View Full Version : Sindacati Italiani Piloti Fine Dei Giochi


uccellopadulo
27th December 2008, 14:39
Ho deciso di scrivere questi miei pensieri , anche se sono bene a conoscenza che creeranno malcontento , per dare a chi la pensa come me la possibilità di condividere le mie affermazioni ed eventualmente aggiungere altre impressioni e portare avanti i propri convincimenti senza timore.

Questo non è uno scritto contro la categoria , ma contro chi ha usato la categoria senza ritegno fino a farla arrivare dove è arrivata.......tutte le persone oneste che hanno sempre lavorato con professionalità sono le vere vittime di quanto oggi stà accadendo nel mondo dell'aviazione civile.

Voglio , infatti , parlare , del sindacato. Del ruolo che fino ad oggi ha svolto e di quello che si troverà a svolgere nell’immediato futuro e domani.

Che sia meglio che esista un sindacato è un’affermazione logica e condivisibile , senza di esso , infatti , si aprirebbero le porte al patronato più bieco ed i lavoratori non avrebbero più nessuna forma di tutela.

Infatti ciò che media il rapporto di lavoro tra azienda e lavoratori è proprio il contratto , ed un pò di buonsenso aggiungo io ….esattamente come la sentenza di divorzio la media tra due ex coniugi.

In caso di controversie , tra i coniugi a cui manca il buon senso e l'accordo , interviene la magistratura …tra lavoratori ed azienda , invece , entra in gioco il sindacato.

Ma il sindacato ha sempre fatto la sua parte in questi anni per difendere i lavoratori ed il loro posto di lavoro ?

Purtroppo sempre più nel tempo questo ruolo il sindacato lo ha perso per prenderne un altro in antagonismo con l’azienda .

In pratica quello che sempre più è stato fatto dal sindacato è cercare di entrare nei meriti degli aspetti decisionali dell’azienda dai più piccoli ai più grandi …in ogni singolo aspetto . Questo ha generato sicuramente una gran confusione di ruoli e spesso il conflitto con la stessa azienda e che ha coinvolto moltissime volte gli ignari lavoratori a cui è stata venduta questa o quella verità per istigarli nel fare rimostranze verso l’azienda stessa . Per il quieto vivere e a volte per mancanza di persone forti in azienda , di manager capaci , si è venuto ai patti con le rappresentanze sindacali ma spesso come contropartite alle rimostranze fatte verso l’azienda , le rsa hanno chiesto l’inserimento di propri uomini nei punti nodali delle aziende, così da poter controllare meglio i processi di cui sopra.
Tutto questo , negli anni , ha generato lotte fratricide tra le diverse sigle sindacali che miravano a portare avanti i propri uomini defenestrando quelli di altri sindacati ed ha irrimediabilmente indebolito le aziende continuamente “ violentate “ da rimostranze di ogni tipo o scioperi continuativi portati avanti con false scuse ma obiettivi ben diversi quasi sempre taciuti alla base ,oltre che allontanato la base dalla vita sindacale e gettato discredito sui lavoratori stessi.

La logica con cui sindacati forti si muovono nelle aziende è una logica :mad:, che viene rivolta sia verso gli amministratori delle aziende stesse , sia verso le proprietà e purtroppo anche verso quei lavoratori che non sono d’accordo con i programmi delle rsa o che non ne fanno parte . Chi invece mostra di condividere e portare avanti le idee dei rappresentanti viene definito buon lavoratore ed allora , quando avverrà la “ spartizione “ costui verrà ricordato , magari con qualche incarico o favore professionale. Questo fenomeno , tra l’altro , ha creato un altro devastante effetto professionale : l’appiattimento delle capacità . Chi ha ambizioni o capacità non và da nessuna parte se prima non condivide le idee ed i metodi di attuarle delle rsa ; chi ha capacità , generalmente , è al di fuori da certe logiche , sa di poter contare sulle sue forze ….questo però non basta , spesso costui dovrà assistere impotente all’avanzamento professionale di persone dalle dubbie capacità o addirittura incapaci ma che sindacalmente parlando : sono state fedeli !



La logica :mad: di cui sopra è simile , per alcuni versi , a quella del pizzo :

“ O paghi , o ti brucio il negozio “

In un’azienda di trasporto aereo tutto ciò si tramuta in : “ o fai quello che ti dico io o ti fermo gli aerei dove mi trovo e ti faccio cancellare i voli “……tra l’altro , essendo questa un’incitazione a delinquere , per poter essere attuata il sindacato manda avanti i lavoratori e ne organizza segretamente le azioni , ma ufficialmente non si espone ribadendo , sui mezzi stampa e nelle conferenze, che il sindacato è contrario a qualsiasi rimostranza venga portata avanti non a norma di legge ….salvo poi pagare l’avvocato al malcapitato lavoratore colto in fallo dalle istituzioni e punito !!

Quando invece è rivolta al lavoratore , un pilota ad esempio , gli si fa intendere che verrà fermato al corso comando , giacchè intanto tutti gli istruttori , bravi o ignoranti che siano , sono tutti nominati dal sindacato e quindi alle sue dipendenze. O ad un comandante non facendogli fare l'istruttore od il controllore...e così via.

Questa logica è una logica delinquenziale che basa il proprio esistere non sulle leggi di una società civile , ma su leggi della giungla , dove il più prepotente domina tutti gli altri .

Questa logica delinquenziale produce “ ostaggi “ tra i manager e tra i lavoratori .

Questa è la logica che per anni ha imperato in aziende come Alitalia e che ha portato , tra le altre cose , le stesse alla cottura !

Ora in uno scenario come quello poc’anzi descritto come potrebbe un imprenditore debellare un virus tanto virulento che lo stà uccidendo e stà uccidendo la sua industria ?

Non ci sono molte soluzioni , soprattutto quando determinate situazioni si sono protratte per anni fino ad entrare nel dna di tutti : azienda e lavoratori .

L’unico sistema è la discontinuità : fare una cosa diversa da prima, traumatica , imporla con la forza !

Tenere fuori dall’impresa i sindacati malati ed annientarli , stabilire forme contrattuali punitive soprattutto nei confronti di chi , una volta finita la “guerra” avesse ancora velleità di rifondare organizzazioni basate su analoghi sistemi .

Nella vicenda AZ questo è successo , ed ancora molti non ne hanno compreso la portata dell’evento o lo hanno frainteso .

Si dice che sia stata scritta una pagina nera per i piloti di tutta l’aviazione Italiana ….si dice che si sia toccato il fondo……..si dice che le istituzioni, i poteri forti dello stato e la stampa abbiano lavorato di concerto contro la categoria .

Se così fosse , se veramente alla “ben rappresentata” categoria dei piloti ed assistenti di volo iscritti alle 5 sigle del " no" fossero stati fatti degli abusi , fossero stati negati dei diritti , fossero state scritte bugie …..come mai solo e soltanto a loro questo è toccato e non ad esempio a tutti gli altri ? Come mai gli scioperi selvaggi dei bagagisti , svolti sotto natale, e che hanno causato enormi disagi a migliaia di passeggeri ….hanno trovato la “ sponda “ della stampa ed il favore dei cittadini . Non è solo per un fattore salariale , che comunque ha il suo peso , ma per molto di più ; chiunque si è accorto , nella vicenda Alitalia , che ANPAC ed UP stavano giocando una loro partita per la sopravvivenza , la sopravvivenza dei loro metodi quindi , per i loro benefits , per il loro potere in seno al nuovo CDA di Cai …..in tutto questo l’eventuale benessere degli iscritti non è mai stato perseguito . Al contrario loro , invece , le sigle di terra hanno responsabilmente salvato l’azienda e stipulato dei patti che poi non essendo stati rispettati da CAI hanno prodotto tutto quello che abbiamo visto incluso l’appoggio della stampa e la strigliata di Berlusconi e Letta ai soci CAI ed il rientro immediato di certi atteggiamenti.

Il contratto CAI , per chi lo ha guardato bene , pur non essendo un contratto onorevole e che poteva essere redatto in maniera migliore , se non altro per evitare di punire chi è coscienzioso …nasce dall’esigenza di assicurarsi la “ fedeltà “ di chi , dopo lo scontro , torna a lavorare nell’azienda risanata. Un contratto diverso , ad esempio , non cottimista , avrebbe prodotto enormi rimostranze ai nuovi proprietari , organizzate da fuori , da quei sindacati esclusi e rancorosi . Il contratto CAI onora chi và al lavoro tanto quanto prima e forse ancora un po’ di più , ma questo nessuno lo ha notato . Gli aspetti devastanti contenuti in esso sono stati concepiti pensando alla pericolosità della categoria , una categoria di irragionevoli ,di bambini viziati , fuori moda, depositari sempre della verità e sempre pronti ad impicciarsi dei mestieri altrui e altrettanto chiusa a far metter il becco a chiunque sul proprio ! Sono quindi i sindacati i veri responsabili della distruzione della categoria , ma nessuno ha il coraggio di dirlo per i noti motivi sopra elencati . Mancata firma con Air France , per evitare di scomparire ; lotta con imprenditori della Cai per evitare di scomparire . Scomparire da cosa ?
Scomparire dalle loro logiche di potere perverse e dannose . Sia in Air France sia in Cai i sindacati sono previsti anche dal contratto ...i sindacati dei lavoratori non ANPAC ed UP ( che non sono più da anni sindacati ma vere e proprie spa )

Avete mai visto ANPAC ed Up negli anni preoccuparsi dei destini dei piloti di Blue Panorama , Wind Jet , Ryanair, Easyjet , Meridiana od Eurofly ? Li avete mai visti redigere un contratto collettivo nazionale ? Che interesse avrebbero avuto da un appiattimento simile ? Questo gli avrebbe fatto perdere solo potere . Paradossalmente il caos che c'è nell'aviazione civile , caos contrattuale s'intende, ha fatto proseperare le due associazioni alla grande.
Il conflitto d'interessi poi ? Ne vogliamo parlare ?
Ma come può un sindacato nazionale intervenire sulle problematiche contrattuali di una compagnia aerea che è direttamente concorrente di quella da cui viene il sindacalista e nella quale i due sindacati traggono il maggior numero di iscritti ?
Il motto è : meno concorrenti , più affari per Alitalia !

In verità un pochino si sono interessati delle sorti dei cugini minori , ma per posizionare i loro uomini in Dov , con l’accordo della proprietà , a cui garantivano di mandare tutti al lavoro a calci in **** in cambio della gestione del potere in seno alle compagnie stesse dalle quali prendevano e prendono soldi , voti ed assunzioni …oltre che gestire gli istruttori , i controllori e le selezioni di personale …etc etc .

Spero che in futuro prossimo la categoria sappia ribellarsi a queste logiche antiche ed anacronistiche degne più di un’italietta senza peso atomico nel mondo industrializzato che di un grande paese che cresce e che sa far rispettare i diritti dei lavoratori con lotte giuste .

Buon Natale a tutti e che dalla fusione di ANPAC ed UP nasca un sindacato forte , onesto , con giusti ideali e che sappia farsi rispettare partecipando alla vita politica del paese con giusti interventi a favore della categoria che ha fatto bistrattare e che ha quasi fatto estinguere .



barny
27th December 2008, 18:01
Sono pienamente d'accordo con il suo pensiero e la sua lucida e obiettiva rappresentazione delle ottuse ( e interessate ) posizioni prese dalle citate forme sindacali.
Ci fosse stato un giornalista, uno, ne bastana solo uno, che avesse avuto il coraggio di spiegare a questo paese questa assurda situazione.
Come diceva Don Abbondio il coraggio, se uno non ce l'ha, non se lo può dare.

Che tristezza.

azdriver
27th December 2008, 21:57
Ivan, sei tu?

B767Capt
27th December 2008, 22:17
"Ivan, sei tu? "

lo stile assomiglia...sicuramente non Stefano D.C. :yuk::yuk: o men che meno Marcello V. :yuk::yuk:

giovino giovinazzo
27th December 2008, 22:50
che importa se è ivan o carlo o gino? purtroppo ha detto cose vere! :D

Rommel81
28th December 2008, 09:50
Purtroppo sono pienamente d'accordo e penso che sia il giunto il momento di sederci e riflettere, mettere al centro gli interessi della categoria, fondare un unico sindacato che sia da contropeso alla società, che sia privo di conflitto d'interessie. Ma tutto questo passa per l'unica definizione che non esistono piloti di serie A e di serie B, ma esistono solo piloti.Il malcontento e la sfiducia nel momento della battaglia è stato generato dalle politiche clientelari di ANPAC e UP. Spero che questa futura fusione tra le due compagnie più grandi in Italia sia anche l'accasione per rinnovare i vertici sindacali e fare nuove politiche. Io non mollo e voglio dare fiducia a me stesso e a tutti i colleghi, certo che anche loro capiscano che siamo ad anno zero e che possiamo cambiare le cose creando un sistema giusto ed equilibrato. Con la speranza di un futuro migliore auguri di buone feste.

uccellopadulo
28th December 2008, 11:04
ALITALIA "FA IL PIENO DI ASSUNZIONI"

(AGI) - Roma, 27 dic. - 'Nuova Alitalia, adesioni oltre il 95 per cento'
titola il Corriere della Sera, sottolineando inoltre che 'la partenza operativa
della nuova gestione della compagnia e' prevista per il 12 gennaio, ma gia' dal
29 il nome cambiera' '. 'Quasi tutti i dipendenti Alitalia chiamati dalla Cai
guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli, hanno detto 'si'. Secondo quanto
riferiscono le fonti aziendali - prosegue il quotidiano diretto da Paolo Mieli
- sono stati contattati 12.600 lavoratori su un totale di oltre 18 mila che
dovrebbero passare dalla vecchia alla nuova Alitalia: licenziati e riassunti
con i nuovi contratti. E le adesioni all' offerta sfiorano il cento per cento,
in tutte le categorie, compresi gli irriducibili che hanno fatto resistenza
fino all' ultimo: i piloti. Il comandante Fabio Berti, potentissimo numero uno
del sindacato, dovrebbe aver accettato, mentre e' rimasto fuori Massimo Notaro,
altro leader della categoria, che ha detto: 'Non e' stata una mia scelta, sono
stato messo in cassa integrazione. Non mi hanno chiamato' '. Ampio spazio alla
notizia anche su Repubblica che scrive nelle sue pagine d' economia: 'Alitalia
fa il pieno di assunzioni. Dopo l' accordo con i sindacati, a quota 98 per
cento l' adesione dei lavoratori all' offerta Cai'.

taita
28th December 2008, 13:43
poverino il M.N e' stato messo in ci......e il belloccio "dovrebbe" avere accettato... o come sono triste....

x uccellopadulo.... anche se immagino nn ti possa fare molto piacere, trovo che cio' che hai scritto sia giustissimo,esaustivo e rappresenti la realta' dei sindacati e del mondo aereonautico civile italiano degli ultimi dieci anni.... purtroppo:mad:

in bocca al lupo a te e a quelli che la pensano come te vi auguro di cuore di fare si che cai diventi per il personale navigante un esempio quale la vecchia az non e' stata.

in cu..o alla balena
Taita

Ono
28th December 2008, 18:03
La situazione dei sindacati in generale è cambiato in tutti gli ambiti lavorativi.

Non siamo soli in questo andazzo.

Mal comune mezzo gaudio.

B767Capt
28th December 2008, 20:22
Vedi, Padulo, finchè parli di sindacato - ma sarebbe meglio parlare di associazioni professionali - all'interno di Alitalia ti dò ragione: solo uno in malafede non sarebbe d'accordo. Quando però passi a parlare di imprenditori, allora non ti seguo più: dove sono? Io vedo un gruppo di persone che, con il totale e acritico appoggio del governo e dei sindacati confederali + ugl ha preso il pezzo migliore (il meno peggio? fate voi) di un'azienda, per rivenderla al più presto ad una Vera Compagnia Aerea, che sia LH o AF qui poco importa, traendo un guadagno incredibile con rischio zero...questi, a casa mia, si chiamano finanzieri d'assalto, non imprenditori.

Sono riusciti a distruggere gli autonomi e le aapp grazie anche ad una completa miopia delle stesse, e adesso chi rappresenta i piloti in azienda non sono più i piloti: sarà meglio così? Vedremo.

quello che mi preoccupa è che, se non ci saranno più fb e mn a fare il bello e cattivo tempo, ci saranno i piccoli bonannini e i piccoli venezianini a prendere il loro posto: i nomi che girano per il dov non sono esattamente di persone eccelse e indipendenti ::ugh: cioè tutto cambia perchè niente cambi.

Mancata firma AF: ti ricordo che il primo a dire NO è stato l'attuale primo ministro; il secondo è stato un capo di sindacato abruzzese, che solo per caso (e sono sicuro che sia una coincidenza) è amico di un ex proprietario della prima compagnia aerea privata che, sempre per caso, sarebbe rimasta fuori dal perimetro AF ma dentro (fino al collo) all'orbita Banca Intesa.

Poi è vero, anpac e up hanno fatto ben poco per i piloti di altre compagnie, ho amici anch'io ex minerva, ex airdolomiti ecc, qui torni ad avere ragione.

Arrivando in fondo, puoi mettere la mano sul fuoco che cambierà l'andazzo? Che i meritevoli andranno avanti e le scarpe no? O sono solo cambiati i parametri di iscrizione e di riferimento?

Mi dispiace, ma non ho nessuna fiducia che nasca un sindacato forte e onesto, soprattutto in questo contesto politico-sindacale; vedo solo un grande indebolimento della categoria dei piloti che si ripercuoterà anche fuori da Alitalia.

Buone feste a tutti

PS che fb abbia firmato, se è vero, non mi stupisce ma :yuk:

liftman
29th December 2008, 19:41
Fine del sindacato e fine della nostra professione in Italia....

tutto stragiusto, purtroppo.

che tristezza

azdriver
30th December 2008, 16:39
Caro Uccellopadulo,

capisco, anche se non condivido la tua amarezza e rancore nei confronti delle associazioni professionali dei piloti. Posso anche seguirti nel ragionamento di come tutta questa drammatica vicenda, stia lasciando ferite profonde nell'animo di tutti noi e nella stabilità economica finanziaria della nostra categoria: molti dei nostri colleghi stanno soffrendo conseguenze di scelte passate delle quali non hanno condiviso alcunché.

Quello che non riesco a capire è da dove viene alimentato questo furore che tu sembri covare e crescere dentro di te nei confronti delle associazioni professionali.

E' evidente che nessuno degli attori in gioco è riuscito a giocare la migliore partita possibile, ne nei mesi recenti ne, negli anni passati: troppe sono state le lacerazioni interne ed i personalismi di molti "leader" della categoria, troppo forti le controparti che riunitesi in una grande alleanza si sono impegnate nella crociata educativa del pilota alitaliota, troppo manovrata l'opinione pubblica che, imbelle nelle mani di un giornalismo superficiale ed approssimativo ha trovato nei nostri "privilegi" la causa di tutti i loro mali, ed ancora, troppo miope la politica di anni di sindacato che non è riuscito a mettere in guardia i suoi iscritti di come, prima o poi, i nodi della nostra azienda, sarebbero inesorabilmente venuti al pettine.

Eppure, nonostante tutto fosse e tuttora sia contro di noi, non posso non sperare che, dopo questa traversata nel deserto, purtroppo spogliati di una professionalità che nessuno più vuole riconoscerci, con tutte le armi a nostra disposizione fortemente spuntate, sia infine arrivato il momento di un'assoluta riconciliazione che porti alla definitiva e tanto attesa costituzione di un'associazione professionale finalmente rappresentativa, non solo nei numeri ma sopratutto, nel rigore morale e nella professionalità che appartiene a tutta la categoria dei piloti.

Credo che ora sia il momento d'impegnarsi tutti nella ricostruzione di ciò che ci è stato tolto, nell'essere solidali con coloro che non apparterranno più alla nostra azienda, nel trovare soluzioni che riportino il ruolo del pilota ad essere la figura centrale di ogni compagnia aerea in Italia.

Non è certo facile, e non sarò certo io ad alimentare false speranze su quanto sia lunga la strada ma, grazie all'audacia che ci ha sempre distinto ed alla chiara consapevolezza della grande professionalità che il nostro ruolo ci impone riusciremo a raggiungere finalmente una coesione ed una forza che ci permetterà di continuare ad esercitare la nostra professione con la serenità necessaria per poter lavorare con la sicurezza del volo della quale siamo sempre stati fautori!

Certo, mai dimenticheremo e forse mai riusciremo a perdonare coloro che si sono dimostrati facili venditori della nostra professionalità.

Molti di noi si sono impegnati in una battaglia che tutti, in cuor nostro, sapevamo persa. Ma non è stata un'inutile guerra: nonostante la nostra pelle fosse stata già venduta dai quei saltimbanco dei confederali abbiamo mandato un segnale forte e chiaro, e nessuno, nel nuovo management dell'alitalia che verrà si è fatto fuggire.

Ovviamente, molti degli attori che in questi mesi, per inutili e dannosi personalismi hanno contribuito ad indebolire la nostra categoria faranno di tutto per attenuare la forza del nostro messaggio: non dovremo far altro che ignorarli.

Siamo tremendamente consapevoli che, la nostra forza è la nostra coesione, e senza di questa non faremo altro che soccombere.

Non saranno certo una struttura di rappresenta aziendale studiata a tavolino per diluire la nostra rappresentatività e poco più di un centinaio di colleghi tratti in inganno da un meccanismo di eventi troppo complessi per la loro debole mente a fermare quest'onda di cambiamento.

La partenza sarà sicuramente lenta ma non temere, prima o poi la velocità aumenterà.

Alla fine, come sempre accade in situazioni drammatiche, torneremo ad essere capaci di governare e quindi rappresentare tutta la nostra categoria nel miglior modo possibile.

Se ci sono dei conti che qualcuno deve pagare per tutto quello che è successo nel recente e distante passato beh, caro Uccellopadulo non temere, prima o poi arriva anche per loro….

Saluti
azdriver

taliban pilot
30th December 2008, 17:11
Minkia!!! Sembra il discorso di insediamento del nuovo presidente della futura riunita associazione professionale.....!!!
Sicuro che non ti vuoi candidare????:}

Speevy
30th December 2008, 20:22
per easyjet, beh,non hanno di certo bisogno di UP/ANPAC,hanno BALPA (anche se non so quanto siano soddisfatti di questo sindacato).

Caro Snam un paio di precisazioni:

1) in Easyjet abbiamo da circa un paio di mesi creato un gruppo di unions pan europeo (EPG, easyjet pilot group) e in Italia abbiamo appena iniziato la nostra relazione con Anpac che fino ad ora è semplicemente stata molto disponibile e professionale (i primi a firmare l'accordo tra le varie associazioni).

2)Per quanto siamo contenti con Balpa, oltre il 75% dei nostri in UK è in Balpa anche se le cose non vanno sempre perfettamente overall penso siano molto felici ad avere Balpa (almeno io lo sono).
Da quando sono in compagnia questo sindacato ci ha dato il 5354, 50£ per ogni cambiamento di roster entro le 24 ore, nel 2006 e 2007 un payrise di circa il 4%, nel 2008 un contratto italiano di cui vorrei proprio trovare qualcuno che si lamenti, un aumento a fine Ottobre (nel bel mezzo della recessione) di 2,7% su contratto Italiano e il 5,5% in UK.

Insomma per me BALPA for ever!

Per ANPAC fino adesso le persone con cui ho avuto a che fare sono state ottime e il fatto che ci abbiano dato totale indipendenza e ampio campo d'azione mi fa' pensare che i problemi riscontrati in certe compagnie italiane non sono dovuti all'associazione ma ai singoli..

Speevy

giovino giovinazzo
31st December 2008, 08:21
il problema non sta nel nome del sindacato ma nelle qualità morali di chi lo dirige.qui in italia spesso i sindacalisti sono interessati soprattutto al proprio orticello piuttosto che ai giardini pubblici della categoria, ma questo è un male del belpaese che risiede in tutti gli strati sociali e germoglia dalla mancanza di senso civico e di rispetto per il prossimo,
italia paese di furbetti del quartierino! ora aspettiamo i prossimi con un bel sacchettino vicino così quando siamo saturi...:yuk:

uccellopadulo
31st December 2008, 18:26
Caro AZ Driver ,

ti incollo qui le dichiarazioni di Fantozzi ......al di là dell'individuo , l'analisi economica e morale riguarda tutta l' Alitalia ...non ci stà raccontando segreti, ma cose a noi ben note .

Molti sono i motivi che elenca come causa dell'accaduto , a noi preme vedere quello che dice di ANPAC , dei sindacati e dei sindacalisti ....anche qui : tutte cose note .

Immagina di essere un cittadino onesto che legge queste dichiarazioni , cosa proveresti ?

Lo sai il danno più grosso che ANPAC ed UP ci hanno arrecato tra i tanti nell' essere stati conniventi , partecipatori , attori ed anche ideatori di questo SISTEMA di Savianesca memoria ?

DI FARCI VERGOGNARE DI APPARTENERE AD UNA CATEGORIA COSI !!!

La categoria è fatta di gente onesta , gestita con logiche :mad:da una sparuta minoranza che ha gettato discredito su tutti ...oltre che danni incalcolabili !!!

DOVE ***** SONO ORA ?

Al cbc a firmare , dopo aver detto a tutti di non andare !!!!!

NO COMMENT



Buon lettura , ricordandoti , ma lo sai già , che il SINDACATO è ben altra cosa !




ALITALIA: FANTOZZI, SENZA SPERPERI SAREBBE ANCORA
VIVA (L'ESPRESSO)
(ASCA) - Roma, 30 dic - Forniture pagate il
triplo. Carburante comprato a peso d'oro.
Sindacalisti che decidevano le carriere. E sprechi
spaventosi ovunque. Alla vigilia del passaggio
finale, il liquidatore di Alitalia, Augusto
Fantozzi, racconta cosa ha visto in una intervista
all'Espresso. ''Alitalia e' morta di grandeur, non
per il mio taglio dei voli. Perche' si e' voluta
mantenere in piedi una struttura troppo ampia
rispetto alle sue possibilita' di produrre
reddito. Si e' detto che a Colaninno ho dato la
polpa, ma anche lui avra' il problema di riempire
gli aerei...''. ''Nella mia relazione sulle cause
dell'insolvenza dico chiaramente che l'azienda ha
sperperato. Non e' un mistero che ci sono cinque
procuratori della Repubblica al lavoro nei nostri
uffici e la Corte dei Conti che indaga''. Grandeur
significa che ''Alitalia pagava tutto il triplo''.
''Faccio un esempio: mandare tre macchine per
prendere l'equipaggio, perche' se la prima buca e
la seconda rompe il motore... era uno spreco.
Tutto era troppo abbondante''. Dunque privilegi
che non riguardavano solo i dipendenti. ''Di
tutti: dei dipendenti, degli appalti, dei
fornitori del carburante. Una gestione troppo
signorile''. Alla domanda se Cai era l'unica
soluzione, Fantozzi risponde raccontando di aver
lungamente parlato con ''Spinetta (il capo di Air
France) e con Mayruber (quello di Lufthansa).
Quando Cai si e' ritirata, dopo la rottura con il
sindacato, ho cercato questi signori e loro mi
hanno detto chiaro e tondo che con i sindacati
italiani non volevano avere a che fare''. Il
commissario Alitalia poi precisa di non aver mai
avuto interferenze politiche. ''Neanche da
Berlusconi. E' stata una trattativa condotta da
tutti, fino all'ultima lira, senza finzioni.
Quando Colaninno mi diceva 'non tengo i miei
soci', era vero. E io rispondevo 'non firmo', e ne
ero convinto''. Fantozzi giudica uno sbaglio
l'impuntatura dei piloti. ''Hanno fatto un grande
errore. La disponibilita' a riconoscere la loro
professionalita' c'era. Ma loro hanno preferito la
guerra per il potere in azienda, lo scontro per
comandare piuttosto che convincere della loro
indispensabilita'. L'Anpac ha frantumato se
stessa''. Ma le rinunce sugli stipendi le hanno
dovute inghiottire. ''Non moltissime - risponde
Fantozzi - e poi, in un momento simile, Alitalia,
con la cassa integrazione privilegiata, e' un'oasi
felice''. Sugli extra in busta paga dei capi
sindacali dei piloti, Fantozzi spiega che tali
extra non venivano corrisposti ''in quanto capi
sindacali, ma in virtu' dei ruoli che potevano
avere come 'post holder', cioe' per far fare
carriera agli altri: ci sono per esempio quelli
che fanno i garanti verso l'Enac, quelli da cui
dipende il mantenimento del brevetto... Su questi
ruoli si possono costruire delle cordate di
crescita professionale. Era un meccanismo molto
sindacalizzato, che aveva in mano molte leve''.
Sull'ammontare dei debiti che dovra' pagare il
contribuente italiano, Fantozzi precisa che ''gli
attivi non basteranno a pagare tutti i passivi. In
totale ci sono 3,2 miliardi di passivita', e gli
asset di Alitalia non sono tantissimi. Oltre a
quello che incassiamo da Cai, c'e' quello che
incassero' da cargo, manutenzione, i call center
Alicos'' per un valore che ''stimiamo tra i
500-700 milioni di euro. Poi abbiamo un terreno a
Fiumicino e cinque o sei appartamenti in giro per
il mondo''. Sul prezzo pagato per Alitalia pari a
550 milioni Fantozzi ricorda ''e' stata la
valutazione di Rothschild. E poi si fa molta
fantasia sugli slot: quelli
dell'intercontinentale, per esempio, non valgono
niente, tranne quelli di New York e Newark''.
Valgono quelli a Milano e Roma. ''Si'. Ma non si
possono vendere: se non li usi, decadono. Comunque
e' stato calcolato il goodwill, che e' compensato
da un badwill. D'altra parte, a meno che non
rinegozi tutti i contratti, anche Colaninno
perde''. Alla domanda su quanto durera' ancora la
missione di liquidatore, Fantozzi risponde che
''dipende dalle cause che mi faranno e da quelle
che devo fare io. Sono titolare di 4 mila persone
in cassa integrazione che restano miei dipendenti.
Prima di dichiarare morta la bad company, ci
vorranno anni: anche sei-sette''. E sulla sua
parcella da 15 milioni di euro, il commissario
afferma che ''potrebbe essere quella cifra ma
anche meno. E' un calcolo in percentuale sulla
massa dell'attivo, del passivo e del recuperato.
Ma Palazzo Chigi non ha ancora emanato il decreto
per stabilire la percentuale che mi spetta''.
red-did/rf/lv 30 DIC 08



__._,_.___

DoctorEcam
1st January 2009, 20:48
Snam,

sai perche'nessuno si lamentava del potere dei sindacati???Perche'magnavano tutti.L'amministratore delegato faceva mangiare il sindacalista che faceva mangiare L'A.D stesso...francia o spagna...purche'se magna!!!:E:=:=:=

uccellopadulo
1st January 2009, 21:34
Eccome se qualcuno ha provato a lamentarsi ......il SISTEMA non piaceva a tutti ...ma come ben sai la categoria è fatta di gente ricattabile ....il pilota deve diventare comandante ....il comandante deve fare i check al simulatore....il comandante deve diventare istruttore.........

Quei pochi che con coraggio hanno provato a scagliarsi contro ANPAC sono stati fatti diventare matti....psicopatici....paria....gente senza più niente.....

Anche in Sicilia e Campania alcuni commercianti si ribellanno al pizzo ....guarda che vita fanno ...guarda che vita fà Saviano.....

Fino a ieri come consideravamo uno come Marco Travaglio o Grillo ?

Dei chiacchieroni faziosi.......esattamente l'etichetta che il potere
infastidito dà a chi rompe i coglioni.....

In piccolo ANPAC si è comportata così...non a caso se scrivi ANPAC sul telefonino con il T9 esce direttamente COSCA !

Chi è oggi a capo delle strutture in CAI ?

Quelli di ieri ....la mentalità è sempre la stessa e penso che nulla cambierà ....

Gli AD che negli anni si sono succeduti hanno lasciato campo libero nella DOV in cambio di tranquillità ...pagata , come dice Fantozzi , con i quattrini dei contribuenti.....

DoctorEcam
2nd January 2009, 15:37
francia o spagna......