi la solfa è sempre la stessa (parola dei professionisti del settore...)? Io darei un braccio e una gamba x tornare in US e lavorarci (legalmente)...Cmq x i nostalgici, cercate negli aeroportini. C'è sempre qualche svitato che ha un bimo che si regge a malapena insieme e vuole qualcono che lo scarrozzi in cerca di temporali e icing. oi mi saprete dire com'è o come non è! Io lo farei, lo confesso ma se mi offrono un RHS, anche in UK...Da Tesco si trova tutto, Barilla e mozzarella compresa e in giro x Londra si mangia divinamente, giuro sulla mamma. Costa un pò ma, pazienza...
Buon rientro cmq e auguroni di cuore. In fondo lo capisco.
Se siete in possesso di licence JAA le porte d'europa vi sono aperte (italia inclusa), questo è il vantaggio del connubio EU/JAA. Esistono compagnie dove il commuting è realistico: a parte le majors europee esistono compagnie come NetJets (la stessa che avete in USA) , Cargolux e altre che utilizzano il sistema 1 week on/1 week off in genere quasi tutte compagnie del nord europa (le meglio organizzate) le quali ti permettono di vivere pressochè dove ti pare vicino a qualche aeroporto internazionale dal quale poter partire per il tour of duty.
Ho seguito con interesse il thread precedente, che aveva assunto toni anche un poco "accesi". Sull'argomento posso, con la speranza che sia d'aiuto, portare la mia esperienza personale che suggerisce la NON esistenza di un Paese ideale.
Sono nato all'estero, da adolescente sono tornato in Italia dove ho completato gli studi e le mie esperienze lavorative mi hanno portato a lunghi soggiorni - anche di più anni - in Svizzera, Francia, Germania, Gran Bretagna. Saltuariamente, ho lavorato anche per brevi periodi a NYC (in and out, senza green card). Non credo quindi di avere una vision da turista per caso.
Adesso risiedo nel Bel Paese e francamente devo dire che se si presentasse l'opportunità di un decollo verso l'estero la prenderei assolutamente in considerazione. In tutte le mie migrazioni, l'ultima verso l'Italia è stata purtroppo "forzosa", ho cercato sempre di fare un accurata SWOT analysis, di non lasciarmi portare dal cuore, di valutare accuratamente le esigenze della famiglia, possibilmente anche quelle prospettiche, le esigenze dei e le opportunità per i figli (if any) in particolare. Molti amici, come il sottoscritto, sono rientratti, molti altri sono ancora fuori, ma, soprattutto, i ns figli in genere non ne hanno voluto sapere. A loro è stato sufficiente rientrare in Italia per le vacanze e diventando grandi imparare a leggere i giornali e seguire un poco le vicende politiche ed economiche italiane. No thanks, è stata in genere la loro risposta. Mia figlia, esattamente 14 gg dopo la laurea, nel 2004 a 22 anni è emigrata in Francia. Un amico, nonostante i capelli brizzolati come i miei, si è invece appena rimesso in gioco ed è andato in Spagna.
Come sempre si deve raggiungere un compromesso, non facile in questo caso. Ma non si deve assolutamente sognare, non si deve fare affidamento sui ricordi e pensare che nel Bel Paese sia in genere tutto più easy, migliore, ecc. Per chi è fuori decidere di ritornare è sicuramente una decisione importante. Se posso suggerire pensate a lungo termine e senza "farvi influenzare dallo stomaco". Per quanto riguarda le scuole occorre infine sfatare un luogo comune, anche in Italia you get what you pay for e vi sono differenze enormi tra nord e sud e tra nord e nord, ecc.
Potrei continuare con altre considerazioni, ma mi fermo.
Be careful e preparate una bella check-list per decidere!
iceman51
P.S. papazulu : è vero da Tesco si trova di tutto e di più ed a Londra si mangia bene (mi manca a cucina Thai ! ). Ma dove trovi in UK un posto dove in 30' sei al lago, in 60' vai a sciare, in 90' sei al mare ed in 120' sulla Costa Azzurra senza usare l'aereo?
Ma svegliatevi un po!!! Io lavoro in UK e devo dirvi che tornerei in Italia senza pensarci due volte! Non tutte le compagnie sono come Virgin Atlantic, dove un primo ufficiale guadagna 4-5000 sterline after tax e si fa un volo a settimana. Io lavoro a volte anche 7 giorni di fila, duty time che arrivano a 15 ore al giorno e non ci pagano nemmeno la day room, a volte siamo buttati nelle crew room per 10 ore al giorno! Ed il tutto per uno stipendio che e` pressappoco lo stesso di quello di un dipendente di Tesco. E chi ha detto che si mangia bene? Primo se vai in un ristorante Italiano (di quelli veri) lasci almeno 40 sterline sul tavolo e ti alzi piu` affamato di quando ti sei seduto, secondo se non abiti a Londra anche trovare un buon caffe` diventa un impresa disperata, tra tutti questi Costa, Cafe Nero etc.. etc.. che ti vendono ciofeche spacciate per caffe` italiano. Ma soprattutto il clima, piove sempre!! Non so com`e` possibile ma e` vero! Se venite in UK fatelo solo per le seguenti compagnie: Thompson fly (Britannia) First Choice My Travel Virgin Atlantic BMI Mainline e forse la British Airways Non vi andate ad impelagare nelle altre. Chiaramente questa considerazione vale per i piloti con esperienza, se siete in cerca del primo lavoro prendete qualunque cosa venga, poi si fa sempre in tempo a cambiare... Ciaoooooo
Io non sono pilota di lungo corso, anzi, sono ancora alla ricerca del primo impiego, ma ho studiato sia negli states
(un anno e mezzo in florida) che in UK(circa 8 mesi), e la mia piccola esperienza mi ha portato a pensare che si può vivere bene dappertutto, a patto di capire che vivere bene non è solo vivere all'Italiana...voglio dire: paese che vai, usanza che trovi... Se non ci si immedesima negli usi e costumi del paese dove si vive, ma si cerca sempre di italianizzare ogni posto, è logico che il confronto con la madrepatria non reggerà mai...
Grazie a tutti per il vostro input, stiamo arrivando da qualche parte! Commento in ordine di post Rizla Io ho fatto 10 anni a Londra e adesso 6 in Us(Fl&Ca), ti assucuro che certe realta` si sono rivelate ben dopo il primo periodo di "luna di Miele", in cui tutto e` nuovo, diverso , migliore. Non sto cercando di Itanianizzare Gli States, ma negli ultimi 6 anni Ho fatto 0 Ferie, negli ultimi 12 mesi ho volato quasi 1200 ore, con 4 giorni liberi al mese, senza una schedule (sono on 24/24, 27/31) e quando non lavoro devo essere a 1 ora dall`aeroporto, (non ho esperienza diretta ma penso possa essere paragonato agli House Arrest), per quanti anni pensi di poter reggere questo ritmo? Io dubito di raggiungere i 60 anni della pensione, il mio Director of Operation ha preso 9 giorni Off di fila, per la prima volta in Dieci Anni, per cui le prospettive non sono rosee. Come dicevo, non sono a tutti i costi alla ricerca di un lavoro in Italia, Ma le vostre 4/6 settimane di ferie non mi dispiacerebbero, e non perche` mi piace vivere all`italiana, ma perche mi piace vivere. Probabilmente tra 3 mila ore il tuo punto di vista potra` essere un po diverso, ma non ti voglio demoralizzare, e` comunque una grande esperienza.
Clippermen Grande Post!
Il UK avra` sempre un posto speciale nel mio cuore, perche sono maturato come persona a Londra, ma hai ragione al 100%. Il tempo e` atroce, e il cibo buono lo trovi (a Londra) ma costa un occhio della testa, e gli stipendi sono solitamente da fame, non ho mai capito come`, ma e` cosi!. A livello informativo, e magari in privato, sarei curioso di avere dei dettagli sulla tua compagnia, del genere puoi "pendolare", Turni, stipendi per il Primo/secondo anno , tipi di veivoli nella flotta, e, sopratutto, upgrade time. Se puoi mandami un PM
Iceman
Hai ragione, la checklist e` lunga, e rimanere obbiettivo non e`facile, ma l`esempio del Lago/montagna/mare e` esattamente cio a cui mi riferisco. Negli Usa vivi per lavorare, non hai sicurezza professionale, e la tendenaza e` la seguente Far volare aerei denominati Regional su tratte precedentemente tenute dai medium body, per stipendi da Regional, ( Jet Blu e Chitaqua volano gli E190/E170, la prima paga 42 dollari/ora, la seconda 24, sono curioso di sapere quanto tempo passera` prima che JetBlue si renda conto che sta` pagando i suoi piloti $20/Ora in piu di un concorrente...), non mi sento di investire 5/6 anni in questo ambiente con il rischio di trovarmi fra 10 anni con un pugno di mosche in mano! Nonostante cio, prima di sborsare soldi di tasca mia per una conversione, vorrei sapere quali siano le mie prospettive a medio/lungo termine, non vorrei ricomiciare da capo fra 5/6 annii!
tarjet fixated
Grazie
Il tuo post piu` utile, da quando leggo PPRuNe Esattamente il tipo di informazioni che cercavo (e forse non sono il solo), una situazione del genere mi permetterebbe di mantenere una forte indipendenza per quello che riguarda la residenza, l`opporunita` per me e mia moglie di decidere tra 3/4 paesi europei quale sia da chiamare casa! NetJet Us ha una manica di deficienti come Middle Managment, e so che l`unione piloti sta battagliando con gli stessi da mesi, con prospettive di sciopero imminenti, appena la situazione si stabilizza provero` a contattarli, ma il contratto Us e ridicolo, $30k (all`incirca) 2 Years seat Lock, 5 anni upgrade time, 5% raise annuale, sembra troppo 3 passi indietro e uno di traverso, magari sbaglio. Ma sei hai altri suggerimenti simili al tuo ultimo post, sono Tuttorecchie!
PZ Quasi mi fai salire la pressione, poi con l`ultima frase hai dimostrato di essere capace ad unire umorismo con sostanza! Ti lascio il bimotore tenuto assieme da rivetti e nastro adesivo, ho avuto tutta l`esperienza che mi serve in quel settore.., a meno che non abbia un DC-3 Ex Navy, annata `39/42, in quel caso dimmi dove mandare in CV!
Scherzi a parte, grazie a tutti per i vostri commenti e se questo ultimo uragano mi fa meta` dei danni che gli ultimi 2 hanno fatto l`altro anno, avro`un altro motivo per mettere baracca e burattini in un Container e cercare nuovi lidi!
bene vedo che siamo tornati alla normalita'.................... mi allego completamente a cio' che Skualo3 ha detto.
Si sta solo valutando la possibilita' di tornare o no! Si sa' che in italia le cose sono come sono. Qui vedo il telegiornale italiano e quasi mi vien da ridere. Se in Italia si respira un' aria provinciale, negli USA l' aria e' decisamente "mediocre", dove il relativismo ed il centralismo delle persone e' sconcertante (a volte anche l' ignoranza ). Allora i fattori socio-economici certo che influiscono in certe scelte di vita. Se vuoi aprire un tuo business e magari fare soldi, gli USA sono il posto migliore (personal experience).Se vuoi fare il dipendente allora altrove e' meglio.
Target fixated: No scherzavo ovviamente quando mi riferivo al Seneca. Magari lo fittiamo insieme ed andiamo a fare qualche touch and go sull' erba.
..Mi associo volentieri alla discussione visto che il mondo l'ho girato un po'.......
in tutta franchezza devo dire che capisco chi ha voglia di tornare, casa e' sempre casa....pero' le condizioni di lavoro oggi come oggi non sono un granche', anzi.......d'altra parte non si cada nel facile errore che all'estero e' meglio; tolte le grandi compagnie aeree funziona un po' allo stesso modo dappertutto; turni di volo impossibili e stipendi ben piu' bassi di una volta;
ragazzi, e' il mondo dei pioti che e' cambiato, sono finiti i bei tempi degli stipendi da favola e soste a gogo per vedere il mondo; oggi, triste ma vero, siamo magari degli impiegati piu' pagati della media ma niente di piu'.
Trsite ma e' cosi', oggi i boss guardano solo ai profitti e se il personale schiatta ciccia, se ne troveranno altri in giro....pensate BENE a quello che fate, oggi piu' che DOVE si lavora conta molto di piu' CON QUALE COMPAGNIA si lavora; magari e' all'altro capo ma vi tratta da signori......e questo oggi conta TANTISSIMO se poi magari volete avere anche una vita privata e non schiattare in cockpit!!!!