PPRuNe Forums - View Single Post - Un fatto curioso a Firenze
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Old 9th December 2006 | 09:42
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kugixx
 
Joined: Dec 2006
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From: Firenze
Buongiorno.

Essendo questo il mio primo post su questo forum ritengo esser d’uopo una breve presentazione: mi chiamo Marcello, sono un controllore del traffico aereo, operativo dal 1991, militare prima, in Aeronautica, civile poi, in ENAV, in servizio presso l’aeroporto di Firenze dal 1998.

Posseggo entrambi le abilitazioni operative previste per l’aeroporto di Firenze: Torre di Controllo (TWR) e Radar di Avvicinamento (RDR/APP).

Premetto che l’anamnesi tecnica degli avvenimenti richiede alcune doverose precisazioni.

Da una prima lettura del messaggio postato da maumau mi è sorto qualche dubbio circa la dinamica degli eventi, da quanto scritto si evince infatti che l’aeromobile in questione era stato istruito a riportare l’ormai famigerato “Motel Agip”, poi, ferma restando l’incomprensione circa la posizione del riporto, poiché “Per radio le comunicazioni del traffico di linea si susseguono…“, e poi, “…e io richiamo solo quando sono vicinissimo alla testata pista 05… “ e ancora “ … (visto che ero sulla testata pista 05)…”, l’aeromobile si veniva a trovare prossimo alla pista di volo.

Alla luce di quanto sopra tutta la dinamica dei fatti deve essere riconsiderata in quanto l’aeromobile sembra aver interessato i circuiti di traffico aeroportuale senza ricevere la preventiva e necessaria autorizzazione dell’ente ATC.

Questa è, sarebbe, una infrazione molto grave alle regole dell’aria.

Il fatto che non fosse possibile al pilota comunicare con il controllore di aerodromo in quanto questi stava comunicando con altri aeromobili e quindi la relativa frequenza risultava impegnata ed il fatto di non avere identificato il punto di riporto richiesto non sono certo attenuanti, un pilota esperto dovrebbe ben sapere che quella è esattamente la situazione in cui è meglio mantenersi ben distanti dall’aeroporto per la sicurezza delle operazioni.
Aggiungo che ascoltare le comunicazioni tra il controllore di aerodromo e gli altri piloti che operano nella zona è utile per comprendere quale situazione sia in atto nello spazio aereo che si sta interessando.

Per quanto riguarda poi la posizione del secondo aeromobile dopo l’atterraggio “…a quasi 70 nodi rullo perchè un liner sta atterrando e francamente mi chiedo come mai lui non abbia riattaccato, visto che in pratica potevo contargli i capelli in testa! … “, e ancora “… L'unica cosa che non mi è piaciuta è stato il fatto di fare un backtrack con un 737 (o 320?) dritto nel muso. Vi giuro eravamo molto vicini se per qualche ragione io non fossi uscito dal raccordo o mi centrava...oppure sarebbe atterrato oltre me (forse). In entrambi i casi direi al di fuori delle procedure standard, anche se io di linea non me ne intendo. …”, vorrei ricordare a tutti i piloti che la posizione di un aeromobile allineato in pista non consente, per una questione di prospettiva, di valutare correttamente la reale distanza da un altro eventuale aeromobile allineato in finale per pista opposta. Vi chiedo dunque di fidarvi di chi, da un punto di vista tecnico operativo privilegiato rispetto alla pista ed al tratto di avvicinamento finale come la sala operativa della torre di controllo di aerodromo, e con l’occhio allenato dall’esperienza di anni si assume la responsabilità di garantire la separazione tra gli aeromobili in atterraggio e quelli in decollo.

Personalmente passo sopra a tutto anche perchè me ne frego dei controllori e delle critiche che fanno: io volo e loro sono seduti dietro a uno schermo per cui delle loro critiche non so che farmene (lavoro stressante il controllore cmq, mi rendo conto).”
Mi permetto di osservare che questo non si sembra tono rispettoso delle altrui professionalità, forse maumau non ha mai riflettuto su cosa accade quando un pilota si “addormenta” a FL105 anziché FL115, forse non sa che quello “dietro lo schermo” veglia anche su di lui e deve intervenire e magari deviare la rotta di altri aeromobili per garantire la sicurezza di tutti.

Io le cartine dell'aeroporto me le sono chiaramente guardate (come hai suggerito tu) ci mancherebbe altro, ma la collaborazione in questo caso non centra!! Dalle cartine non ci sono Hotel da riportare, distanze per gli avvicinamenti oppure diciture con scritto "prima di liberare a sinistra o destra effettuare cmq un backtrack". Io trovo Firenze un aeroporto come tanti altri, compreso il finale 23 dalla montagna anche se dalle cartine pare che tu deva fare il training alla NASA prima di potere scendere da tale pista.”
Forse maumau non sa che fior di piloti esperti non la pensano propriamente così circa la RWY 23 di Firenze, ma soprattutto non la pensano così i tecnici dell’Ente Nazionale Aviazione Civile che hanno previsto una serie di limitazioni all’utilizzo della stessa, in nome di quel concetto astratto che si chiama “sicurezza”, forse maumau non sa che quella pista è stata fatale più di una volta…
Ma soprattutto maumau non sa che sulle cartine di aerodromo dell’ICAO non c’è scritto se dover fare o meno il contropista, (mi ricordo ancora quanto insisteva il mio istruttore al corso di pilotaggio circa l’importanza della pianificazione pre-volo), ma poiché tutte e tre le uniche vie di rullaggio sono attestate all’inizio della pista 05 come ben si evince dall’analisi della cartina in AIP Italia, una volta superate le stesse è ovviamente necessario fare il contropista, a meno che non si voglia andar per campi

Noi controllori del traffico aereo non “ribaltiamo” nessuno, a noi piace parlare, comunicare, spiegare, capire, chiedere anche scusa, se necessario, siamo persone, possiamo sbagliare,come voi piloti, a noi piace lo scambio di idee, lo scambio di opinioni, lo scambio di informazioni e di esperienze, quello scambio che significa accrescimento culturale e superamento di obsolete posizioni preconcette, quello scambio che consente di esercitare attraverso l’applicazione delle regole e la prevenzione, la “sicurezza”, la “safety”, quella vera, il nostro primo obbiettivo professionale, perché un pilota è responsabile della sicurezza del suo aeromobile, noi siamo responsabili della sicurezza del suo e di tutti quelli che volano intorno ad esso nel raggio di 60 NM, da GND a FL145.
Fate voi.


Ossequi.



Marcello
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