DoctorEcam
16th May 2009, 12:30
Le indagini sulla bancarotta della Compagnia sembrano essere arrivate ad un punto cruciale. Gli ex vertici in carica dal 2000 all’estate 2007, saranno presto convocati dalla Procura di Roma per essere interrogati.
Nei mesi scorsi sessanta persone, tra dirigenti e sindacalisti di Alitalia, sono state già sentite come testimoni dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta aperta sull’Alitalia.
L’ipotesi di reato è bancarotta e l’inchiesta starebbe verificando le posizioni di Fausto Cereti (1996-2003), Giuseppe Bonomi (2003-2004), Giancarlo Cimoli (2004-2007) e Berardino Libonati (2007), degli ex amministratori delegati Domenico Cempella (1992-2001), Francesco Mengozzi (2001-2004), Marco Zanichelli (2004), e dell’ex direttore generale Giovanni Sebastiani.
La Guardia di finanza ha svolto una serie di indagini dalle quali sarebbe emerso che nel periodo preso in considerazione dagli investigatori le irregolarità avrebbero provocato un buco di 4 miliardi e 7 milioni di euro.
All’esame dei pubblici ministeri ci sono anche vari capitoli dell’attività gestionale. Tra questi l’acquisizione di ‘Volare Group’, la cessione di 13 aerei di Eurofly e le consulenze. Soltanto queste nell’arco di tre anni avrebbero determinato un esborso di almeno 250 miliardi di vecchie lire. L’indagine dei pubblici ministeri riguarda anche l’attività della società AZ Service, società creata nel 2005 per gestire servizi di terra.
Secondo indicrezioni non confermate potrebbero essere presto indagati anche altri funzionari e dirigenti della compagnia di bandiera in servizio nello periodo esaminato. L’indagine fu avviata al momento della dichiarazione di insolvenza della compagnia di bandiera e non riguarda quando è avvenuto dopo la dichiarazione di insolvenza dell’Alitalia.
Il procedimento è il risultato della denuncia del Codacons che puntava l’indice, a fronte delle perdite di milioni di euro della vecchia gestione della compagnia di banadiera, sui compensi agli ex manager, definiti dall’associazione dei consumatori “faraonici”.
Al vaglio dei magistrati c’è anche la gestione della politica del personale, che fa riferimento alla creazione di Az Service, e per questo come testimoni sono stati sentiti i direttori del personale per capire quali furono le procedure che portarono ad inglobare 2.200 dipendenti di Aeroporti di Roma e di Volare in Alitalia.
Sulle indagini la segreteria nazionale di Sdl ha dichiarato: “È compito della magistratura fare le indagini e determinare le possibili responsabilità, ma fin d’ora annunciamo che Sdl si costituirà parte civile nell’eventuale processo che si venisse a determinare nel caso fossero confermate le prime indiscrezioni”.:D:D:D
Nei mesi scorsi sessanta persone, tra dirigenti e sindacalisti di Alitalia, sono state già sentite come testimoni dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta aperta sull’Alitalia.
L’ipotesi di reato è bancarotta e l’inchiesta starebbe verificando le posizioni di Fausto Cereti (1996-2003), Giuseppe Bonomi (2003-2004), Giancarlo Cimoli (2004-2007) e Berardino Libonati (2007), degli ex amministratori delegati Domenico Cempella (1992-2001), Francesco Mengozzi (2001-2004), Marco Zanichelli (2004), e dell’ex direttore generale Giovanni Sebastiani.
La Guardia di finanza ha svolto una serie di indagini dalle quali sarebbe emerso che nel periodo preso in considerazione dagli investigatori le irregolarità avrebbero provocato un buco di 4 miliardi e 7 milioni di euro.
All’esame dei pubblici ministeri ci sono anche vari capitoli dell’attività gestionale. Tra questi l’acquisizione di ‘Volare Group’, la cessione di 13 aerei di Eurofly e le consulenze. Soltanto queste nell’arco di tre anni avrebbero determinato un esborso di almeno 250 miliardi di vecchie lire. L’indagine dei pubblici ministeri riguarda anche l’attività della società AZ Service, società creata nel 2005 per gestire servizi di terra.
Secondo indicrezioni non confermate potrebbero essere presto indagati anche altri funzionari e dirigenti della compagnia di bandiera in servizio nello periodo esaminato. L’indagine fu avviata al momento della dichiarazione di insolvenza della compagnia di bandiera e non riguarda quando è avvenuto dopo la dichiarazione di insolvenza dell’Alitalia.
Il procedimento è il risultato della denuncia del Codacons che puntava l’indice, a fronte delle perdite di milioni di euro della vecchia gestione della compagnia di banadiera, sui compensi agli ex manager, definiti dall’associazione dei consumatori “faraonici”.
Al vaglio dei magistrati c’è anche la gestione della politica del personale, che fa riferimento alla creazione di Az Service, e per questo come testimoni sono stati sentiti i direttori del personale per capire quali furono le procedure che portarono ad inglobare 2.200 dipendenti di Aeroporti di Roma e di Volare in Alitalia.
Sulle indagini la segreteria nazionale di Sdl ha dichiarato: “È compito della magistratura fare le indagini e determinare le possibili responsabilità, ma fin d’ora annunciamo che Sdl si costituirà parte civile nell’eventuale processo che si venisse a determinare nel caso fossero confermate le prime indiscrezioni”.:D:D:D